In una giornata contrassegnata da una serie importanti di dati macroeconomici, le Borse europee inaugurano la seconda seduta della settimana in territorio ribassista. Vendite anche sui listini asiatici che, in scia alla performance decisamente negativa del settore tecnologico, hanno chiuso le contrattazioni in forte ribasso.
Il Nikkei ha terminato in calo del 3,46% mentre il Kospi coreano è crollato di quasi il 10%. Con i futures di Wall Street che anticipano un inizio di contrattazioni in discesa dell'1,14%, il FTSE Mib apre in ribasso di quasi l'1% nei pressi dei 52.350 punti.
Con un'impostazione di fondo che sull'indice italiano rimane confermata al rialzo, il mancato recupero dei 52.500 punti dovrebbe far proseguire le prese di beneficio. In questo caso i prossimi target sarebbero posti sui 52 mila punti e successivamente i 51.700 punti.
Tra le azioni da seguire a Piazza Affari troviamo Prysmian, con il Gruppo che si è aggiudicato alcuni contratti. Andiamo a vedere di cosa si tratta.
Prysmian: accordi in Grecia e Tunisia
Nelle ultime ore Prysmian ha comunicato di essersi aggiudicata due contratti. Il primo dal valore di 910 milioni di euro arriva da IPTO, responsabile della rete elettrica in Grecia, per la realizzazione di interconnessioni elettriche per il Dodecaneso e le isole che si trovano a Nord del mare Egeo.
L'intesa prevede la progettazione, fornitura e installazioni di cavi sia terrestri che sottomarini che si spingeranno fino a 1.150 metri sotto il livello del mare, fissando di fatto un nuovo primato mondiale per i cavi HVAC tripolari statici.
La consegna dell'opera, prevista per il 2033, andrà a supportare l'infrastruttura energetica in Grecia, portando benefici non solo alle isole ma anche all'economia nazionale.
La commessa di queste ultime ore va a rafforzare ulteriormente la partnership con IPTO, che già negli anni passati è stata collaudata con i progetti che hanno riguardato le interconnessioni delle isole Cicladi e i collegamenti Creta-Attica e Creta-Peloponneso.
Il secondo contratto è arrivato da Terna e dall'operatore tunisino STEG e riguarda la costruzione dell'interconnessione elettrica sottomarina tra Italia e Tunisia. Il valore della commessa è di quasi 460 milioni di euro e sarà incluso nel backlog del'azienda guidata da Massimo Battaini.
Grazie ai propri asset italiani e al supporto delle navi per l'installazione di cavi sottomarini, Prysmian porterà l'energia rinnovabile in Tunisia.
Il progetto che contribuirà a ridurre la dipendenza dai combustibili fossili, darà al Paese l'accesso diretto alla rete elettrica europea sostenendo in questo modo la crescita economica.
Azioni Prysmian: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere cosa suggerisce l'analisi tecnica sulle azioni Prysmian. È stato un inizio di settimana all'insegna degli acquisti per il titolo Prysmian che, con un guadagno dello 0,98%, ha chiuso le contrattazioni a 154,7 euro.
Con un'impostazione che su tutti i time frame rimane confermata al rialzo, le attese sono per un test sui top assoluti situati a 157,25 euro.
Dal punto di vista operativo, il superamento di queste aree andrebbe a rafforzare ulteriormente la struttura grafica primaria, con prossimi obiettivi i 165-170 euro e a seguire la soglia dei 180 euro.
In questo contesto eventuali prese di beneficio che dovessero riportare i corsi fin verso i 138-136 euro, dove troviamo sia l'indicatore daily del Supertrend che la media mobile a 50 giorni, potrebbero rappresentare delle nuove occasioni di acquisto.
Al contrario la perdita dei livelli sopra menzionati dovrebbe aprire le porte a una fase correttiva di breve periodo, il cui primo obiettivo sarebbe situato sui 130 euro.
La mancata tenuta di questi sostegni dovrebbe far proseguire le vendite verso i 120 euro e successivamente i 115 euro.
Sotto tali aree le azioni Prysmian dovrebbero proseguire la fase discendente fin verso i 110 dollari dove verrebbe messa sotto pressione la trendline ascendente che parte dai minimi di aprile 2025.
Fondamentale sarebbe non perdere queste ultime aree per evitare un indebolimento del quadro grafico. In questo caso i prossimi target sarebbero posti sui 106,7 euro, dove verrebbe chiuso il gap-up lasciato aperto lo scorso 8 aprile, e in seguito i 103,5, dove transita la media mobile di lungo periodo.
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