Il recupero di Wall Street nella serata di ieri e i buoni conti comunicati da Apple sostengono i mercati azionari europei, con i principali indici di Borsa che aprono l'ultima seduta della settimana in leggero territorio rialzista
Con i futures statunitensi al momento in territorio negativo, il FTSE Mib inaugurano le contrattazioni nei pressi dei 45.150 punti. Dal punto di vista operativo rimane sempre importante la tenuta dei 45 mila punti, per evitare all'indice italiano una nuova fase correttiva di breve periodo, con primi obiettivi i 44.800-44.750 punti e a seguire i 44.550-44.500 punti.
Tra le azioni da seguire in queste ore a Piazza Affari troviamo Recordati, con l'azienda italiana che ha raggiunto un accordo strategico con Moderna. Andiamo a vedere di cosa si tratta.
Recordati: accordo con Moderna per lo sviluppo di mRNA3927
Nelle scorse ore l'azienda italiana ha comunicato di aver raggiunto un accordo con Moderna. Questo riguarda lo sviluppo e la commercializzazione a livello mondiale di mRNA3927, un prodotto al momento a livello sperimentale per il trattamento dell’acidemia propionica.
Nello specifico Moderna continuerà a guidare lo sviluppo di mRNA3927 in collaborazione con Recordati e, qualora il farmaco dovesse essere approvato dalla FDA, l'azienda italiana, grazie alla solida infrastruttura commerciale nel campo delle malattie rare, guiderà la commercializzazione a livello globale.
mRNA3927 è un prodotto sperimentale il cui obiettivo è quello di riattivare l'attività dell'enzima propionil-CoA carbossilasi, in quei pazienti colpiti da acidemia propionica.
Quest'ultima è una malattia rara ereditaria che, sviluppandosi nei primi anni di infanzia e causata da difetti degli enzimi mitocondriali, determina un accumulo di metaboliti tossici e una condizione di acidemia organica. Le attuali opzioni terapeutiche includono anche il trapianto di fegato.
Al momento mRNA3927 è in fase di valutazione e i primi risultati dovrebbero arrivare entro la fine dell'anno. In caso di approvazione diventerebbe la prima alternativa terapeutica disponibile sul mercato , in grado di modificare l'andamento della patologia.
Nel dettaglio l'azienda italiana pagherà in anticipo a Moderna 50 milioni di dollari, per arrivare fino a 110 milioni legati a milestone di sviluppo e regolatorie nel breve termine.
Il colosso statunitense avrà diritto a ricevere milestone commerciali e di vendita, oltre a royalties a scaglioni sulle vendite nette annue. Recordati ha sottolinato che non prevede alcun impatto significativo sull'Ebitda prima di un eventuale lancio del prodotto.
Azioni Recordati: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire cosa ci suggerisce l'analisi tecnica nel breve e medio periodo sulle azioni Recordati. E' stata una giornata all'insegna degli acquisti quella di ieri per il titolo Recordati che, con un guadagno dell'1%, ha chiuso le contrattazioni a 46,48 euro.
Con un'impostazione di medio e breve periodo al ribasso, per avere un allentamento della pressione ribassista i prezzi dovrebbero spingersi oltre le prime resistenze situate sui 47,5 euro.
In questo caso il primo obiettivo sarebbe posto sui 48,8 euro, dove troviamo l'indicatore daily del Supertrend, e successivamente i massimi degli ultimi due mesi sui 47,5 euro.
Se anche tali aree dovessero essere messe alle spalle, si avrebbe un primo rafforzamento del quadro grafico, con prossimi target i 50,8 euro e a seguire la media mobile di lungo periodo situata sui 51,40-51,45 euro.
Al contrario tutti i rimbalzi che non dovessero riportare il titolo oltre i 47,5 euro, potrebbero essere sfruttare per aprire posizioni ribassiste. In questo caso aumenterebbero le possibilità per tornare a mettere sotto pressione i minimi degli ultimi mesi situati sui 45,90 euro.
La violazione di questi ultimi sostegni andrebbe a indebolire ulteriormente il quadro grafico di medio periodo, con prossimi obiettivi ribassisti i 45 euro e successivamente il bottom degli ultimi due anni in area 44 euro.
Nel caso in cui tali aree non dovessero arrestare la spinta ribassista, il titolo si aprirebbe la strada per ulteriori affondi ribassisti prima verso i 43 euro e a seguire i 41,75 euro, livelli toccati nel luglio del 2023.
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