Il settore dei pagamenti digitali entra nel vivo della stagione delle trimestrali con i conti di Mastercard e Visa, attesi oggi. I due colossi dei circuiti di pagamento arrivano all’appuntamento in un contesto di crescita ancora solida dei volumi, ma con aspettative di mercato ormai elevate e una maggiore attenzione alla sostenibilità dei tassi di espansione nel 2026.
Mastercard: crescita attesa in accelerazione
Mastercard pubblicherà i risultati prima dell’apertura dei mercati. Nel trimestre precedente il gruppo ha registrato ricavi per 8,60 miliardi di dollari, in crescita del 16,7% su base annua, superando le stime degli analisti di circa lo 0,8%. Per il trimestre in uscita, il consensus indica ricavi attesi a 8,77 miliardi di dollari, pari a una crescita del 17,1% anno su anno, in accelerazione rispetto al +14,4% dello stesso periodo dello scorso anno.
L’utile per azione adjusted è stimato a 4,24 dollari. Gli analisti hanno sostanzialmente confermato le loro previsioni nell’ultimo mese, segnalando aspettative di continuità operativa. Mastercard vanta inoltre uno storico particolarmente solido, avendo battuto le stime sui ricavi in ogni trimestre degli ultimi due anni.
Nonostante questo track record, il titolo arriva all’appuntamento con le trimestrali in flessione di quasi il 10% nell’ultimo mese. Il prezzo corrente resta significativamente al di sotto del target medio degli analisti, fissato intorno a 663 dollari, elemento che rende i risultati di questa settimana particolarmente rilevanti per il sentiment sul titolo.
Visa: attese solide ma crescita più moderata
Visa diffonderà i risultati dopo la chiusura di Wall Street. Nel trimestre precedente il gruppo ha riportato ricavi per 10,72 miliardi di dollari, in aumento dell’11,5% su base annua e sopra le attese di circa l’1,1%. Per il trimestre in uscita, il mercato si attende ricavi pari a 10,68 miliardi di dollari, corrispondenti a una crescita del 12,3% anno su anno, anch’essa in miglioramento rispetto al +10,1% registrato nello stesso periodo dell’anno precedente.
L’utile per azione adjusted è stimato a 3,14 dollari. Anche nel caso di Visa, le stime sono rimaste sostanzialmente stabili nelle ultime settimane, a indicare un elevato grado di visibilità sul business. Negli ultimi due anni, il gruppo ha mancato le attese sui ricavi una sola volta, superandole mediamente di circa l’1,3%.