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I Vacchi vendono (il 20%) di IMA. Il titolo si avvia al delisting

La notizia dell'OPA su IMA è stata accolta molto bene dalla Borsa di Milano, che ha premiato il titolo con un +13% di performance, che lo ha portato in area 68 euro.

Non è un caso che i prezzi abbiano raggiunto tale livello, 68 euro è infatti il prezzo di vendita a cui Sofima ( la società della famiglia Vacchi che detiene circa il 51,6% del capitale e il 67% dei diritti di voto di Ima) ha accordato la vendita del 20% circa delle azioni a Bc Partners, un fondo di Private Equity.

Quando l'operazione sarà conclusa, avverrà il delisting della società, ovvero il titolo non sarà più quotato.

L'operazione, come ha spiegato l'amministratore della società Alberto Vacchi, mira a trovare un partner strategico che possa aiutare la società a crescere ancora più rapidamente.

Come mai la IMA verrà delistata (tolta dal listino borsistico)?

Facciamo una premessa: Le aziende si quotano in borsa per raccogliere denaro, denaro che (nella stragrande maggioranza dei casi) serve a finanziare ulteriore crescita, attraverso investimenti che serviranno ad accaparrarsi nuove fette di mercato e finanziare ricerca e sviluppo.

Avere una società quotata in borsa, pero', non porta solo vantaggi. Una società quotata, per esempio, deve rendicontare trimestralmente il suo operato agli azionisti ed i controlli e la burocrazia sono sicuramente superiori rispetto ad una società non quotata. Fu' Elon Musk, in una intervista di qualche anno fà, a dire: "Avere una società quotata è una rogna!". Quando una azienda è quotata, ogni notizia si riflette sul prezzo delle azioni, che si muoverà in su ed in giu a seconda di come questa notizia verrà interpretata. Una bella gatta da pelare per i manager che, ovviamente, sono condizionati da questo e (probabilmente) evitano di prendere decisioni azzardate proprio per paura del giudizio della Borsa.

Proprio la questione "agilità" potrebbe essere alla base della scelta di delistare la società, visto che i soldi non mancano, ne alla famiglia Vacchi ne al fondo BC Partners (Bc Partners gestisce fondi per oltre venti miliardi di dollari).

Cosa succederà ad IMA? Il futuro del leader nel packaging

Il settore in cui opera IMA è uno dei più promettenti per il futuro, tanto che avevo deciso di inserire IMA nel portfolio di 10 azioni visto durante il corso OPPORTUNITY 2020 speciale azioni.

A mio avviso, dopo il delisting, la società riuscirà a crescere tantissimo, facilitata anche dal fatto di non essere più sotto i riflettori della Borsa.

Sono convinto che, tra qualche anno, l'azienda verrà quotata nuovamente in borsa, ma a quel punto non sarà più una "piccola" azienda dal valore totale di tre miliardi di euro, ma sarà un colosso che, probabilmente, ne varrà molti di più.

Perchè dico questo? Perchè i fondi di private equity lavorano cosi: comprano una azienda, la fanno crescere, la rivendono. Non vedo perchè con Ima dovrebbero fare qualcosa di diverso.

Vuoi conoscere altre azioni con lo stesso potenziale di IMA (se non maggiore)?

Durante il corso OPPORTUNITY 2020 speciale azioni abbiamo visto 10 azioni internazionali + 5 azioni italiane da avere in portfolio, che ci permetteranno di sovraperformare i mercati nei prossimi anni.

Se vuoi scoprire quali titoli sono, perchè li abbiamo inseriti in portfolio e la strategia di acquisto...Trovi tutto QUI.

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Luciano Viola

Luciano Viola - 31 luglio 03:20 Rispondi