Piazza Affari: è l'ora delle small cap dell'AIM?

  • In questi giorni si registrano diversi movimenti sull'AIM, le aziende si stanno specializzando e allargando il bacino di utenza;
  • I titoli di questo comparto borsistico presentano un basso indebitamente e un alto potenziale di crescita, il ché li rende particolarmente attrattivi ora anche per i fondi europei;
  • L'investimento nelle small cap potrebbe essere considerato anche in un'ottica di protezione del portafoglio essendo che le stesse non vengono molto condizionate dall'andamento dell'economia globale.


Volumi in discesa sul Ftse Aim ma...

I titoli scambiati nell'ultima seduta sul mercato delle small cap hanno raggiunto la cifra di quasi 22 milioni di pezzi, in misura inferiore rispetto alla media degli ultimi 30 giorni di borsa,  ma comunque di tutto rilievo. Da inizio anno si sono messi in luce società come BFC che con il +1,8% di ieri ha messo su una performance del 51% solo nel 2020. Acquisti anche su WM Capital (+9,2%) e Italia Indipendent (+8,7%).


L'aspetto più interessante è che molte aziende si stanno muovendo su più fronti nella loro politica manageriale e che quindi possono finire sotto l'occhio attento del mercato. Una tra queste è sicuramente Somec dopo l'acquisizione di 36 milioni di commesse nella divisione Landscape, mentre Askoll Eva sembra volersi insediare in India per proporre i propri prodotti dopo aver iniziato un'indagine di mercato sui consumatori di quell'area. Circle invece sta sviluppando l'uso delle nuove tecnologie Milos e Cogito insieme ad Expert System.


Alla luce di questi fatti i fondi azionari europei, che notoriamente hanno sempre puntato sui titoli a larga capitalizzazione, potrebbero spostaare l'attenzione sulle small cap considerando anche la statistica, ossia l'andamento decennale delle azioni delle piccole aziende che hanno dato maggori soddisfazioni agli investitori rispetto ai big di Piazza Affari.

I punti di forza delle small cap

Il fatto di essere titoli poco seguiti dagli analisti ha un rovescio positivo della medaglia in quanto si possono nascondere delle opportunità interessanti generati paradossalmente dall'inefficienza. In altre parole meno volumi comportano maggiore possibilità che il titolo segua un'impennata energica non appena il mercato  intravede delle possibilità di crescita notevole dell'azienda.


In verità non è tutto qui, in gran parte parliamo di aziende che sono parecchio immuni alle turbolenze dell'economia globale in quanto l'attività è soprattutto concentrata a livello locale, però allo stesso tempo possono essere coinvolte in positivo dal buon andamento a livello settoriale.


L'aspetto però più interessante è che le small cap hanno un livello di indebitamento contenuto, con una gestione prudente dell'attività e una guida a livello familiare che spesso è una garanzia per il raggiungimento di obiettivi di crescita e di durata. In ragione di questo, sappiamo bene come il mercato premi le aziende in salute e che sono poco esposte a livello finanziario e patrimoniale verso terzi.

Conviene investire sulle azioni dell'AIM nei prossimi tempi?

Come in ogni investimento occorre fare una valutazione attenta di ogni titolo che si sta per comprare, perché non tutti hanno le stesse potenzialità, una notizia positiva deve essere poi rapportata ad una situazione a livello di bilancio e di struttura societaria che diano garanzia di continuità. Le aziende che lavorano nel comparto delle nuove tecnologie sicuramente hanno un'attrattiva particolare e non sarebbe affatto da scartare l'ipotesi di mettere una quota di AIM nel proprio portafoglio di investimento. Paradossalmente, proprio per il fatto di comprendere titoli che spesso sono al riparo da crisi a livello sistemico, possono assumere la stessa funzione che hanno in tali circostanze i beni rifugio.

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