Titolo del giorno: Saipem al test delle resistenze, come operare? | Investire.biz

Titolo del giorno: Saipem al test delle resistenze, come operare?

Nonostante la debolezza odierna le azioni Saipem rimangono vicino alle prime resistenze. Quali sono i livelli sopra i quali si avrebbero nuovi allunghi?

Nonostante le parole più hawkish del previsto in tema di tassi di interesse arrivate nella serata di ieri dalla Federal Reserve, i principali mercati azionari proseguono il recupero innescatosi nella giornata di ieri. A dare un nuovo impulso rialzista il dato arrivato dal PIL USA che nell'ultimo trimestre è balzato al 6,9% (massimo degli ultimi 5 trimestri) rispetto ad attese ferme al 5,5%.

In questo contesto il FTSE Mib fa registrare una delle migliori performance con le quotazioni che si portano in direzione delle prime resistenze di breve poste nei pressi dei 26.900-27.000 punti, oltre i quali si avrebbero ulteriori allunghi rialzisti.

Tra i titoli che nella seduta odierna non riescono a seguire l'onda rialzista di Piazza Affari troviamo Saipem che non sfrutta nemmeno il rialzo dei prezzi del petrolio che rimangono sui massimi degli ultimi anni. Ricordiamo che a sostenere le quotazioni dell'oro nero contribuiscono le tensioni geopolitiche per la situazione in Ucraina tra la Russia, secondo produttore di greggio al mondo, e l'Occidente, che alimentano i timori di disagi per le forniture energetiche in Europa.

 

Azioni Saipem: analisi tecnica e strategie operative

Dal punto di vista dell'analisi tecnica l'impostazione della azioni Saipem rimane chiaramente al ribasso, con le quotazioni che a dicembre hanno toccato i minimi del 2021 in area 1,68 euro. Da questi livelli abbiamo assistito ad un rimbalzo dei prezzi che si è però arrestato nei pressi dei 2,06 euro.

Saranno quindi questi i livelli che andremo a monitorare per le prossime giornate perchè in caso di relativo superamento il titolo invierebbe un segnale di forza. In questa eventualità il rimbalzo riuscirebbe a proseguire con target sui 2,12 euro e verrebbero poste le basi per un ritorno sui top degli ultimi 7 mesi a 2,25-2,30 euro.

Al contrario, discese sotto i minimi settimanali situati nei pressi degli 1,90 euro farebbe riprendere il trend ribassista generale con test sugli 1,85 euro e, a seguire, un ritorno sui minimi del 2021. In tal caso la rottura di quest'ultimi livelli spingerebbe velocemente il titolo in direzione degli 1,60 euro.

 

 

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