Le azioni Tech cinesi hanno ridotto le perdite nelle contrattazioni di questa mattina. L'indice
Hang Seng Tech ha chiuso la seduta in rosso dell'1,57%, dopo aver registrato un passivo di oltre il 4% durante gli scambi. La tecnologia del Dragone è stata messa in subbuglio in Borsa dalle mosse di
Donald Trump.
Il presidente degli Stati Uniti intende limitare gli investimenti tra Washington e Pechino, ma soprattutto vuole inasprire i controlli sulle regole contabili delle società cinesi quotate a Wall Street. Quest'ultimo approccio ha riportato alla mente quanto accaduto nel 2022, quando la stretta degli USA sulle aziende cinesi ha fatto temere il delisting forzato di un numero importante di azioni quotate.
Le ultime turbolenze hanno fatto vittime illustri. Le
ADR di Alibaba sono naufragate alla Borsa di New York chiudendo in calo del 10,23%. Le azioni del gigante e-commerce alla Borsa di Hong Kong invece sono scivolate di 3,46 punti percentuali stamattina. Secondo i dati elaborati da Bloomberg, ora le ADR scambiano con uno sconto del 7,6% rispetto alle azioni, segnando il divario più ampio da maggio 2022. Anche le azioni Tencent hanno perso terreno nelle ultime due sedute a Hong Kong, lasciando sul campo oltre 6 punti percentuali.
Azioni Tech cinesi: è il momento di comprare?
Il sell-off delle azioni Tech cinesi arriva dopo un periodo di grandi acquisti, soprattutto da parte degli investitori continentali, a seguito dell'avvento di DeepSeek nel campo dell'intelligenza artificiale. La nuova tecnologia è diventata ormai teatro di guerra per la supremazia in questo settore. La startup cinese è stata in grado di rilasciare un modello AI (Artificial Intelligence) in grado di ottenere le stesse performance dei primi della classe americani, ma a costi molto più bassi. Ciò rappresenta una grande opportunità per le aziende cinesi che si sono viste tagliate fuori dalle strette del Dipartimento del Commercio USA sui chip di fascia alta.
L'ultimo incidente sulle azioni cinesi causato da Trump potrebbe essere quindi un'occasione per comprare a prezzi più bassi. "Penso che questo sia uno di quei momenti in cui è ovvio acquistare azioni senza nemmeno dover fare calcoli", ha detto Zhuang Jiapeng, gestore di fondi presso Shenzhen JM Capital.
"Questa non è l'ora di abbandonare le posizioni nella tecnologia cinese, soprattutto perché sono state mantenute nei momenti difficili". Tra l'altro, l'esperto sottolinea che il rally attuale è molto diverso da quello di settembre (durato poco), poiché riguarda più le aziende istituzionali. "Ciò significa che qualsiasi pullback non sarà profondo e potrebbe essere rapido da riparare".
Della stessa opinione è Zeng Wenkai, Amministratore delegato di Shengqi Asset Management Co. "Questa è senza dubbio un'opportunità di acquisto per gli investitori, soprattutto perché il calo delle ADR non influisce sul cambiamento di narrativa sulla tecnologia cinese", ha detto. "Paragonerei il rally dell'AI in Cina a quello di Nvidia tra la metà e la fine del 2023, quindi ha ancora molta strada da fare".
Lind Lam, head of equity advisory di Union Bancaire Privée, ha affermato che ora nella mente degli investitori c'è la domanda su quanto potenziale di monetizzazione potrebbe portare DeepSeek. Quest'ultima "fornisce un solido re-rating a lungo termine per le società tecnologiche cinesi nonostante le restrizioni statunitensi", ha detto.