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Intesa chiude con successo OPAS su UBI, ecco tre benefici

Con 1.031.956.527 azioni portate in adesione, pari al 90,206% dell'offerta, si è conclusa ieri l’OPAS di Intesa Sanpaolo su UBI Banca. Dal 6 luglio 2020, data di inizio dell'operazione, il gruppo guidato da Carlo Messina è riuscito a superare ampiamente il 66,67% di capitale dell’istituto bresciano-bergamasco necessario per avere il controllo sull’Assemblea Straordinaria di UBI e procedere quindi alla fusione e alla vendita di 532 sportelli della banca guidata da Victor Massiah a BPER.

Ricordiamo come a seguito della decisione della CONSOB di prorogare d’ufficio il termine dell’offerta, la data in cui verranno resi noti i risultati definitivi dell'Offerta è fissata per il prossimo 4 agosto, mentre il 5 agosto Intesa pagherà il corrispettivo.A fine mattinata, volano le azioni UBI Banca che si attestano a 3,754 euro, in rialzo del 9,67% rispetto a ieri. Per quanto riguarda Intesa Sanpaolo, il titolo in Borsa passa di mano a 1,7536 euro (+1,07%).


OPAS Intesa-UBI: le prossime tappe

Come avevamo evidenziato in un precedente articolo, la conquista di oltre il 90% (ma sotto il 95%) del capitale di UBI Banca rende obbligatorio l’acquisto da parte di Intesa Sanpaolo delle azioni dell'ex popolare rimaste in mano agli azionisti che ne dovessero fare richiesta. Questi soggetti potranno beneficiare delle condizioni dell’OPAS (17 azioni Intesa Sanpaolo più 5,70 euro cash per ogni 10 azioni UBI Banca) o decidere di farsi liquidare i titoli in contanti.

In quest'ultimo caso, il corrispettivo da pagare verrà calcolato facendo la media dei prezzi di chiusura delle ultime cinque sedute delle azioni UBI Banca (a partitre da ieri, 3,505 euro). Per gli analisti di Equita SIM, l'operazione di OPA residuale potrebbe creare un costo a Intesa per 400 milioni di euro, 10 punti base del ratio CET1. L'impatto è tuttavia considerato marginale in quanto verrà assorbito dalle sinergie dell'integrazione.

Dopo questa procedura non sarà più necessaria l’Assemblea Straordinaria e si procederà al delisting di UBI che verrà effettuato senza diritto di recesso e con un rapporto di cambio privo di premi per gli azionisti di minoranza dell’emittente. Per la prossima settimana è attesa una lettera da Ca’ De Sass per la convocazione dell’Assemblea dei Soci al fine di nominare un nuovo Consiglio di Amministrazione sulla base dei nuovi rapporti societari. La data prevista per l’Assemblea è tra settembre e ottobre 2020. Ad aprile 2021 è atteso l’ok di UBI al progetto di fusione.

OPAS Intesa-UBI: i tre benefici

Commentando i risultati preliminari dell’OPAS Carlo Messina, Amministratore Delegato di Intesa Sanpaolo, ha messo in luce tre benefici per chi farà parte del prossimo gigante bancario italiano:
  • Il primo vantaggio è quello degli azionisti, che entreranno a far parte di una banca ai vertici del settore a livello europeo (la fusione dovrebbe creare il terzo gruppo del Vecchio Continente per valore di Borsa). Per Messina, la fusione permette di giocare un ruolo da protagonisti in campo internazionale.
  • I benefici saranno anche per le famiglie, identificate da Messina come la base delle prospettive di crescita dell’istituto.
  • A guadagnarci saranno anche le imprese, che verranno sostenute nei loro piani di rilancio ed espansione, specie a livello internazionale.
L’AD di Intesa Sanpaolo ha sottolineato come la nuova realtà conterà su oltre 100.000 dipendenti, su impieghi per 450 miliardi di euro e su masse gestite di 1,1 trilioni di euro. Per quanto concerne i ricavi, questi sono stimati a 21 miliardi di euro. Un plauso da parte dell'Amministratore Delegato viene fatto anche al management di UBI, giudicato in grado di creare "una banca ben amministrata in termini di qualità del bilancio e impegno nei confronti dell’economia reale e della sostenibilità".

L'obiettivo di Messina è quello di valorizzare le nuove risorse provenienti da UBI e il territorio di riferimento dell'ex popolare: "Sentiamo questo impegno in maniera ancora più profonda nella fase che segue alla pandemia: siamo convinti che la nostra banca, motore dell’economia reale e sociale, rappresenterà il pilastro della fase di ripresa che il Paese si pone come principale obiettivo", ha dichiarato il manager. 


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