Un indicatore tecnico aleggia minaccioso su Wall Street. Il Bull & Bear Indicator di Bank of America segnala 9,7 punti, il livello più alto dal 2021. Questo indicatore è un termometro del sentiment di mercato, misurando il livello di ottimismo o pessimismo degli investitori su una scala da 0 a 10.
Quando supera quota 8, entra in area "extreme bullish", fungendo da contrarian indicator e generando un segnale di vendita per eccesso di euforia. Il punteggio attuale ha raggiunto proprio livelli estremi di ottimismo e, quindi, gli investitori devono seriamente valutare di alleggerire le proprie posizioni long.
Gli strategist di BofA hanno scritto in una nota che l'ampliamento dei mercati azionari, i forti afflussi verso il debito high-yield e il restringimento degli spread creditizi stanno sostenendo l'euforia del mercato.
L'avvertimento di BofA arriva in un momento in cui Wall Street ha aggiornato i suoi massimi storici per l'ennesima volta quest'anno, grazie a una stagione delle trimestrali positiva che ha allontanato i timori di un boom dell'intelligenza artificiale prossimo alla fine. Inoltre, il mercato azionario americano è sulla traiettoria di un anno record per gli afflussi di capitale. Secondo i dati EPFR Global citati da BofA, nella settimana terminata il 5 agosto le azioni statunitensi hanno registrato afflussi netti per 9,6 miliardi di dollari.
Wall Street? Meglio puntare su asset difensivi
Alla luce di condizioni tecniche estreme a Wall Street, il team guidato da Michael Hartnett suggerisce di puntare sugli asset difensivi per proteggere i propri portafogli da eventuali sorprese sul fronte dell'economia, della politica monetaria e dell'intelligenza artificiale. "Rimaniamo nel campo del Retreat/Rotate estivo, non del Reload", ha affermato Hartnett.
"Raccomandiamo agli investitori di ridurre l'esposizione agli asset rischiosi e/o di orientarsi verso alcuni asset difensivi, tipo le obbligazioni a lunga scadenza, i beni di prima necessità, i REIT e il dollaro statunitense". BofA sostiene che queste aree sono meno esposte ciclicamente rispetto ai settori bancario, industriale e dei semiconduttori.
L'avvertimento di Michael Burry
L'avvertimento di BofA è seguito a quello di Michael Burry, lanciato questa settimana. Il profeta della grande crisi del 2008 ha parlato in un post sul suo Substack di un possibile incidente in stile 1987, dopo il nuovo record dell'indice S&P 500. "È possibile che siamo vicini a un massimo importante, e forse a un calo simile al 1987", ha scritto, anche se ha sottolineato che "il fatto che l'S&P 500 raggiunga nuovi massimi probabilmente porterà nuovi capitali sul mercato".
Burry, però, ha parlato di un circolo vizioso in cui i mercati calmi attirano più denaro preso in prestito. "Ricordate che, quando il mercato sale mentre la volatilità diminuisce, i fondi che puntano a mantenere un determinato livello di volatilità sono costretti ad aumentare la leva finanziaria, facendo entrare in gioco anche la leva delle altre strategie momentum", ha scritto.