Novo Nordisk è diventata ormai misteriosa nei mercati azionari. Il titolo alla Borsa di Copenaghen ha perso circa il 70% del suo valore dai massimi storici registrati a giugno 2024, ma non riesce a risalire pur restando un'azienda dai solidi fondamentali. In passato la casa farmaceutica danese era arrivata a essere la società più capitalizzata d'Europa, ma ormai da oltre due anni consecutivi le azioni sono sotto pressione.
Novo resta un'azienda di punta nel settore dei farmaci anti-obesità, ma una serie di fattori ha contribuito alla sua eclissi. Tra i principali vi è la concorrenza sempre più aggressiva di Eli Lilly. Il trattamento iniettabile per la perdita di peso del gigante statunitense presenta un tasso di efficacia superiore rispetto a quello di Novo, mentre il produttore danese mantiene un vantaggio nella versione orale, essendo arrivato prima all'approvazione regolamentare e quindi alla commercializzazione.
Tuttavia, le entrate finanziarie derivanti da Wegovy in pillola non hanno prodotto i risultati attesi: sebbene le vendite siano state eccezionali, i prezzi più bassi hanno limitato gli introiti. Anche le sperimentazioni finora eseguite su Cagrisema, il trattamento anti-obesità di nuova generazione di Novo, hanno deluso. Cagrisema è considerato un farmaco chiave per contrastare la concorrenza di Zepbound di Eli Lilly.
Le spine nel fianco di Novo Nordisk non finiscono qui. L'azienda deve affrontare l'ultima parte dell'anno con l'ingresso nei mercati canadese e brasiliano delle versioni generiche del suo principale farmaco a base di semaglutide GLP-1, a prezzi ovviamente più bassi. Ciò crea le condizioni per un calo significativo della domanda di Wegovy.
Un'altra fonte di grande preoccupazione per gli investitori è la limitata pipeline dell'azienda, un fattore potenzialmente esiziale perché potrebbe non essere in grado di compensare la perdita di quote di mercato nei farmaci anti-obesità che hanno reso Novo così forte in questi anni.
L'amministratore delegato di Novo, Mike Doustdar, ha recentemente ribadito la strategia dell'azienda, orientata alle acquisizioni per rafforzare la pipeline e a una ricerca più aggressiva per recuperare il vantaggio sui rivali. Gli investitori, però, attendono risultati concreti.
Azioni Novo Nordisk: quando arriverà il riscatto?
Di fronte a questo scenario complesso, il mercato si chiede quando potrà davvero iniziare il risveglio delle azioni Novo Nordisk in Borsa, mentre la fiducia degli investitori si sta gradualmente erodendo.
Gli analisti di Morningstar hanno rivisto al ribasso i fondamentali dell'azienda, portando il valore equo da 311 a 285 corone danesi per azione. Nell'ultima seduta alla Borsa di Copenaghen il titolo ha chiuso a 298,30 corone. La revisione al ribasso è stata motivata da una "riduzione delle previsioni relative al margine lordo a lungo termine e delle aspettative di vendita di Cagrisema".
Secondo Karen Andersen, director della ricerca azionaria di Morningstar, prezzi più bassi potrebbero stimolare la domanda dei prodotti di punta dell'azienda mentre viene sviluppata la pipeline di nuovi farmaci. Tuttavia, per ora le azioni "appaiono leggermente sopravvalutate", ha sottolineato.
Il riscatto del titolo, quindi, potrebbe ancora attendere. Questa analisi contrasta nettamente con quella di Forecaster.biz, secondo cui il fair value di Novo, pari a 602,90 corone, sarebbe quasi il doppio del prezzo di mercato attuale. Ciò quindi significa una forte sottovalutazione delle azioni da parte del mercato.