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Wall Street: Moderna entra nell'S&P 500, cosa fare con le azioni?

Moderna è pronta ad entrare all'interno del principale indice di Borsa USA, l'S&P 500. Vediamo i dettagli e come operare sulle azioni

Se fino a prima della pandemia quasi nessuno conosceva Moderna, ora la società è sulla bocca di tutti. Le azioni dell’azienda produttrice del secondo vaccino anti-Covid approvato dall’FDA americana sono pronte ad entrare all’interno dell’S&P 500.

L’ingresso all’interno del principale indice di Borsa statunitense arriva dopo un rialzo di circa il 175% durante quest’anno e con una capitalizzazione superiore ai 100 miliardi di dollari. L'approdo della società biotech nel paniere USA porterà i fondi comuni e gli ETF che replicano l’S&P 500 ad aggiungere il titolo nei loro portafogli.

Le azioni Moderna prenderanno il posto di Alexion Pharmaceuticals, che sta per venire acquistata da AstraZeneca. Il cambiamento nel listino americano avrà luogo mercoledì, prima dell’apertura di Wall Steet. Secondo gli analisti, le vendite di vaccino anti-Covid saranno elevate anche nel 2022, mentre tra il 2023 e il 2024 il gruppo vorrebbe lanciare un siero combinato che funzioni sia per l’influenza che per il Covid-19.

Oltre a questo, il gruppo punta ad utilizzare la tecnologia mRNA per dare vita ad una nuova industria farmaceutica capace di trattare molte patologie, tra cui le problematiche cardiache, il cancro e alcune patologie genetiche rare. Oltre a questo, Moderna vorrebbe sviluppare anche vaccini contro virus come Nipah, Zika e l’HIV. Vediamo ora la struttura grafica delle azioni Moderna, cercando di individuare delle strategie operative.

 

Azioni Moderna: analisi tecnica e strategie operative

Le azioni Moderna sono inserite in una fortissima tendenza ascendente, con i prezzi che lo scorso 16 luglio hanno aggiornato nuovamente i massimi storici toccando quota 288,88 dollari. Dopo la correzione dello scorso maggio, i corsi sono riusciti a mettere a segno un importante movimento rialzista che ha permesso ai compratori di violare tutte le resistenze tra cui il livello orizzontale espresso dai massimi del 29 gennaio 2021, quella ottenuta collegando i massimi dell’1 dicembre 2020 e 29 gennaio 2021 e la linea di tendenza che unisce i top del 7 e 30 giugno 2021.

Cercare ora un punto di ingresso in ottica long non sembra conveniente, visto che comunque il titolo ha corso in maniera importante senza avere quasi nessun ritracciamento. In tal senso, un possibile punto di ingresso sarebbe individuabile in zona 261,20 dollari. Qui verrebbe chiuso il gap up aperto lo scorso 16 luglio e si potrebbe assistere al pullback dell’ultima trendline menzionata. In tale quadro, lo stop loss sarebbe identificabile a 243 dollari, mentre l’obiettivo a ridosso della soglia psicologica dei 300 dollari.

 

 

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