Nel quarto trimestre del 2025 la holding di Warren Buffett ha compiuto una delle rotazioni di portafoglio più significative degli ultimi anni, segnalando un cambiamento di tono nella strategia di allocazione del capitale di Berkshire Hathaway (Berkshire Hathaway: la storia del colosso di Warren Buffett).
Dopo anni in cui i grandi titoli tecnologici avevano dominato le partecipazioni, la società ha iniziato a ridurre l’esposizione su alcuni campioni della crescita globale e, parallelamente, ha riaperto una finestra sul settore media e rafforzato comparti tradizionalmente più difensivi.
Berkshire Hathaway: meno Amazon e Apple nel Q4 2025
La mossa più evidente riguarda Amazon.com: la partecipazione è stata tagliata di oltre il 75%, scendendo a circa 2,3 milioni di azioni. Si tratta di una svolta simbolica, perché Buffett aveva acquistato il titolo nel 2019 ammettendo pubblicamente di aver sottovalutato il colosso dell’e-commerce.
Non è un’uscita totale ma una presa di profitto sostanziale, coerente con la fase di maturità del ciclo tecnologico e con l’aumento degli investimenti infrastrutturali richiesti dall’intelligenza artificiale. Anche Apple - pur rimanendo la principale posizione - è stata ridotta, così come Bank of America, segno di un progressivo alleggerimento delle concentrazioni più pesanti.
Mentre alcune posizioni vengono ridimensionate, altre vengono rafforzate. Berkshire ha aumentato la quota nel petrolifero Chevron e nell’assicuratore Chubb, portandole rispettivamente al 6,5% e all’8,7%. Il messaggio strategico è chiaro: maggiore peso a settori energetici e assicurativi, tradizionalmente più resilienti nelle fasi di incertezza macroeconomica.
Berkshire Hathaway: il ritorno nei media con The New York Times
In parallelo la holding ha sorpreso il mercato aprendo una posizione rilevante nel The New York Times, acquistando circa 5,1 milioni di azioni per un valore di 351,7 milioni di dollari. L’annuncio ha provocato un immediato rialzo del titolo nelle contrattazioni after-hours, evidenziando il peso reputazionale delle scelte di Omaha.
L’investimento rappresenta anche un ritorno nel mondo dell’editoria, abbandonato nel 2020: non più stampa tradizionale, ma un modello digitale basato su abbonamenti ricorrenti, pricing power e ricavi prevedibili - caratteristiche perfettamente allineate ai criteri storici di Buffett.
Da Buffett a Abel: il passaggio di consegne e le prossime mosse
Il cambiamento arriva mentre la guida operativa passa a Greg Abel, nuovo CEO dal 2026, con Buffett nel ruolo di presidente. La società mantiene una liquidità enorme e ha già annunciato operazioni come l’acquisizione della divisione petrolchimica di Occidental Petroleum e la costruzione di una partecipazione significativa in Alphabet. Nel portafoglio resta inoltre centrale American Express, a conferma della preferenza storica per business con flussi di cassa prevedibili.