McDonald's esce dalla Russia dopo 32 anni, ecco chi lo sostituisce | Investire.biz

McDonald's esce dalla Russia dopo 32 anni, ecco chi lo sostituisce

Il gigante del fast food americano venderà le sue attività in Russia, registrando una perdita tra 1,2 e 1,4 miliardi di dollari. Chi sarà l'acquirente? Scopriamolo

Anche McDonald's uscirà dalla Russia. Dopo 2 mesi in cui i suoi ristoranti nel Paese sono stati chiusi in via temporanea nell'ambito delle sanzioni occidentali per la guerra Russia-Ucraina, ora il gigante del fast food ha deciso di vendere le sue attività. In una nota, la società ha affermato che il business nel territorio russo contrasta con i valori dell'azienda, dopo l'invasione avvenuta il 24 febbraio di quest'anno da parte delle truppe di Vladimir Putin.
 
Il costo dell'abbandono di McDonald's è quantificabile in una cifra che va da 1,2 a 1,4 miliardi di dollari. Per il momento, la società con sede a Chicago ha fatto sapere che ancora non c'è un acquirente ufficiale per quelle attività, ma di desiderare l'assunzione dei dipendenti russi da parte dell'azienda che rileverà i ristoranti. I lavoratori comunque hanno continuato a percepire lo stipendio anche durante la chiusura di questi 2 mesi.
 

McDonald's: l'addio alla Russia dopo 32 anni

L'uscita di McDonald's dalla Russia segna la fine di un'epoca durata 32 anni. Il primo ristorante è stato aperto nel 1990, segnando una nuova era in cui il regime comunista si stava dissolvendo e il capitalismo americano si infiltrava al di là della cortina di ferro. Nella sede di Piazza Pushkin all'inaugurazione centinaia di persone moscovite si misero in fila per assaggiare i prodotti di McDonald's. Alla fine della giornata si contarono circa 31.000 russi che parteciparono all'evento, surclassando il record precedente di 9.000 clienti quando l'azienda aprì il primo negozio a Budapest. A Mosca fu immortalato anche il Presidente russo Boris Eltsin seduto ai tavolini.
 
Da quel giorno in Russia sono stati creati oltre 800 ristoranti riportante il marchio della catena americana e impiegati 62 mila dipendenti. Oggi, la pressione dell'opinione pubblica e la presa di coscienza che certi crimini di guerra non sono umanamente tollerabili hanno convinto i colossi statunitensi come McDonald's, Starbuck e Coca-Cola a sospendere i loro affari in terra russa. La società guidata da Chris Kempczinski rimuoverà il nome, i loghi, i menu e il marchio dai negozi.
 
Lo stesso CEO aziendale ha dichiarato che è forte l'impegno nei confronti della comunità e occorre rimanere saldi nei propri valori. Quindi, aggiunge, è impossibile ignorare la crisi umanitaria causata dalla guerra Russia-Ucraina, così come è impossibile immaginare le stesse condizioni che portarono il gruppo a entrare nel mercato russo più di 30 anni fa.
 
Per quel che riguarda i ristoranti in Ucraina, invece, McDonald's ha affermato che rimarranno chiusi e che i dipendenti continueranno a essere pagati. Insieme Russia e Ucraina rappresentano circa il 2% delle vendite a livello globale della multinazionale, nonché il 9% dei ricavi e i 3% del reddito operativo.
 

McDonald's lascia la Russia: chi sarà l'acquirente?

In base ad alcune indiscrezioni, McDonald's prevede di vendere le proprie attività in Russia a un acquirente locale, che utilizzerà il proprio brand, senza il nome e il marchio dell'azienda americana. Secondo fonti russe, Russkoye Pole Logistic, un ramo del gruppo produttore di verdure in scatola Ruspole Brands, il 12 marzo ha depositato il nuovo marchio "Zio Vania", che dovrebbe sostituire quello di McDonald's. Nella registrazione vi è impresso il simbolo V, che dal punto di vista grafico si rifà al logo della catena di fast food americana.
 
 
 

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