Alla ricerca dell’effetto Wow | Investire.biz

Alla ricerca dell’effetto Wow

27 lug 2026 - 16:00

Ascolta questo articolo ora...

La possibilità che le materie prime energetiche contribuiscano a spingere al rialzo i tassi non piace agli operatori. E mercoledì arriva la Fed

In attesa di scoprire le carte che distribuirà la Fed questa settimana, la scorsa ottava ha visto la BCE confermare il livello del costo del denaro. Non una sorpresa per il mercato, focalizzato soprattutto su alcuni passaggi di Christine Lagarde, che ha messo nel mirino il petrolio, come fattore esogeno capace di impattare sulle prospettive di politica monetaria.

Petrolio che con la sua cavalcata al rialzo delle ultime tre settimane ha nuovamente messo nel mirino i 100 dollari al barile e che dunque si ripropone come sentinella del rischio dei mercati. Un rischio monetario, non più geopolitico.

In un contesto in cui le aziende stanno investendo cifre colossali per sviluppare l’ecosistema AI, la possibilità che le materie prime energetiche contribuiscano a spingere al rialzo i tassi in America e Europa non piace agli operatori. L’ulteriore rally degli ultimi mesi ha spinto le valutazioni di molti titoli a livelli tirati.

La pubblicazione delle trimestrali è un’ottima occasione per misurare l’andamento delle aziende, toccando con mano quanto finora era stato solo stimato. Per il momento il mercato non è rimasto impressionato, favorendo così le prese di beneficio. Perché qualcosa possa cambiare nelle prossime settimane è necessario che dai conti emerga quell’effetto “Wow” capace di dare nuova spinta all’umore degli operatori.

 

Fed, l’attesa che non finisce mai

I mercati vivono ormai da mesi nell’attesa di una mossa che tarda ad arrivare. Kevin Warsh lo ripete in ogni audizione: l’inflazione resta “intollerabilmente elevata” mentre i tassi restano fermi al 3,50%-3,75%.

L’ultimo dato di giugno ha sorpreso in negativo: il CPI mensile è sceso dello 0,4% contro attese al -0,1% e il “core” è rimasto invariato su base congiunturale, contro il +0,2% previsto. Su base annua l’indice “headline” è passato al 3,5% dal 4,2% precedente mentre il dato calcolato al netto delle componenti più volatili è arretrato al 2,6%.

Il calo dei prezzi energetici, la benzina è crollata del 9,7% nel mese, ha trascinato il dato verso il basso insieme a educazione, comunicazioni, auto usate e abbigliamento. Solo il settore ricreativo ha mostrato una lieve accelerazione, complice l’effetto Mondiali.

Per la due giorni di riunioni che si concluderà mercoledì, il consenso tra gli analisti è bulgaro: tutti prevedono tassi invariati e tre su quattro non vedono modifiche fino a fine anno. Eppure la maggioranza di chi si aspetta un cambiamento ora scommette su un rialzo, non su un taglio. Come nota Jeremy Schwartz di Nomura, Warsh preferirebbe non dover stringere i tassi ma cerca tempo per dimostrare credibilità ai mercati.

Restano i rischi: il petrolio sopra gli 80 dollari al barile, i dazi che secondo la Fed di Dallas pesano ancora 0,90 punti sul deflatore core PCE, il mercato immobiliare, che frena l’inflazione da shelter, oggi al 3,30% annuo. Tra dati contrastanti e task force ancora al lavoro, l’attesa della Fed resta l’unica certezza dei mercati.

 

 

Qui è possibile leggere tutta la Weekly Note di Vontobel

 

 

0 - Commenti

I Nostri Partners



Malta

ELP Finance LTD

34, Wied Ghomor Street, St. Julians STJ 2043 – Malta

supporto@investire.biz

+356 20 341590

Switzerland

ELP SA

Corso San Gottardo 8A, 6830 Chiasso, Switzerland

info@investire.biz

+41 91 9228171

Investire.biz non offre servizi finanziari, regolamentati o di investimento. Le informazioni presenti sul sito non devono essere considerate consigli di investimento personalizzati e sono disseminate sul sito e accessibili al pubblico in generale. Tutti i link e i banner sui siti web della società puntano verso società finanziarie, fornitori di servizi di investimento o banche regolamentate in Europa. Si prega di leggere Dichiarazione di non responsabilità, Informativa sui rischi, Informativa sul trattamento dei dati personali e Termini e condizioni prima di utilizzare questo sito Web.

L’utilizzo del presente sito è soggetto al diritto svizzero, che ha giurisdizione esclusiva in relazione all’interpretazione, applicazione ed effetti delle condizioni d’uso. Il tribunale cantonale competente avrà giurisdizione esclusiva su tutti i reclami o le controversie derivanti da, in relazione a o in relazione al presente sito web ed al suo utilizzo.

Le informazioni presenti sul sito web non devono essere considerate consigli di investimento personalizzati e sono disseminate sul sito e accessibili al pubblico in generale. Tutti i link e i banner sui siti web di ELP SA o ELP Finance LTD (di seguito il “gruppo ELP” o “ELP”) indirizzano verso società finanziarie, fornitori di servizi di investimento o banche regolamentate in Europa. Gli strumenti finanziari menzionati nel presente sito web possono essere soggetti a restrizioni di vendita in alcune giurisdizioni.

Continuando ad accedere o utilizzare questo sito web o qualsiasi servizio su questo sito, dichiari di accettarne i termini e condizioni. Tutti gli investimenti finanziari comportano un certo livello di rischio. Il trading e la speculazione finanziaria comportano un alto livello di rischio e potrebbe non essere adatto a tutti gli investitori. Prima di decidere di investire dovresti considerare attentamente i tuoi obiettivi di investimento, il livello della tua esperienza, la tua disponibilità ad assumersi dei rischi e consultare un consulente indipendente. C'è sempre la possibilità di perdere l'investimento, per intero o parte di esso. Quindi ti suggeriamo di investire denaro che puoi permetterti di perdere.

Dichiarazione di non responsabilità - Informativa sui rischi - MAR - Informativa sul trattamento dei dati personali - Termini e condizioni - Codice Etico - Cookie policy - Privacy Policy

© 2026 Investire.biz, all rights reserved.