Fincantieri: commessa da Prysmian per posacavi, buy o sell il titolo? | Investire.biz

Fincantieri: commessa da Prysmian per posacavi, buy o sell il titolo?

23 nov 2022 - 09:00

23 nov 2022 - 09:56

Prosegue il recupero del titolo Fincantieri, che nella giornata di ieri invia un segnale di forza. Cosa aspettarsi ora dall'azione per le prossime giornate?

Giornata ricca di dati macro oggi, tra indici PMI e verbali FED tra i principali market mover della seduta. Le minute dell'ultima riunione del FOMC in particolar modo potrebbero fornire anticipazioni sulle prossime mosse della banca centrale americana sul fronte dei tassi di interesse.

In questo contesto, i Future del Vecchio Continente sono impostati sopra la parità, anticipando così un inizio di seduta in leggero rialzo per i listini europei. Guardando alla Borsa di Milano, il Ftse Mib dovrebbe aprire le contrattazioni nei pressi dei 24.650 punti, molto vicino alle resistenze situate sui 24.700 punti.

La vittoria su questo livello aprirebbe spazi a nuovi allunghi, con le quotazioni che si proietterebbero verso i massimi di giugno 2022 posizionati sotto la soglia dei 25 mila punti. Al ribasso segnali di debolezza arriverebbero solo con discese sotto i 23.500 punti, area dove transita l'indicatore del Supertrend.



Fincantieri: commessa da Prysmian per nuova nave posacavi


Tra i temi da seguire a Piazza Affari troviamo Fincantieri, che nelle scorse ore ha ricevuto da Prysmian un'importante commessa. Andiamo a vedere di cosa si tratta. Fincantieri, uno dei principali complessi cantieristici al mondo, ha ricevuto dalla società della Bicocca, leader nel settore dei sistemi in cavo per energia e telecomunicazioni, un ordine per la progettazione e la costruzione di una nave posacavi all’avanguardia la cui consegna è prevista nel 2025. Il valore del contratto è vicino ai 200 milioni di euro e vedrà la costruzione di un'unità che sarà specializzata in attività sottomarine avanzate ed è destinata ad essere la più performante posacavi nel suo settore di riferimento.

La nave posacavi sarà realizzata dalla controllata Vard e con una lunghezza di circa 170 metri avrà una forza di traino superiore a 180 tonnellate. L'imbarcazione servirà per operazioni di installazione complesse fino ad una profondità superiore ai 3.000 metri. Inoltre la velocità di navigazione, permetterà di abbattere gli spostamenti necessari rispetto agli standard odierni, portando sia alla riduzione delle emissioni di CO2 totali che ad una diminuzione di circa il 40% del consumo di carburante. Inoltre con un gruppo di batterie da 3 megawatt di potenza, verranno ridotte di quasi l'85% le emissioni di ossidi di azoto, andando in questo modo incontro ai requisiti ambientali internazionali.

Il contratto delle ultime ore conferma l'ottimo rapporto esistente tra le due società, che già nel 2021 aveva visto Fincantieri consegnare a Prysmian la nave posacavi Leonardo da Vinci. Andiamo ora a scoprire cosa ci suggerisce l'analisi tecnica sul titolo Fincantieri.



Azioni Fincantieri: analisi tecnica e strategie operative


Il recupero partito ad inizio ottobre 2022 dai 0,46 euro sta ancora sostenendo il titolo Fincantieri che nella giornata di ieri, accompagnato da ottimi volumi, si è portato oltre le resistenze poste in area 0,555-0,56 euro. Nel breve termine una conferma delle quotazioni sopra questi livelli dovrebbe far proseguire gli acquisti, che avrebbero un prossimo target situato sui massimi di maggio e giugno 2022 posti sulla soglia dei 0,60 euro.

Sarà nel caso di ulteriori superamenti di queste aree resistenziali, che si avrebbe un nuovo rafforzamento dell'azione che a quel punto potrebbe andare a rivedere i top dell'anno in corso posti vicini all'area dei 0,65 euro. In questo contesto eventuali fasi correttive che riportassero i corsi verso gli 0,54 euro, verrebbero lette come nuove occasioni di acquisto.

Al contrario una discesa sotto quest'ultimi livelli, dove transita la trendline ribassista che parte dai massimi di marzo 2022, tornerebbe ad indebolire l'azione con possibili discese in direzione dei 0,525 euro e successivamente verso i 0,51-0,515 euro, dove troviamo la trendline rialzista che parte dai minimi di ottobre. L'eventuale mancata tenuta di questi sostegni aprirebbe la strada ad un ritorno dei corsi verso i minimi di periodo.

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