Il rendimento del titolo di Stato francese a dieci anni è superiore a quello del BTP emesso dal Tesoro italiano, un sorpasso quasi inedito che nella seduta del 2 ottobre ha spinto l'OAT decennale in quota 5% (4,991%), mentre il BTP decennale si fermava al 4,70-4,71%.
Oggi il cambio Euro/Dollaro è sceso al livello più basso da metà maggio 2025 a 1,11614 dollari: quando un Paese "core" come la Francia paga più di uno storicamente considerato periferico come l'Italia, il mercato sta riscrivendo le gerarchie di rischio dell'Area Euro, ed è proprio questo a spiegare la debolezza della divisa unica meglio di qualunque dato americano.
Perché lo spread si è ribaltato tra Francia e Italia?
La risposta è nell'incertezza politica e nel bilancio 2027 che il governo di Sébastien Lecornu deve far approvare dal Parlamento francese: con i rendimenti dei titoli di Stato ai massimi da 24 anni, i mercati chiedono a Parigi un premio di rischio che un anno fa sembrava impensabile. In pratica gli investitori pretendono di essere pagati di più per prestare soldi alla Francia che all'Italia, il contrario di quanto accaduto per vent'anni.
Non è la prima avvisaglia. Già a luglio 2025 il rendimento a 5 anni dell'OAT aveva superato di una quindicina di punti base quello del BTP di pari scadenza (Titoli di Stato europei: l'Italia meglio della Francia, ecco perché) a causa dell'instabilità di governo a Parigi e a conti pubblici italiani percepiti come più solidi. Il recente sorpasso sul decennale è più ampio e arriva mentre il Parlamento francese può ancora bocciare la manovra, come già successo ai governi precedenti.
È un ribaltamento dei ruoli rispetto alla crisi del debito del 2011-2012, quando lo spread BTP-Bund superò i 500 punti base e la Francia rappresentava un porto sicuro.
Cosa rischia chi ha risparmi o investimenti legati all'euro?
Chi detiene risparmi in euro affronta un rischio valutario diretto: un euro più debole riduce il potere d'acquisto di chi importa beni fatturati in dollari, viaggia fuori dall'Area Euro o acquista materie prime e tecnologia quotate Oltreoceano. L'effetto passa anche dall'energia, prezzata in dollari, e può alimentare l'inflazione importata, che erode il rendimento reale dei depositi.
C'è poi il rischio sui portafogli obbligazionari. Il prezzo di un titolo di Stato si muove in direzione opposta al suo rendimento: se l'OAT rende di più, il suo prezzo scende. Lo stesso vale per i fondi che replicano indici obbligazionari dell'Eurozona con una quota elevata di debito francese, il più pesante del blocco. L'impatto cresce con la durata: le scadenze lunghe sono le più esposte.
Anche le banche quotate a Piazza Affari hanno risentito delle tensioni sui bond nella settimana, segno che il nervosismo non resta confinato a Parigi. Gli istituti detengono ampi stock di titoli governativi, e il rialzo dei rendimenti francesi può trasmettersi ai BTP.
L'euro-dollaro può scendere ancora?
Gli operatori restano divisi. Secondo un sondaggio di Assiom Forex, il 43% si aspetta un cambio sostanzialmente stazionario nei prossimi mesi, non un'altra gamba ribassista.
Secondo i dati estratti dalla piattaforma Forecaster.biz, nel caso del cambio EUR/USD il Market Mood Meter della piattaforma segna -101 punti, in territorio ipervenduto: un livello che in passato ha spesso anticipato un rimbalzo tecnico, anche quando la tendenza di fondo restava debole per la moneta unica.
Sui tassi, la Banca Centrale Europea ha alzato il costo del denaro di 25 punti base a settembre, portando il tasso sui depositi al 2,50%, mentre la Federal Reserve mantiene una linea restrittiva dopo aver portato il tasso sulle riserve al 3,90%: una divergenza che il mercato legge come "higher for longer" per il dollaro. L'inflazione dell'Eurozona è salita al 3,3% ad agosto, con il deficit pubblico in area 3,6-3,7% del PIL, due numeri che non aiutano l'euro a recuperare terreno.
Il prossimo appuntamento è la riunione BCE di ottobre: se Francoforte confermerà la pausa attesa mentre Parigi resta sotto esame del Parlamento, lo scarto di rendimento tra OAT e BTP, e con esso il cambio, avrà un nuovo motivo per muoversi (BCE: il calendario completo delle riunioni per il 2026).