Generali: come operare dopo il patto tra Caltagirone-Del Vecchio | Investire.biz
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Generali: come operare dopo il patto tra Caltagirone-Del Vecchio

Leonardo Del Vecchio e Francesco Caltagirone hanno stipulato un'intesa con l'obiettivo di cambiare i vertici di Generali. Vediamo i dettagli e come operare in Borsa

Secondo quanto emerge da indiscrezioni di stampa, Francesco Caltagirone e Leonardo Del Vecchio starebbero chiedendo un cambio di gestione ai vertici di Generali. I due imprenditori, che detengono rispettivamente il 6,02% e il 4,92% del Leone di Trieste hanno stipulato un patto che ha per oggetto “l’obbligo di preventiva consultazione per l’esercizio del diritto di voto”, vediamo i dettagli.

 

Intesa Caltagirone-Del Vecchio su Generali: i dettagli

La prossima primavera si terrà la prossima Assemblea di Generali, che porterà all’approvazione dei conti del 2021 e al rinnovo del Consiglio di Amministrazione. Tuttavia molti ritengono che la partita si concluderà prima, probabilmente al prossimo CdA del 27 settembre 2021.

Il patto tra Caltagirone e Del Vecchio mira a cambiare i vertici della società a partire dall’Amministratore Delegato, Philippe Donnet. La mossa sarebbe effettuata perché i due imprenditori vorrebbero che la società mettesse in campo una strategia più orientata alla crescita, anche con una fusione.

La riconferma del manager francese sarebbe però difesa da Mediobanca, la quale controlla il 13% di Generali. Sulla vicenda si stanno concentrando anche IVASS e CONSOB, in quanto sia Del Vecchio che Caltagirone hanno una partecipazione anche in Mediobanca: il primo a ridosso della soglia massima del 20%, il secondo del 3% ma con facoltà di salire fino al % del capitale. 

 

Azioni Generali: analisi tecnica e strategie operative

Da un punto di vista grafico, le Assicurazioni Generali si trovano inserite all’interno di una tendenza rialzista particolarmente sostenuta. Vi sono tuttavia alcuni segnali di incertezza evidenziabili sul grafico giornaliero. Il nuovo respingimento dal livello statico a 17,71 euro ha infatti dato vita ad un potenziale modello di doppio massimo, che verrebbe confermato in caso di rottura della neckline a 16,49 euro.

Perché ciò accada però, è necessario che i venditori riescano a spingersi al di sotto dei 17,20 euro, dove transitano la linea di tendenza ottenuta collegando i minimi del 29 ottobre 2020 e del 18 luglio 2021 e il sostegno statico espresso dai top del 5 aprile 2021.

I prezzi potrebbero presto arrivare al test di tali supporti, specie se si considera che è stato formato un pattern Engulfing bearish a ridosso della resistenza menzionata prima. Da un punto di vista operativo quindi, si potrebbero valutare strategie di matrice short da 17,42 euro. Lo stop loss sarebbe localizzato a 17,76 euro, mentre l’obiettivo a 17 euro.

 

 

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