Bank of America ha rivisto al rialzo le proprie previsioni sul mercato dei data center legati all’intelligenza artificiale, stimando un valore complessivo di circa 1.700 miliardi di dollari entro il 2030, rispetto ai precedenti 1.400 miliardi.
La nuova stima implica un tasso di crescita annuale composto del 45% e riflette il rafforzamento delle aspettative sulla domanda globale di infrastrutture AI. Secondo la banca americana, il 2026 dovrebbe segnare un’ulteriore accelerazione delle vendite legate all’intelligenza artificiale e dei ritorni sugli investimenti.
A sostenere il settore potrebbero contribuire anche le attese IPO di OpenAI e Anthropic, considerate potenziali catalizzatori per il sentiment sul comparto tecnologico. Per il 2027, Bank of America prevede inoltre un miglioramento della tokenomics e dell’efficienza dei sistemi grazie all’introduzione di nuove architetture di calcolo e memoria.
Data center: acceleratori AI e networking trainano la crescita
La banca ha aumentato le stime sul mercato degli acceleratori AI a circa 1.200 miliardi di dollari, rispetto ai precedenti 1.000 miliardi. La revisione riflette soprattutto l’espansione delle spedizioni di ASIC personalizzati sviluppati dagli hyperscaler, come i TPU di Google e i chip Trainium di AWS.
Anche il comparto networking AI è stato rivisto al rialzo, con previsioni che passano da 240 a 316 miliardi di dollari entro il 2030. Parallelamente, le stime sui server CPU per data center sono salite a circa 110 miliardi di dollari, di cui 88 miliardi legati specificamente a CPU dedicate all’intelligenza artificiale.
Secondo Bank of America, la crescente complessità dei carichi di lavoro AI favorirà una progressiva diversificazione delle infrastrutture hardware. Le CPU dovrebbero operare sempre più in parallelo ai rack GPU-CPU tradizionali, mentre sistemi di memoria ultra low-latency basati su SRAM potrebbero affiancare le attuali architetture HBM.
Non solo Nvidia, ecco i titoli preferiti
Nel report sui data center, Bank of America ha confermato una visione costruttiva sui principali protagonisti del comparto semiconduttori AI. Tra i titoli preferiti figurano NVIDIA, Broadcom, Advanced Micro Devices, Micron Technology e Marvell Technology.
La banca ha alzato il target price di Nvidia a 320 dollari da 300, mentre per Marvell Technology il prezzo obiettivo è stato aumentato a 200 dollari da 125. Particolarmente significativa anche la revisione su Micron Technology, il cui target price è stato portato a 950 dollari da 500 dollari.
Secondo Bank of America, il business sostenibile legato all’AI e alle memorie HBM di Micron varrebbe circa 240 dollari per azione, mentre le attività tradizionali DRAM e NAND contribuirebbero per circa 710 dollari per azione.