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Tesla: ecco perchè predominio su auto elettriche è al termine

Pioggia di vendite sul titolo Tesla durante l'ultima giornata di contrattazioni a Wall Street. E' questo un segnale che il dominio dell'azienda finirà presto? Vediamolo

Ieri è stata una giornata nera in Borsa per le azioni Tesla. Il titolo del produttore di auto elettriche è sprofondato dell'8,6%, bruciando 15,2 miliardi dollari dal patrimonio di Elon Musk, che ora ha perso il primato degli uomini più ricchi del Mondo. La possibilità che vi fossero dei ribassi in vista per uno dei titoli che meglio si è comportato in Borsa nel corso del 2020 investire.biz lo aveva segnalato la scorsa settimana in questa analisi. 

Oltre che a fattori prettamente tecnico/grafici, ieri ad avere scatenato la corsa alle vendite è stato probabilmente il tweet di Musk nel weekend, dove l'enfant prodige sosteneva che i prezzi di Bitcoin ed Ethereum sembrano alti. A quel punto gli investitori hanno immaginato le perdite che avrebbe potuto sostenere Tesla in caso di crollo dei prezzi delle criptovalute, dopo che la stessa azienda ha investito 1,5 miliardi di dollari per acquistare Bitcoin.

Mentre nella giornata di ieri le quotazioni di Palo Alto colavano a picco, è arrivato un altro tweet di Musk che avvertiva che il SUV Model Y Standard Range della società sarà ancora fuori menù. In questo modo si è ulteriormente alimentato il sell-off aggressivo sulle azioni.

 

Auto elettriche: predominio di Tesla giunto al termine?

Cosa sta realmente succedendo a Tesla? Da diversi giorni la Borsa non è molto tenera nei confronti del titolo del leader automobilistico. Si tratta di una normale correzione di mercato dopo una cavalcata straripante che in 1 anno ha fatto aumentare le quotazioni di 9 volte? Oppure è un campanello d'allarme che qualcosa sta cambiando nello scenario complessivo?

L'Amministratore Delegato di BMW, Oliver Zipse, sostiene che il predominio di Tesla sulle auto elettriche giungerà presto a termine, allorché i giganti tradizionali dell'automotive introdurranno una serie di nuovi modelli alimentati a batteria. Già qualche segnale c'è, se si considera che l'anno scorso in Europa le consegne di veicoli dell'azienda californiana hanno subito un rallentamento nella crescita, al punto da farla rientrare in linea con quella del mercato.

La concorrenza agguerrita è comunque un fatto incontrovertibile, al di là delle parole di Zipse. Volkswagen prevede di raddoppiare la quota di auto elettriche nel 2021, mentre Ford ha annunciato nei giorni scorsi che la gamma di produzione diventerà completamente elettrica entro il 2030. Fuori dal perimetro europeo e americano, le aziende cinesi stanno sempre di più salendo alla ribalta nel settore.

Oltre alle conosciute Nio, Li Auto e Xpeng quotate a Wall Street, anche alcune società operanti in altri settori come Baidu hanno deciso di investire per entrare in un mondo che probabilmente avrà un grande ritorno economico. La molla viene data dal grande processo di transizione ecologica che l'intero pianeta sarà destinato a percorrere nei prossimi anni.

 

Auto elettriche: Lucid Motors presto sbarcherà a Wall Street

In questa arena che si preannuncia essere estremamente competitiva vi è la notizia che il produttore di veicoli elettrici Lucid Motors si quoterà in Borsa dopo una fusione con la SPAC Chuchill Capital IV. L'accordo comporta una valutazione per l'azienda di 24 miliardi di dollari. Dall'aggregazione invece risulterà una capitalizzazione di mercato di 64 miliardi di dollari. Ricordiamo che Lucid Motors è gestita da un ex ingegnere proprio di Tesla.

Nella seconda metà di quest'anno la società potrebbe già consegnare la sua prima berlina di lusso, che avrà un prezzo di partenza di 77.400 dollari e un'autonomia di 805 chilometri. Gli obiettivi sono quelli di vendere 20 mila veicoli a partire dal 2022 fino ad arrivare a una produzione di 251 mila auto elettriche nel 2026. Tra i grandi investitori che partecipano al capitale della SPAC vi è il Fondo per gli investimenti pubblici dell'Arabia Saudita, BlackRock e altri fondi importanti per una cifra complessiva di 2,5 miliardi di dollari.

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