Il mese di giugno si avvicina e SpaceX scalda i motori per quella che potrebbe essere la più grande Offerta pubblica iniziale di sempre. Il colosso aerospaziale di Elon Musk potrebbe raccogliere fino a 75 miliardi di dollari, staccando nettamente le più grandi IPO della storia. Questo garantirebbe alla società una valutazione monstre di circa 1.750 miliardi di dollari.
La domanda che molti si pongono è se questi numeri corrispondano effettivamente ai fondamentali dell’azienda. Alcuni analisti ritengono che le valutazioni fatte finora riflettano aspettative di crescita estremamente elevate, che però potrebbero rivelarsi difficili da soddisfare. In altri termini, il valore che il mercato attribuisce oggi a SpaceX rappresenta quanto gli investitori siano disposti a pagare per una crescita futura ancora incerta.
Jay Ritter, professore dell’Università della Florida che segue il mercato delle IPO statunitensi, sottolinea come le grandi quotazioni del passato riguardassero aziende con una "storia convincente sul motivo per cui una crescita rapida e grandi profitti futuri potessero concretizzarsi". Tuttavia, "quando una società si quota con una valutazione così elevata, molte cose devono andare per il verso giusto", ha spiegato riferendosi a SpaceX. "I ricavi devono crescere enormemente e i costi devono aumentare più lentamente. Nella maggior parte dei casi, però, le cose non vanno secondo i piani", ha aggiunto.
IPO SpaceX: il confronto con le più grandi quotazioni della storia
Quella di SpaceX è destinata a diventare - con un ampio margine - la più grande quotazione della storia ed è per questo che l’attesa si fa rovente. Ma quali sono state, finora, le aziende che hanno raccolto di più da un’Offerta pubblica iniziale? Vediamolo con una classifica delle prime 10 IPO di tutti i tempi.
Saudi Aramco
Saudi Aramco mantiene il primato, avendo raccolto 25,6 miliardi di dollari il 12 dicembre 2019 al debutto alla Borsa Tadawul di Riad. La compagnia energetica di Stato saudita collocò appena l’1,5% del capitale - circa l’1,7% considerando le opzioni greenshoe - lasciando quindi al governo la quasi totalità delle azioni. La sua valutazione fu di circa 1.700 miliardi di dollari.
Alibaba
Alibaba approdò alla Borsa di New York il 18 settembre 2014, collocando le ADR (American Depositary Receipts), mentre cinque anni più tardi la società si quotò anche a Hong Kong. Il gigante tecnologico cinese incassò 21,8 miliardi di dollari dall’IPO, vendendo quasi il 13% del capitale - circa il 15% includendo le opzioni greenshoe. Con la quotazione, Alibaba ottenne una valutazione di 168 miliardi di dollari.
SoftBank
Il 10 dicembre 2018 varcava i cancelli della Borsa di Tokyo SoftBank Corp., società di telecomunicazioni giapponese controllata dalla holding tecnologica e finanziaria SoftBank Group di Masayoshi Son. La società raccolse 21,3 miliardi di dollari, collocando il 21% del capitale azionario, per una valutazione complessiva di circa 180 miliardi di dollari.
Nippon Telegraph and Telephone
La quarta IPO più rilevante fu quella di Nippon Telegraph and Telephone (NTT), colosso giapponese delle telecomunicazioni. Quando diventò pubblica nel 1987, l’ex monopolista statale incassò 18,1 miliardi di dollari. Si tratta di una cifra enorme per il contesto dell’epoca e che, attualizzata, renderebbe oggi l’IPO di NTT nettamente la più grande quotazione di sempre.
Visa
Al quinto posto troviamo Visa, che il 18 marzo 2008 approdò a Wall Street raccogliendo 17,9 miliardi di dollari con la quotazione di circa il 23% del capitale. Ancora oggi il leader mondiale delle carte di credito è la società americana che ha ottenuto di più, in termini monetari, da una quotazione. La valutazione iniziale attribuita nell’IPO fu di 44 miliardi di dollari.
AIA
AIA Group debuttò alla Borsa di Hong Kong il 21 ottobre 2010, incamerando 17,8 miliardi di dollari.
Enel
Nella classifica delle principali IPO della storia figura anche una società italiana: Enel, che fece il suo esordio alla Borsa di Milano il 1° novembre 1999. Il colosso energetico italiano raccolse ben 16,5 miliardi di dollari.
Facebook
All’epoca si chiamava ancora Facebook, quando Meta Platforms decise di diventare pubblica quotandosi a Wall Street. L’evento avvenne il 17 maggio 2012 e la società ottenne 16 miliardi di dollari.
General Motors
Quella di General Motors fu la nona IPO più grande della storia, con il colosso automobilistico che raccolse 15,8 miliardi di dollari il 17 novembre 2010.
ICBC
Chiude la top ten Industrial and Commercial Bank of China (ICBC), la più grande banca cinese, che con il debutto alla Borsa di Shanghai il 20 ottobre 2006 portò a casa 13,96 miliardi di dollari.