AIM Italia: da lunedì 2 marzo revoca dalle negoziazione per Vei 1

Ultime ore di negoziazione a Piazza Affari per Vei 1. Il 19 febbraio scorso Borsa Italiana ha disposto la revoca delle contrattazioni delle azioni ordinarie (ISIN IT0005323594) e dei warrant (ISIN IT0005323628) della Spac da lunedì 2 marzo. Quotata sul mercato AIM Italia,  Vei 1 lascia la Borsa dopo due anni. Il primo giorno di quotazione fu il 2 marzo 2018. Per chi avesse acquistato le azioni in open al primo giorno, a 9,742 euro, e le avesse tenute fino ad oggi (9,85 euro il prezzo attuale) il rendimento sarebbe stato dell’1,11%. Chi lo avesse fatto in fase di sottoscrizione il prezzo di carico sarebbe invece di 10 euro. 

Alla base della scelta del CdA di abbandonare Piazza Affari l’impossibilità di realizzare la business combination che secondo i progetti di quotazione avrebbe dovuto creare valore per gli azionisti. Nonostante le attività poste in essere dal management, i 24 mesi di tempo per arrivare a comprare una società target sono passati e dunque la Spac viene sciolta.

Cosa succede alle azioni

Chi non riuscisse a vendere le proprie azioni prima della fine degli orari di contrattazione odierni vedrà applicato l’articolo 27.2 dello Statuto sociale: il patrimonio netto di liquidazione verrà distribuito ai soci secondo questo ordine:

  • i primi a essere liquidati saranno i soci titolari di azioni ordinarie fino a concorrenza del prezzo di 10 euro pagato in fase di sottoscrizione della Spac;
  • per secondi i soci titolari di azioni speciali fino a concorrenza del prezzo di sottoscrizione delle azioni, anche in questo caso 10 euro;
  • per il residuo, tutti i soci titolari di azioni ordinarie e speciali in proporzione alla loro partecipazione al capitale sociale.


Al 31 dicembre 2019 il patrimonio netto di liquidazione della Spac ammontava a 101.752.672 euro. Il capitale raccolto con l’aumento di capitale del 6 febbraio 2018, propedeutico allo sbarco in Borsa, era di 100 milioni di euro.

Vei 1 è stata la prima Spac istituzionale lanciata da Palladio Holding e al momento della quotazione aveva come obiettivo quello di acquistare un’azienda italiana con un equity value indicativamente tra i 100 e i 400 milioni.

Tra i diversi argomenti all’ordine del giorno dell’Assemblea dei soci ordinaria e straordinaria convocate per il prossimi 23 e 24 marzo anche l’approvazione del bilancio. Quello approvato dal CdA lo scorso 18 febbraio ha visto una perdita per l'esercizio 2019 pari a 949.782 euro.

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