Microsoft si prepara a pubblicare i risultati trimestrali questa sera dopo la chiusura di Wall Street. Dopo mesi di investimenti record nell’intelligenza artificiale, il mercato chiede ora evidenze concrete di ritorno in termini di crescita del cloud e visibilità dei ricavi. Vediamo cosa si aspettano gli analisti.
Trimestrale Microsoft 28 gennaio 2026: cosa si aspetta Wall Street
Per il secondo trimestre fiscale del 2026, gli analisti stimano ricavi intorno a 80,3 miliardi di dollari, in crescita di circa il 15% su base annua, con utili per azione attesi a 3,92 dollari. Si tratta di un’ulteriore accelerazione rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e di un miglioramento rispetto alla crescita registrata nel trimestre precedente.
La divisione Productivity and Business Processes è attesa in crescita a doppia cifra, trainata anche dalla forte adozione di Microsoft 365 Copilot, definito dal management come il prodotto a più rapida diffusione nella storia del gruppo.
L’Intelligent Cloud dovrebbe registrare un incremento vicino al 26%, mentre il segmento More Personal Computing resta più debole, risentendo di una domanda PC meno brillante e delle frizioni legate alla fine del supporto a Windows 10.
Il focus principale resta Azure, motore della strategia AI di Microsoft. La piattaforma cloud è chiamata a confermare una crescita intorno al 37% a cambi costanti, leggermente inferiore al trimestre precedente.
In questo contesto pesa l’impennata degli investimenti: nel solo primo trimestre fiscale Microsoft ha speso 34,9 miliardi di dollari in capex, un livello record, mentre per l’intero esercizio 2026 è atteso un ulteriore aumento rispetto agli 88,2 miliardi dell’anno precedente.
Un altro dato cruciale della trimestrale di Microsoft sarà quello delle Remaining Performance Obligations (RPO), considerate sempre più un indicatore anticipatore della domanda AI. Dopo aver toccato 392 miliardi di dollari nel trimestre precedente, gli analisti si aspettano un nuovo balzo, sostenuto dai grandi accordi pluriennali su Azure legati a OpenAI e Anthropic.
Azioni Microsoft: cosa dice il Forecaster

Le azioni Microsoft sono impostate al ribasso nel breve periodo, in particolare dai massimi registrati a fine ottobre scorso in area 557 dollari. Nelle ultime sedute di contrattazioni, i prezzi hanno segnato un rimbalzo da area 440 dollari, tornando in zona 482 dollari. Eventuali segnali di forza in prossimità dei vicini supporti potrebbero essere sfruttati per l’implementazione di strategie in linea con la recente ripresa.
Tuttavia, per quanto riguarda la stagionalità - analizzata con la piattaforma Forecaster - gli archi temporali selezionati mostrano una potenziale fase negativa fino a metà marzo, seguita da una possibile fase positiva che potrebbe estendersi fino a fine aprile, prima di un eventuale storno.


Il tool “Projection” della piattaforma Forecaster, con orizzonte temporale a un mese, evidenzia – nello scenario “best match” (linea blu) e “long” (linea verde), un proseguimento del rialzo fino ad area 503-513 dollari, prima di un eventuale correzione (PREVEDERE I MERCATI CON L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE: la nuova funzionalità di Forecaster Terminal).

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