Le azioni Small Cap a Wall Street hanno il vento in poppa in questo momento. L’indice Russell 2000, che include i titoli a bassa capitalizzazione della Borsa americana, ha guadagnato il 5,22% da inizio anno e ha da poco concluso la serie più lunga di sovraperformance rispetto alle Large Cap dal 1996, secondo i dati Bloomberg. Il comparto ha fatto meglio dell’indice S&P 500 per le prime 14 sedute del 2026, ma da venerdì ha iniziato a sottoperformare.
Secondo gli osservatori, le ragioni per cui gli investitori hanno virato di recente verso le Small Cap sono diverse. Innanzitutto, i tassi di interesse più bassi e, soprattutto, la prospettiva che la Federal Reserve tagli ulteriormente il costo del denaro. In particolare dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, nominerà il successore di Jerome Powell alla guida della Banca centrale. In genere, le aziende di dimensioni minori sono più sensibili ai tassi di interesse, poiché fanno maggiore ricorso al debito per finanziare la crescita.
In secondo luogo, gli investitori stanno effettuando una rotazione dalle grandi aziende tecnologiche che hanno a lungo trainato i guadagni dell’S&P 500, anche per il timore che le ingenti spese legate all’intelligenza artificiale possano comprimere i profitti.
Wall Street: continuerà il rally delle Small Cap?
In passato, le fasi di sovraperformance delle Small Cap non sono durate a lungo e la battuta d’arresto degli ultimi giorni rispetto alle Large Cap potrebbe rappresentare un segnale di cautela. Tuttavia, gli strategist di Wall Street restano convinti che le società a piccola capitalizzazione torneranno a sovraperformare, anche perché, nonostante il rally, le valutazioni restano interessanti.
"È un segmento del mercato poco detenuto", ha affermato Michael Dickson, responsabile della ricerca e delle strategie quantitative di Horizon Investments. "Le valutazioni sono più basse per un motivo, ossia il rischio associato alle Small Cap, ma rappresentano un punto di ingresso molto interessante".
Dello stesso avviso è Sebastien Page, Chief investment officer di T Rowe Price, che richiama un contesto di crescita solida delle aziende a piccola capitalizzazione e tassi di interesse più bassi o in calo. Si tratta di "due potenti forze macroeconomiche in grado di spingere le Small Cap verso l’alto", ha detto. "Riteniamo che questa dinamica possa proseguire per sei mesi".
Jonathan Krinsky, Chief market technician di BTIG LLC, intravede la possibilità di un ulteriore ritracciamento delle azioni Small Cap, "ma ci aspettiamo che riprendano la leadership", ha aggiunto in una nota.
A giudizio di Dennis DeBusschere, Presidente e Chief market strategist di 22V Research, sarà l’intelligenza artificiale a giocare un ruolo chiave. Se la nuova tecnologia "si dimostrerà un fattore di aumento della produttività, ciò dovrebbe avvantaggiare molte aziende che partono da una base di redditività più bassa, come le small e mid cap", ha affermato.