Il settore delle criptovalute è scosso da nuove rivelazioni emerse dalla causa intentata dall'amministratore fallimentare di Terraform Labs. Al centro dell'indagine c'è Jane Street, colosso del trading ad alta frequenza (HFT), accusata di aver utilizzato informazioni riservate per trarre profitto dal collasso di Bitcoin e del settore cripto nel 2022 (il cosiddetto "Crypto Winter").
L'evento principale: fallimento di Terra-Luna
Il fallimento dell'ecosistema Terra-Luna nel maggio 2022 ha dato il via a tutto il resto. Secondo i documenti depositati, la caduta di quello che era un impero da 40 miliardi di dollari non sarebbe stata solo il frutto di un design algoritmico fallimentare, ma sarebbe stata accelerata da manovre speculative basate su "insider information". L'accusa sostiene che Jane Street abbia avuto accesso a comunicazioni privilegiate, permettendole di posizionarsi strategicamente mentre il mercato ignaro subiva perdite devastanti.
Il trade fatale da 85 milioni e il "Bruce's Secret"
Un punto cruciale della causa riguarda il ruolo di Bryce Pratt, un ex stagista di Terraform Labs passato a Jane Street, che avrebbe agito come ponte per il passaggio di informazioni materiali non pubbliche. Attraverso una chat di gruppo soprannominata "Bryce’s Secret", Jane Street sarebbe venuta a conoscenza in anticipo delle mosse di Do Kwon.
Il 7 maggio 2022, appena dieci minuti dopo che Terraform aveva prelevato 150 milioni di UST dalla Curve 3pool (un pool di liquidità decentralizzato dove si scambiano stablecoin), Jane Street ha eseguito una vendita massiccia di 85 milioni di UST. Questa singola operazione ha innescato una pressione di vendita insostenibile, accelerando il "depegging" (la perdita della parità con il dollaro) e dando il via alla spirale mortale che ha azzerato i risparmi di migliaia di investitori.
L’algoritmo del "10 AM Dump" e la soppressione del Bitcoin
Oltre al caso Terra-Luna, sono emerse accuse inquietanti riguardanti la manipolazione quotidiana del prezzo di Bitcoin. Per mesi, il mercato ha osservato un pattern ricorrente: ogni mattina, puntualmente alle 10:00 (ora di New York), una massiccia pressione di vendita colpiva BTC, causandone il calo del prezzo e la liquidazione delle posizioni "long" degli investitori al dettaglio.
Questo fenomeno, ribattezzato "10 AM Dump", sembra essersi interrotto bruscamente non appena sono state depositate le prime carte legali contro Jane Street. La coincidenza è macroscopica: nel momento in cui l'attenzione giudiziaria si è accesa sul desk di trading, la pressione artificiale è svanita, permettendo a Bitcoin di registrare una delle sue migliori performance mensili. Questo solleva interrogativi profondi su quanto dell'azione dei prezzi degli ultimi mesi sia stata organica e quanto invece orchestrata da singoli attori istituzionali.
Trasparenza e mercati: quanto è reale la price action?
La vicenda Jane Street mette a nudo la fragilità delle infrastrutture di mercato attuali, dove un singolo desk di trading può esercitare una forza tale da sopprimere l'intero mercato cripto. Quando una società HFT utilizza algoritmi per indurre il panico e ricomprare a prezzi inferiori, si configura un danno sistemico che va oltre la semplice speculazione. I dati ufficiali indicano che, durante il periodo di attività del presunto algoritmo di dump, miliardi di dollari in valore di mercato sono stati drenati dai portafogli dei piccoli risparmiatori a favore di entità istituzionali. Questo caso potrebbe rappresentare un punto di svolta per la regolamentazione del settore, spingendo verso una maggiore sorveglianza sulle attività di market making e sui flussi informativi tra ex dipendenti e grandi società di trading.
Analisi tecnica e prospettive del prezzo di Bitcoin
Dal punto di vista grafico, Bitcoin ha mostrato una resilienza straordinaria in seguito all'attenuarsi delle pressioni di vendita istituzionali sospette. Dopo aver testato i supporti chiave nell'area dei 60.000 dollari, il prezzo è tornato con decisione sopra la media mobile a 50 periodi sul grafico a 4 ore (H4), segnale tecnico fortemente rialzista.
Fonte: Tradingview
La scomparsa del venditore sistematico delle ore 10:00 ha ridotto la volatilità negativa intra-day, permettendo la risalita del prezzo (circa +10% in soli 2 giorni) senza alcuna resistenza algoritmica a tenere fermo il prezzo. Attualmente, BTC punta a consolidare sopra la resistenza dei 70.000 dollari; una chiusura settimanale sopra questo livello confermerebbe l'inizio di una nuova fase di price discovery, libera, almeno per ora, dalle manipolazioni che hanno caratterizzato il recente passato.
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