Domani 4 agosto, a mercati chiusi, verrà pubblicata la prima trimestrale di SpaceX da società quotata. L'appuntamento non arriva nel momento migliore per l'azienda spaziale fondata e guidata da Elon Musk. SpaceX ha perso circa un quinto della capitalizzazione da quando ha debuttato a Wall Street lo scorso 12 giugno, a causa dello scetticismo degli investitori sulla sua valutazione.
In sede di IPO, la società è stata valutata 1.750 miliardi di dollari, superando poi i 2.000 miliardi nei primi giorni di contrattazione alla Borsa americana. Tuttavia, al di là dell'entusiasmo iniziale, il mercato sembra aver preso contatto con la realtà, dando peso alle critiche di diversi analisti sul valore effettivo dell'azienda.
SpaceX è una società in perdita, perché sia la divisione dei lanci di razzi riutilizzabili sia il segmento legato all'intelligenza artificiale stanno assorbendo enormi quantità di liquidità, compensando i benefici dell'unica attività redditizia, quella della connettività Internet. La trimestrale dovrebbe fornire risposte a molti dubbi e, per questo, gli investitori la attendono con trepidazione.
Trimestrale SpaceX: ecco a cosa prestare attenzione
Un aspetto da considerare nella trimestrale di SpaceX è che, trattandosi della prima, non sarà possibile effettuare confronti con il passato. Tuttavia, alcuni elementi saranno osservati con la lente di ingrandimento da analisti e investitori.
Sorvegliato speciale sarà sicuramente il comparto dell'intelligenza artificiale, nel quale l'azienda ha investito miliardi di dollari attraverso l'acquisizione di xAI, la startup creata e guidata da Musk. SpaceX noleggia infrastrutture AI a giganti del settore come Anthropic e Google.
Di conseguenza, verranno monitorati i canoni di noleggio incassati dalla società, nonché i costi correlati, come elettricità, raffreddamento, manutenzione e gestione dei siti. Sarà inoltre importante valutare il run rate degli investimenti, ossia quanto SpaceX stia spendendo, su base annualizzata, per l'espansione delle proprie strutture.
"Non mi aspetto che il settore dell'AI diventi redditizio nel breve periodo", ha affermato Nicolas Owens, analista di Morningstar. Tuttavia, gli accordi con Anthropic, Google e, forse, Reflection "potrebbero riservare una sorpresa positiva ad alcuni investitori", ha aggiunto.
Un altro segmento chiave nel mirino degli analisti è quello delle comunicazioni satellitari Starlink, oggi l'unico in grado di generare utili. In questo caso, Owens sottolinea l'importanza di verificare la crescita del numero di abbonati.
Secondo la documentazione depositata da SpaceX in occasione dell'IPO, Starlink ha generato un reddito netto di poco inferiore a 1,2 miliardi di dollari, una cifra insufficiente a compensare le perdite registrate negli altri segmenti, con una perdita finale pari a 4,28 miliardi di dollari.
"Starlink è attualmente il motore dei profitti dell'azienda ed è in grado di finanziare in parte i piani di espansione nel settore dell'AI", ha dichiarato Owens. "Nel secondo trimestre intendiamo osservare quale andamento registrerà la crescita del numero di abbonati, che prevediamo del 93% nel 2026, dopo un'impennata del 229% nel 2025 e di quasi il 100% nel 2024."
Infine, occorre monitorare l'unità spaziale, che resta il core business dell'azienda ed è fondamentale per le sue prospettive di crescita. Owens ritiene che, grazie a Starship, la navicella completamente riutilizzabile progettata per trasportare carichi e persone verso l'orbita terrestre, la Luna e Marte, SpaceX manterrà il proprio vantaggio competitivo in termini di cadenza e capacità di lancio. "Starship è progettato per lanciare un carico utile fino a 10 volte superiore rispetto a un tipico lancio del Falcon 9", spiega Owens.