Dopo una partenza all'insegna degli acquisti i mercati azionari europei hanno rallentato il passo e chiuso le contrattazioni in ordine sparso. A portare le vendite la debolezza dei listini americani. Con una Wall Street che al giro di boa perde lo 0,5% con l'S&P 500 e l'1% con il Nasdaq, il FTSE Mib, grazie alla buona intonazione delle utility, ha terminato le contrattazioni in controtendenza.
Al suono della campanella finale l'indice di riferimento di Piazza Affari ha registrato un rialzo dello 0,9% a 46.420,52 punti, massimi degli ultimi 25 anni. Dal punto di vista operativo non cambia la view sull'indice italiano, le cui attese sono prima per un test sui 46.500-46.550 punti e a seguire i 46.700-46.750 punti. Al contrario segnali di debolezza si avrebbero solo con il ritorno dei prezzi sotto i primi supporti di breve periodo posti sui 45 mila punti.
Tra le azioni che in queste ore stanno registrando un vero e proprio crollo ci trasferiamo oltreoceano con Paypal, che paga i deludenti dati trimestrali comunicati dall'azienda nelle scorse ore. Andiamo a leggerli nello specifico.
Paypal: risultati quarto trimestre 2025 sotto le attese
L'azienda statunitense attiva ne settore dei pagamenti digitali ha comunicato i dati del 4° trimestre che, anche se in aumento rispetto all'anno passato, sono risultati sotto le attese degli analisti.
Paypal ha visto i ricavi aumentare del 4% a 8,68 miliardi di dollari, sotto il consenso posto a 8,8 miliardi di dollari. In aumento l'utile che è passato dagli 1,12 miliardi di dollari dello stesso periodo del 2025, agli attuali 1,4 miliardi di dollari. Per quanto riguarda l'utile per azione si è attestato a 1,23 dollari, sotto le attese che erano poste a 1,29 dollari.
Il volume totale dei pagamenti è cresciuto del 9% a 475,1 miliardi, mentre le transazioni hanno visto un aumento del 2% a 6,8 miliardi di dollari. I margini di transazione, che rappresenta un indicatore fondamentale di redditività per PayPal, sono cresciuti del 3% a 4,03 miliardi di dollari nel quarto trimestre, più lentamente rispetto al tasso di crescita annuale del 6%. In scia a questi dati il Cda ha dichiarato un dividendo trimestrale di 0,14 dollari per azione, pagabile dal prossimo 25 marzo.
Guardando al 2026 l'azienda prevede un calo degli utili, dopo che il suo prodotto di punta, il Branded Checkout, ha subito una battuta d’arresto nel corso del quarto trimestre. L’utile per azione dovrebbe scendere di una percentuale a una cifra media sia per il trimestre in corso che per l’intero anno fiscale.
Nel corso della presentazione dei dati l'azienda californiana ha annunciato la nomina di Enrique Lores a prossimo Presidente e CEO di PayPal a partire dal 1° marzo 2026. Il manager andrà a sostituire Alex Chriss, il cui piano di rilancio, per affrontare una concorrenza sempre più agguerrita, non ha raggiunto i risultati attesi dalla società.
Azioni PayPal: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere come si stanno muovendo le azioni PayPal sulla Borsa americana. Con volumi in decisa accelerazione rispetto alle sedute precedenti, è una giornata all'insegna del sell-off per il titolo Paypal che, con un calo di quasi il 20%, si portano sui minimi degli ultimi 9 anni nei pressi dei 42 dollari.
Con un'impostazione che su tutti i time frame è al ribasso, le attese sono per una continuazione della fase discendente prima in direzione dei 41 dollari e a seguire i 40 dollari. Nel caso in cui anche questi ultimi livelli dovessero essere violati, si dovrebbe assistere a un ulteriore accelerazione ribassista fin verso i 35 dollari, con target intermedi sui 38-37,5 dollari. In questo contesto tutti i rimbalzi fin verso i 50 dollari, minimi del 2023, potrebbero rappresentare delle occasioni per aprire posizioni ribassiste.
Al contrario sarà solo con il ritorno delle azioni sopra i livelli appena menzionati, che si avrebbe un allentamento della pressione ribassista. In questo caso il titolo potrebbe porre le basi per un recupero il cui primo target sarebbe posto sui 55 dollari e successivamente i 57 dollari, dove transita l'indicatore giornaliero del Supertrend.
Lasciandosi alle spalle queste ultime aree, si avrebbe un rafforzamento del quadro grafico di breve termine. In questo caso il prossimo target sarebbe posti sui 60 dollari e a seguire i massimi degli ultimi 2 mesi in area 63-63,3 dollari.
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