Con gli operatori che attendono di capire quando riprenderanno i nuovi negoziati tra Usa e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente, le Borse europee aprono l'ultima seduta della settimana in ordine sparso.
Nonostante il cessate il fuoco raggiunto da Israele e Libano, a indirizzare il sentiment degli operatori le prese di beneficio sui listini asiatici, che terminano le contrattazioni in territorio negativo. Il Nikkei perde quasi l'1%, mentre il Kospi coreano arretra dello 0,5%.
L'allentamento delle tensioni geopolitiche fa proseguire la fase correttiva sul petrolio, con il WTI che transita sui 93,5 dollari e il Brent sui 98 dollari. Con i futures a stelle e strisce che si muovono vicini ai livelli della parità, il FTSE Mib apre l'ultima seduta della settimana in leggero ribasso e a contatto con la soglia dei 48 mila punti.
Rispetto agli ultimi aggiornamenti non cambia la view sull'indice italiano, che con la tenuta di questi livelli dovrebbe proseguire il trend ascendente di fondo.
In questo caso i prossimi obiettivi sarebbero situati sui 48.250-48.300 punti e successivamente i 48.550-48.600 punti. Al contrario segnali di debolezza si avrebbero solo con la violazione dei 45.500 punti, dove transita indicatore del Supertrend.
Tra le azioni da seguire a Piazza Affari troviamo OVS, che potrebbe beneficiare dei dati record riguardanti il 2025. Andiamo a scoprirli nel dettaglio e ad analizzare il titolo dal punto di vista operativo.
OVS chiude il 2025 su livelli record
E' stato un anno all'insegna dei record per OVS che ha terminato il 2025 con una crescita che ha riguardato tutte le principali insegne e brand. Grazie al consolidamento di Goldenpoint e al lancio del marcho LesCopains, il Gruppo ha chiuso l'anno passato con vendite in aumento del 7% a 1,746 miliardi di euro.
Da segnale la crescita a doppia cifra per quanto riguarda le vendite nel settore beauty e nell'abbigliamento donna. In crescita dell'11,7% l'Ebitda rettificato, che si è attestato a 218,2 milioni di Euro, con un margine che si è apprezzato di 50 punti base al 12,5%.
Performance decisamente positiva per l'utile netto rettificato aumentato del 14,8% a 89,4 milioni di Euro. Per quanto riguarda la generazione di cassa è passata da 68,6 milioni di euro a 90,0 milioni di Euro, pari ad un Cash Flow Return on Investment di circa il 26%.
La posizione finanziaria netta rettificata è scesa a 145,9 milioni di Euro ed evidenzia un miglioramento nonostante l'acquisizione di Goldenpoint, la distribuzione di dividendi per 27,1 milioni di Euro e l'acquisto di azioni proprie per 12,9 milioni di Euro.
La leva finanziaria si è ulteriormente ridotta a 0,7x sull'Ebitda. In scia a questi risultati il Cda ha deliberato di proporre un dividendo a 0,14euro, in aumento del 27% rispetto al 2024.
Infine per quanto riguarda il 2026 il management ha sottolineato di non essere esposto ad impatti significativi derivanti dal conflitto in Medio-Oriente. Con i primi mesi del 2026 in continua crescita l'azienda prevede una generazione di cassa in ulteriore miglioramento rispetto al 2025.
Azioni OVS: analisi tecnica e strategie operative
Scopriamo ora le attese sulle azioni OVS nel breve e medio periodo. È stata una giornata all'insegna della debolezza quella di ieri per il titolo OVS che, con una contrazione dello 0,33%, ha chiuso la seduta a 4,90 euro.
Con un'impostazione di fondo al rialzo le attese sono per una ripresa degli acquisti, con un prossimo obiettivi i massimi degli ultimi 8 anni sulla soglia dei 5 euro. Il superamento di queste aree andrebbe a rafforzare ulteriormente la struttura grafica, aprendo la porta a nuovi apprezzamenti.
In questo caso i prossimi target sarebbero situati sui 5,3 euro e successivamente l'area dei 5,5 -5,6 euro. Eventuali prese di beneficio che dovessero riportare i prezzi verso i 4,5 euro, dove troviamo l'indicatore daily del Supertrend, potrebbero essere lette come nuove occasioni di acquisto.
Al contrario la perdita di questi supporti potrebbe essere sfruttata per operazioni ribassiste di breve termine. Il primo obiettivo sarebbe situato sui 4,35 euro, dove troviamo la media mobile di lungo periodo, e a seguire i 4,25 euro. La violazione di tali aree, dove transita la trendline ascendente che parte dai minimi di ottobre 2023, dovrebbe far proseguire la fase correttiva.
In questo caso i prossimi target sarebbero situati sui 4,15 euro e in seguito la soglia dei 4 euro. Fondamentale sarebbe non perdere questi ultimi livelli per evitare che il titolo possa tornare in direzione dei minimi degli ultimi 8 mesi situati nei pressi dei 3,8 euro.
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