I segnali di de-escalation provenienti dal Medio Oriente hanno sostenuto le Borse azionarie del Vecchio Continente, che hanno chiuso la prima seduta della settimana in generale territorio positivo.
Con il focus rivolto sia alle trimestrali provenienti nei prossimi giorni da Meta, Amazon e Microsoft che alle decisioni in arrivo dalla FED nella serata di mercoledì, il Dax e il Cac40 hanno terminato le contrattazioni in guadagno rispettivamente dell'1,17 e 0,28%.
Con l'S&P 500 e il Nasdaq che al giro di boa perdono lo 0,19% e 0,39% , il FTSE Mib ha concluso la giornata in rialzo dello 0,49% a 52.054.95 punti.
Dal punto di vista operativo la tenuta dei 52 mila punti potrebbero favorire una continuazione del recupero dell'indice italiano. In questo caso i prossimi obiettivi sarebbero posti sui 52.250-52.300 punti e a seguire i 52.500-52.550 punti.
Al contrario nuovi segnali di debolezza si avrebbero solo con una discesa delle quotazioni sotto i forti supporti e minimi dell'ultimo mese sui 51 mila punti Tra le azioni che a Piazza Affari nom hanno seguito il trend rialzista troviamo Italgas, nel giorno in cui l'utility ha comunicato i conti dei primi 6 mesi dell'anno in corso. Andiamo a leggerli nel dettaglio.
Italgas: ricavi semestrali in aumento del 17,5%
Anche nei primi 6 mesi del 2026 è proseguita la crescita di Italgas che, nonostante il periodo di forte instabilità politica, ha terminato il periodo con numeri in aumento rispetto allo stesso periodo del 2025. L'azienda guidata da Paolo Gallo anche grazie all'apporto di 2i Rete Gas ha visto i ricavi crescere del 17,5% a 1,324 miliardi di euro. In aumento del 25% è stato l'Ebtida Adjusted che si è attestato a 1,073 miliardi di euro, mentre l'Ebit Adjusted è cresciuto del 26,6% a 702,7 milioni di euro. Per quanto riguarda l'utile netto è risultato in crescita del 27,3% a 398,6 milioni di euro.
Nel corso dei primi 6 mesi gli investimenti hanno visto un aumento del 54,6% a 765,2 milioni di euro. Questi sono stati destinati principalmente allo sviluppo e alla manutenzione della rete del gas in Italia e in Grecia e alla prosecuzione delle attività di trasformazione digitale e upgrade tecnologico del network acquisito con 2i Rete Gas.
Nel semestre il flusso di cassa da attività operativa è cresciuto del 20% a 929,5 milioni di euro. La generazione di cassa, unitamente ai proventi delle cessioni richieste dall'Antitrust, ha più che finanziato gli investimenti netti e il pagamento dei dividendi.
L’indebitamento finanziario netto, esclusi gli effetti ex IFRS 16 e IFRIC 12, si è attestato a 10,71 miliardi di euro, in diminuzione di 21,3 milioni rispetto al 31 dicembre 2025. La società ha fatto sapere di prevedere nel medio periodo la riduzione del leverage, mantenendo al tempo stesso la flessibilità finanziaria per cogliere eventuali opportunità di crescita. Il costo medio del debito è atteso salire moderatamente, riflettendo l’aggiornato contesto macroeconomico, ed è previsto superare il 3% al 2032.
Azioni Italgas: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere some hanno chiuso le contrattazioni le azioni Italgas nella seduta odierna e quali sono le attese per la settimana in corso. Con volumi in calo rispetto alla media giornaliera mensile è stato un inizio di ottava contrassegnato da vendite per il titolo Italgas che, con un calo dell'1%, ha chiuo a 9,956 euro.
Con un trend primario che rimane confermato al rialzo, nel breve periodo fondamentale sarà la tenuta dei 9,9 euro per evitare una continuazione della fase correttiva. La perdita di queste aree, dove transita la media mobile a 200 giorni, aprirebbe la strada a ua fase discendente più marcata. Il ptimo obiettivo sarebbe posto sui minimi del 2026 a 9,5 euro e a seguire i 9,12 euro.
La violazione di tali livelli andrebbe a indebolire il quadro grafico di medio periodo, con prossimi target gli 8,905 euro, dove verrebbe chiuso il gap-up lasciato aperto lo scorso 30 ottobre, e successivamente gli 8,75 euro.
Al contrario la tenuta dei 9,9 euro e il superamento dei 10,2 euro, dove troviamo la media mobile a 50 giorni, dovrebbe porre le base per una ripresa del trend rialzista. In questo caso sono possibili allunghi verso o 10,4 euro, dove verrebbe messo sotto pressione l'indicatore daily del Supertrend, e successivamente i 10,5 euro.
Oltre queste aree le azioni dovrebbero proseguire il trend rialzista verso i top degli ultimi 5 mesi sui 10,75 euro. Lasciandosi alle spalle questi ultimi livelli aumenterebbero le possibilità per andare a mettere sotto pressione i massimi assoluti a 11,25-11,30 euro, con obiettivi intermesi sulla soglia degli 11 euro.
DISCLAIMER
Investire.biz non offre servizi finanziari, regolamentati o di investimento. Le informazioni presenti sul sito non devono essere considerate consigli di investimento personalizzati e sono disseminate sul sito e accessibili al pubblico in generale. Tutti i link e i banner sui siti web della società puntano verso società finanziarie, fornitori di servizi di investimento o banche regolamentate in Europa. Si prega di leggere Dichiarazione di non responsabilità, Informativa sui rischi, Informativa sul trattamento dei dati personali e Termini e condizioni prima di utilizzare questo sito Web. Qui è invece possibile trovare le informazioni sul produttore dell'analisi.