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Tesla sfida il lockdown e riapre gli stabilimenti

Quella che si preannuncia è una vera e propria sfida tra Elon Musk patron di Tesla, e le autorità locali della Contea di Alameda, in California.

  • Tesla riapre gli stabilimenti in California
  • Trump e il governatore si schierano con Musk
  • Lo scontro in tribunale

Quella che si preannuncia è una vera e propria sfida tra Elon Musk patron di Tesla, e le autorità locali della Contea di Alameda, in California.

La disputa

Elon Musk, dopo aver criticato le misure di contenimento già dall’inizio della pandemia, ha deciso di riaprire gli stabilimenti Tesla la sede di Fremont, nella Contea di Alameda, in California appunto, gli unici presenti su territorio Usa. Il nodo del contendere si trova tutto nel fatto che mentre il governatore della California Gavin Newsom ha dato il via libera all’apertura delle attività produttive, la Contea di Alameda, applicando misure anche più rigide di quelle dello stesso governatore, ha consentito solo le operazioni di base. Il resto potrà essere fatto solo previa approvazione di un piano a livello locale. Piano che, sebbene presentato, non è stato ancora approvato.

Scontro politico

Ma quanto sta accadendo in casa Tesla è paradigmantico di una situazione ben più complessa. Infatti da un lato c’è il governo centrale, quello degli Stati Uniti e in primis il presidente Trump, che si è schierato a favore di Musk. Quest’ultimo aveva già minacciato di lasciare la nazione per trasferire la produzione altrove. Dall’altro, invece, la ferrea opposizione delle autorità locali e nello specifico dalla contea di Alameda. Infatti negli Usa le contee rappresentano un livello immediatamente inferiore, da un punto di vista amministrativo, rispetto ai singoli stati e immediatamente sopra al singolo comune.

La denuncia di Tesla

Nei giorni scorsi Tesla aveva presentato alla Corte Federale di San Francisco una denuncia proprio contro la Contea di Alameda per riuscire a riaprire i propri stabilimenti in virtù del piano sulle misure di prevenzione che l’azienda aveva presentato come voluto dalla legge della California. Senza però ricevere il via libera. Dalla Contea, infatti, hanno risposto che la produzione di automobili non rientra in quelle attività essenziali giudicate le uniche a poter rimettersi in moto.

Le decisioni della Contea di Alameda

Nel frattempo, sempre i vertici della Contea hanno prorogato il lockdown fino alla fine di maggio non solo andando contro quanto deciso dal governatore della California, Gavin Newsom che invece ha allentato le restrizioni. Ma addirittura anche in senso opposto a quanto fatto nella vicina contea di Joaquin che, a parità di contagi, ha invece deciso di riaprire.  Al centro, oltre 10mila posti di lavoro in un momento in cui la disoccupazione Usa è schizzata oltre il 14,7% dal 3,4% registrata non più di due mesi fa.

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