Con il focus che torna rivolto alla nuova escalation militare tra Usa e Iran che ha portato alla nuova chiusura dello Stretto di Hormuz, le Borse europee aprono l'ultima seduta della settimana all'insegna della cautela. In questo clima è proseguito il recupero dei listini asiatici che, grazie al rally del settore tecnologico, hanno terminato le contrattazioni in deciso territorio positivo. Nello specifico il Nikkei ha guadagnato l'1,58, mentre il Kospi coreano si è apprezzato del 2,52%.
Con i futures statunitensi che anticipano un'apertura in calo dello 0,15%, il FTSE Mib inaugura la seduta con una progressione nell'ordine dei due punti decimali in area 52.350 punti.
Dal punto di vista operativo la tenuta dei primi supporti situati sui 52 mila punti dovrebbe favorire una continuazione del trend rialzista sull'indice italiano. I prossimi obiettivi sarebbero situati sui 52.550-52.600 punti e a seguire i 52.750-52.800 punti. Al contrario la perdita dei 52 mila punti andrebbe a riattivare la fase correttiva di breve periodo, con prossimi target sui 51.500 punti e successivamente i 51.250-51.200 punti.
Tra le azioni da seguire in Europa troviamo Volkswagen, con l'azienda che ha comunicato la sua nuova strategia per uscire dalla crisi. Andiamo a scoprire i dettagli.
Volkswagen: pronta riduzione di modelli e produzione
Dopo alcune settimane di indiscrezioni e tensioni con i sindacati, Volkswagen al termine della riunione del consiglio di sorveglianza ha presentato la nuova strategia che andrà ridisegnare il gruppo entro il 2030.
Questa sarà articolata in dodici iniziative con l’obiettivo di rendere l'azienda guidata dal Ceo Oliver Blume più resiliente, più efficiente e più competitivo in un contesto caratterizzato da una concorrenza sempre più crescente, dazi, costi in aumento e trasformazione tecnologica.
Nello specifico il piano conferma gran parte delle anticipazioni emerse nei giorni scorsi, anche se il comunicato non cita in maniera esplicita la chiusura di alcuni stabilimenti e i nuovi tagli occupazionali ipotizzati dalla stampa tedesca che potrebbero superare le 100 mila unità.
L’obiettivo industriale dell'azienda sarà quello di adeguare la capacità produttiva mondiale a circa 9 milioni di veicoli all’anno, contro i circa 12 milioni per cui il gruppo era strutturato prima della pandemia.
Il Gruppo ha sottolineato di avere già eliminato la capacità produttiva per circa 2 milioni di veicoli e ha annunciato che ulteriori interventi riguarderanno Europa e Cina.
Tra le misure più significative c’è una profonda semplificazione della gamma, con la riduzione fino al 50% del numero dei modelli. L'azienda andrà a concentrarsi sui segmenti ritenuti più redditizi, mentre la complessità dell'offerta sarà ridotta fino al 75%.
L’obiettivo è concentrare investimenti e risorse di sviluppo sui prodotti e sulle tecnologie con il maggiore valore aggiunto per clienti e azionisti. Inoltre non sono state fornite conferme sulle indiscrezioni degli ultimi giorni su possibili valorizzazioni di asset come la Ducati o la cessione di altre partecipazioni.
Allo stesso tempo Volkswagen unificherà le principali piattaforme tecnologiche, le architetture elettroniche e i software, eliminando le duplicazioni tra i vari marchi e distinguendo le soluzioni destinate ai mercati occidentali da quelle per l’emisfero orientale.
Secondo il management tutto questo dovrebbe da una parte consentire di aumentare le sinergie e dall'altra accelerare lo sviluppo tecnologico.
Azioni Volkswagen: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere come hanno chiuso la settimana le azioni Volkswagen e quali sono le attese per la prossima ottava. Con volumi in contrazione se confrontati alla media giornaliera degli ultimi 30 giorni è stata una seduta all'insegna delle vendite quella di ieri per il titolo Volkswagen che, con un calo dell'1,15%, ha chiuso le contrattazioni a 73,3 euro.
Con un'impostazione di fondo che rimane decisamente al ribasso, in particolar modo dopo la violazione dei minimi degli ultimi 16 anni situati sui78 euro, le attese sono di una continuazione del trend discendente.
In questo caso i prossimi target ribassisti sarebbero situati sui 71 euro, minimi della passata settimana, e a seguire l'area dei 68-67,5 euro. La mancata tenuta di tali supporti dovrebbe spingere i corsi verso i 65-64 euro.
In questo contesto tutti i rimbalzi che non dovessero riportare le azioni oltre gli ex sostegni a 78 euro potrebbero rappresentare delle nuove occasioni per aprire posizioni ribassiste.
Al contrario, il ritorno sopra i 78 euro dovrebbe aprire le porte a un recupero di breve termine. Il primo obiettivo di questo movimento sarebbe posto sugli 81 euro e a seguire gli 83,58 euro, dove verrebbe chiuso il gap-down lasciato aperto lo scorso 19 giugno.
Sopra queste aree le azioni Volkswagen dovrebbero proseguire il loro recupero verso gli 85-85,3 euro, dove verrebbe messo sotto pressione l'indicatore giornaliero del Supertrend.
Il superamento di queste aree andrebbe a rafforzare il quadro grafico di breve periodo, con possibili apprezzamenti verso i 90 euro e in seguito i massimi degli ultimi 4 mesi posti sui 93 euro.
Nel caso in cui anche questi ultimi livelli dovessero essere messi alle spalle, si assisterebbe a ulteriori apprezzamenti fin verso i 95 euro, dove troviamo la media mobile di lungo periodo.
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