È stata una giornata ben intonata per le Borse europee che, grazie al calo del prezzo del petrolio e dei rendimenti obbligazionari, hanno inaugurato l'ultima settimana del mese in corso all'insegna degli acquisti. A sostenere il sentiment degli operatori è stata anche la pubblicazione della documentazione per l'IPO di Anthropic al Nasdaq in quella che dovrebbe diventare la più grande quotazione in Borsa nella storia di Wall Street.
Con il DAX che a Francoforte ha guadagnato lo 0,9% e il CAC 40 che a Parigi è salito dello 0,83%, al giro di boa la Borsa americana vede l'S&P 500 e il Nasdaq guadagnano rispettivamente lo 0,59% e 0,77%. In questo contesto, il FTSE MIB, grazie anche alla buona performance del settore bancario, ha terminato le contrattazioni in guadagno dell'1,29% a 49.186,81 punti.
A sostenere il quadro italiano ha contribuito anche la decisione di Scope Ratings di confermare il rating sovrano a BBB+ con outlook positivo, citando la disciplina fiscale e una maggiore resilienza dell'economia. Dal punto di vista operativo, il movimento odierno ha confermato l'hammer rialzista che l'indice italiano aveva realizzato nella seduta di venerdì scorso. Nel breve periodo la tenuta dei 49 mila punti dovrebbe spingere le quotazioni verso i 49.300 punti, dove troviamo la media mobile di lungo periodo, e successivamente i 49.728 punti, che rappresentano i massimi della passata settimana.
Andando a Wall Street, il focus odierno cade su Bending Spoons, con la tech company italiana che ha completato l'acquisione di Miro. Andiamo a scoprire i dettagli e le prospettive di Borsa del titolo.
Bending Spoons completa l'acquisto di Miro
Facendo seguito a quanto comunicato lo scorso 10 settembre, Bending Spoons ha completato l'acquisizione di Miro, piattaforma software di collaborazione visiva e spazio di lavoro fondata nel 2011 con il nome di RealtimeBoard. L'operazione odierna arriva a pochi giorni dal completamento del takeover su Airtable e conferma la strategia di espansione del Gruppo guidato da Luca Ferrari, attraverso l'ingresso nel portafoglio di piattaforme digitali internazionali già ampiamente utilizzate nel mondo business.
L'accordo nel dettaglio prevede una transazione interamente in denaro che attribuisce a Miro un enterprise value di 1,35 miliardi di dollari. Considerando le disponibilità di cassa nette della società, l'operazione implica un equity value di circa 1,79 miliardi di dollari. Alcuni azionisti di Miro si sono inoltre impegnati a reinvestire 295 milioni di dollari dei proventi ricevuti in azioni di nuova emissione di Bending Spoons.
Miro porterà con sé una base clienti rilevante, in particolare nel segmento business. La piattaforma è utilizzata da oltre 250.000 organizzazioni, conta quasi 4 milioni di utenti paganti e ha raggiunto circa 600 milioni di dollari di ricavi ricorrenti annui. Quasi il 90% di questi ricavi è stato generato da clienti business ed enterprise. Oltre 750 clienti generano più di 100.000 dollari di ricavi ricorrenti annui.
La società ha comunicato che includerà la piattaforma acquisita nelle proprie stime quando pubblicherà i prossimi risultati finanziari, attesi per il 12 novembre. Nel secondo trimestre dell'anno in corso, Bending Spoons ha visto i ricavi salire del 126%, a 704 milioni di dollari. Per il terzo trimestre, l'azienda prevede ricavi in aumento del 113%, mentre per l'intero 2026 questi dovrebbero attestarsi tra 2,78 e 2,82 miliardi di dollari.
Azioni Bending Spoons: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora ad analizzare le prospettive di Borsa per le azioni Bending. Con volumi in aumento, a Wall Street quella odierna è una seduta all'insegna degli acquisti per il titolo, che al momento guadagna oltre il 5% in prossimità dei 45,5 dollari. Dal punto di vista operativo, il movimento odierno non solo allontana le quotazioni dai minimi della scorsa ottava ma arresta anche la fase correttiva iniziata lo scorso 15 ottobre, quando le quotazioni avevano testato i propri massimi in area 59,5 dollari. Scopriamo, a questo punto, le strategie rialziste e ribassiste.
Scenario rialzista
Nel breve periodo, con la tenuta dei primi supporti posti a 44 dollari, il titolo dovrebbe proseguire il recupero, prima verso gli ex massimi del 27 e 28 agosto, in area 46,94 dollari, e successivamente in direzione dei top della passata ottava, a 49,89 dollari. Lasciandosi alle spalle queste ultime aree, le azioni dovrebbero proseguire la loro ascesa, dapprima verso i 55 dollari e, successivamente, in direzione dei massimi assoluti toccati lo scorso 15 ottobre, a 59,5 dollari. Nel caso in cui anche questi livelli venissero superati, si assisterebbe a un deciso rafforzamento del quadro grafico.
Scenario ribassista
Al contrario, la perdita dei 42,60 dollari, corrispondenti ai minimi intraday della passata settimana, dovrebbe far proseguire la fase discendente. In questa direzione, l'obiettivo tecnico del movimento sarebbe individuabile in area 39,9 dollari, dove troviamo la media mobile a 50 giorni.
In area 38,5 dollari invece si chiuderebbe il gap up lasciato aperto lo scorso 14 ottobre e si avebbe una crescente pressione dell'indicatore daily del Supertrend. In quella seduta il titolo aveva beneficiato dell'investimento da 330 milioni di dollari annunciato da Berkshire Hathaway.
La mancata tenuta di tali supporti dovrebbe far proseguire le vendite verso i 35,7 dollari, che rappresentano i minimi delle ultime settimane. La violazione di questo livello indebolirebbe la struttura grafica di medio periodo, aumentando le probabilità di nuove correzioni. La fase discendente potrebbe estendersi verso i 34,5 dollari e, successivamente, in direzione dei minimi del mese in corso, situati a 31,48 dollari.
La perdita di quest'ultimo livello aumenterebbe le probabilità di un test dei 30,11 dollari. Fondamentale diventerà la tenuta di quest'area, che rappresenta il minimo assoluto toccato lo scorso 14 luglio, per evitare ulteriori discese.
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