Il cambio EUR/USD si muove in fase laterale attorno a quota 1,16, in attesa dei dati sul mercato del lavoro USA. La principale coppia valutaria mostra una certa resilienza nonostante un contesto ancora favorevole al dollaro USA, con gli operatori intenzionati a ridurre l’esposizione in attesa del dato chiave sull’occupazione.
Le attese indicano una creazione di circa 85.000 nuovi posti di lavoro a maggio, in rallentamento rispetto alle 115.000 unità del mese precedente, mentre il tasso di disoccupazione è previsto stabile al 4,3%. Un dato superiore alle attese rafforzerebbe il dollaro e consoliderebbe lo scenario di Fed restrittiva più a lungo.
Al contrario, una lettura più debole del previsto potrebbe ridurre le aspettative sui tassi USA e offrire ulteriore spazio di recupero all’euro, confermando la fase di equilibrio fragile che continua a caratterizzare il cambio in questa fase di mercato.
Fed tra crescita resiliente e politica “higher for longer”
Il quadro macro statunitense continua a mostrare segnali contrastanti. Da un lato, i dati ADP e JOLTS hanno confermato la tenuta del mercato del lavoro; dall’altro, l’aumento delle richieste settimanali di sussidi ha introdotto qualche elemento di cautela.
Il risultato è una Fed ancora orientata a una politica restrittiva, con il mercato che continua a prezzare la possibilità di tassi elevati più a lungo. Le attese indicano infatti una probabilità non trascurabile di ulteriori rialzi entro fine 2026, in uno scenario di “slow-hire, slow-fire” che mantiene l’occupazione su livelli di equilibrio.
BCE più aggressiva della Fed: si riduce il differenziale dei tassi
Sul fronte europeo, l’euro trova sostegno nella posizione relativamente più aggressiva della Banca centrale europea. Nonostante una crescita debole dell’Eurozona, l’inflazione resta elevata, attestandosi al 3,2% su base annua e spinta soprattutto dai prezzi dell’energia.
Le aspettative di mercato indicano una forte probabilità di un nuovo rialzo dei tassi di deposito al 2,25% già nella prossima riunione, con possibili ulteriori interventi nei mesi successivi. Questo contribuisce a ridurre il differenziale dei tassi tra Eurozona e Stati Uniti, fornendo un supporto strutturale alla moneta unica.
Forex, EUR/USD: le indicazioni del Forecaster

Il cambio EUR/USD rimane all’interno dell’area di consolidamento in atto dal 18 maggio, compresa tra i livelli orizzontali a 1,166 e 1,157. Per quanto riguarda la stagionalità - analizzata con la piattaforma Forecaster - gli archi temporali selezionati mostrano una possibile fase ribassista fino a metà giugno, seguita da una possibile fase rialzista che potrebbe estendersi fino a fine mese, prima di un eventuale storno.


Il tool “Pattern” della piattaforma Forecaster, con orizzonte temporale a 1 mese, evidenzia nello scenario “best match” (linea blu) e “short” (linea rossa) indicazioni contrastanti. Nello scenario “best match”, il modello stima un iniziale storno verso area 1,1387, seguito da un rimbalzo verso zona 1,167. Lo scenario “short” invece mostra dapprima un movimento verso area 1,167, seguito da un ribasso verso zona 1,13, prima di un eventuale rimbalzo (guarda come funziona il tool “Pattern” di Forecaster Terminal).

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