Ford accelera sulla guida autonoma e sull’AI, annunciando l’ingresso nella corsa ai sistemi di guida “eyes-off” a partire dal 2028. Il costruttore USA prevede di introdurre questa tecnologia su un veicolo elettrico dal prezzo accessibile, intorno ai 30.000 dollari, una scelta controcorrente rispetto alla prassi del settore, che tende a riservare le innovazioni più avanzate ai modelli premium.
L’annuncio, arrivato all’evento CES di Las Vegas, porta Ford a competere direttamente con gruppi come Tesla, General Motors e Rivian nello sviluppo di sistemi di guida di livello 3, che consentono al conducente di togliere le mani dal volante e distogliere lo sguardo dalla strada in determinate condizioni.
Secondo il management dell’azienda, si tratta di un mercato potenzialmente cruciale nel percorso verso la guida completamente autonoma. Vediamo quindi tutti i dettagli e la possibile strategia operativa.
Ford: tutte le novità, dalla guida autonoma all’AI
Il primo modello a integrare la tecnologia sarà basato sulla nuova “Universal EV platform” (UEV), un’architettura progettata per supportare più veicoli e ridurre drasticamente costi e complessità produttiva.
Ford ha già indicato che il primo veicolo su questa piattaforma sarà un pick-up elettrico di medie dimensioni atteso nel 2027, anche se non è stato confermato se sarà proprio questo a debuttare con il sistema eyes-off. La piattaforma promette il 20% di componenti in meno rispetto a un’auto tradizionale, tempi di assemblaggio più rapidi e una maggiore efficienza industriale.
Alla base della strategia c’è la volontà di rendere la tecnologia accessibile a un pubblico più ampio. “Vogliamo portare le nostre soluzioni migliori dove c’è volume e accessibilità”, ha spiegato Doug Field, responsabile EV, digitale e design di Ford. L’obiettivo dichiarato è “commoditizzare” la guida avanzata, abbattendo i costi grazie a sensori e software sviluppati internamente.
Oltre alla guida automatizzata, Ford ha presentato anche un nuovo assistente basato su intelligenza artificiale. Il lancio è previsto nel 2026 tramite le app per smartphone Ford e Lincoln, seguito da un’integrazione nativa a bordo dei veicoli dal 2027.
L’assistente sarà progettato per offrire funzionalità specifiche per ciascun veicolo, sfruttandone le caratteristiche uniche: dalla verifica della capacità di traino alla stima dello spazio disponibile nel bagagliaio.
Queste novità si inseriscono in una fase delicata per il gruppo. Dopo anni di investimenti onerosi e cambi di rotta sull’elettrico, Ford ha ridimensionato le ambizioni sui grandi pickup e SUV a batteria, puntando su modelli più compatti e accessibili sviluppati da un team interno dedicato.
La società ha annunciato investimenti per circa 5 miliardi di dollari negli Stati Uniti per produrre veicoli e batterie, ma prevede anche oneri straordinari per quasi 19,5 miliardi di dollari entro il 2027 legati alla ristrutturazione della strategia EV. Vediamo ora il quadro grafico e la possibile strategia.
Azioni Ford: analisi tecnica e strategie operative

Le azioni Ford rimangono all’interno della struttura laterale-rialzista in atto dai minimi segnati in area 11,35 dollari a metà ottobre scorso. Nelle ultime sedute di contrattazioni i prezzi hanno ripreso forza dal sostegno orizzontale in area 13 dollari e si sono avvicinate alla resistenza in area 14 dollari, livello lasciato in eredità dai massimi segnati il 24 ottobre e il 16 dicembre.
Per quanto riguarda la stagionalità - analizzata con la piattaforma Forecaster - gli archi temporali selezionati mostrano una potenziale fase negativa fino alla fine della prima decade di marzo, seguita da una possibile fase rialzista che potrebbe estendersi fino a fine aprile, prima di un nuovo eventuale storno.


Il tool “Projection” della piattaforma Forecaster, con scadenza a un mese, evidenzia – nello scenario “best match” e “long”, rispettivamente la linea blu e rossa, un possibile rialzo che potrebbe portare i prezzi in area 14,90-15,80 dollari (PREVEDERE I MERCATI CON L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE: la nuova funzionalità di Forecaster Terminal).

Si potrebbero dunque valutare strategie long in caso di breakout della resistenza statica a 14 dollari. In tal caso, il primo obiettivo potrebbe essere posto in area 14,80 dollari e un secondo target in area 15,80 dollari.
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