Con il market mover odierno rappresentato dal Pil statunitense riferito al 4° trimestre dello scorso anno, i mercati azionari europei inaugurano l'ultima seduta della settimana in territorio positivo. Con gli operatori che guarderanno anche alle rinnovate tensioni geopolitiche presenti tra Usa e Iran, il FTSE Mib apre le contrattazioni avvicinandosi nuovamente alla soglia dei 46 mila punti.
Il ritorno dell'indice italiano sopra questi liveli dovrebbe aprire la strada a una ripresa del trend di fondo rialzista. In questo caso il prossimo obiettivo sarebbe posto sui 46.250-46.300 punti e successivamente i 46.550-46.60 punti. Al contrario nuovi segnali di debolezza nel breve periodo si avrebbero con la violazione dei minimi delle ultime settimane situati in area 45 mila punti
Tra le azioni che nella seduta odierna potrebbero vedere una volatilità in aumento troviamo Moncler, in scia ai dati del 2025 comunicati dalla società. Scopriamoli nel dettaglio e analizziamo il titolo dal punto di vista tecnico.
Moncler: ricavi 2025 in crescita del 3%
Grazie a un accelerazione avvenuta nel corso degli ultimi 3 mesi, che ha interessato anche il brand Stone Island, Moncler ha chiuso il 2025 con ricavi in crescita del 3% a 3,132 miliardi di euro, sopra le attese poste a 3,07 miliardi di euro.
Nel dettaglio il marchio Moncler ha terminato l'anno con un fatturato in aumento del 3% a 2,721 miliardi di euro. In crescita del 4% Stone Island i cui ricavi si sono attestati a 411,2 milioni di euro.
Da sottolineare nel corso dell'ultimo trimestre l'ottima performance dei canali distributivi. Grazie alla spinta arrivata dall'Asia e dalle Americhe il canale DTC di Moncler è cresciuto del 7%, mentre quello wholesale si è apprezzato del 2%.
Per quanto riguarda Stone Island il canale DTC è cresciuto del 16%, mentre ancora meglio ha fatto quello wholesale salito del 17%. In contrazione nel 2025 è stato il risultato operativo, passato da 916,32 milioni di euro a 913,36 milioni di euro. La marginalità è diminuita dal 29,5% al 29,2%.
In calo del 2% l’utile netto che si è attestato a 626,67 milioni di euro, principalmente per effetto di maggiori oneri finanziari netti. L'incidenza sui ricavi scende dal 20,6% del 2024 all'attuale 20%. Ricordiamo che il consenso degli analisti sull'utile netto era situato a 594 milioni di euro.
Al 31 dicembre 2025 la posizione finanziaria netta era positiva per 1,46 miliardi di euro, rispetto agli 1,31 miliardi di inizio anno. Nell’intero esercizio le attività operative di Moncler hanno generato cassa per 149,3 milioni di euro, mentre gli investimenti effettuati sono stati pari a 215,59 milioni, con un incidenza sui ricavi del 6,9%.
In seguito a questi dati management di Moncler ha proposto la distribuzione di un dividendo di 1,4 euro per azione, in aumento rispetto agli 1,3 euro dell'anno passato, equivalente a complessivi 380,2 milioni di euro, con un pay-out ratio del 61% sull’utile netto consolidato.
Per quanto riguarda il 2026 Moncler cercherà di rafforzare i marchi Moncler Collection, Moncler Grenoble e Moncler Genius. Per quanto riguarda Stone Island l'obiettivo sarà quello di aumentare la visibilità del marchio a livello globale, attraverso un approccio di marketing più mirato.
Il Gruppo ha infine annunciato che dal prossimo 1 aprile Leo Rongone, attuale ad di Bottega veneta, diventerà il nuovo amministratore delegato di Moncler.
Azioni Moncler: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere cosa dobbiamo aspettarci dalle azioni Moncler nel breve e medio periodo. E' stata una giornata in leggero ribasso ma con una volatilità in aumento quella di ieri per il titolo Moncler, che ha chiuso le contrattazioni a 50,26 euro.
Con un'impostazione di medio periodo al ribasso, nel breve termine fondamentale sarà la tenuta dei 50 euro. Sopra questi livelli dovrebbe proseguire il recupero partito lo scorso 6 febbraio, in direzione dei 51,5-52 euro, dove troviamo sia la media mobile di lungo periodo che l'indicatore daily del Supetrend.
Il superamento di questi livelli andrebbe di conseguenza a rafforzare il quadro grafico di breve periodo. I prossimi obiettivi rialzisti sarebbero situati sui 53 euro e successivamente i 55 euro.
Nel caso in cui tali aree dovessero essere messi alle spalle, aumenterebbero le possibilità di assistere a ulteriori apprezzamenti prima verso i 57,5 euro e a seguire in direzione dei top degli ultimi 10 mesi in area 59 euro.
Al contrario un ritorno del titolo sotto i 50 euro aprirebbe la strada a nuove vendite. Il primo obiettivo del movimento discendente sarebbe posto a 47,5 euro e in seguito i minimi degli ultimi 3 anni a 45,5 euro. La violazione di questi livelli andrebbe a indebolire ulteriormente la struttura grafica di fondo, con prossimi obiettivi i 43 euro e in seguito i 40,5-40 euro.
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