Il produttore tedesco di droni Quantum Systems si prepara a un possibile debutto in Borsa entro l’inizio del 2027. L’indiscrezione, pubblicata da Manager Magazin e ripresa da Reuters, si inserisce in una fase di forte espansione per l’industria europea della difesa tecnologica. Parallelamente, il management avrebbe incaricato Morgan Stanley di organizzare un nuovo round di finanziamento compreso tra 400 e 600 milioni di euro.
L’operazione avrebbe le caratteristiche tipiche di un finanziamento “late-stage pre-listing”: un rafforzamento patrimoniale pensato per preparare struttura industriale, governance e liquidità prima dell’IPO (IPO: cosa è e come funziona il processo di quotazione in Borsa). Vediamo tutto quello che c’è da sapere sull’azienda.
Quantum Systems: crescita industriale e traiettoria dei ricavi
Fondata nel 2015 a Monaco, l’azienda sviluppa droni elettrici a decollo verticale destinati principalmente a missioni di ricognizione militare e sicurezza. Il posizionamento è quello della nuova difesa “software-defined”: piattaforme relativamente leggere integrate con intelligenza artificiale, sensoristica avanzata e analisi dati operativa.
Il gruppo collabora con governi, industrie difensive occidentali e forze armate europee, oltre a forniture destinate all’Ucraina. Le partnership includono integrazione di sensori e payload specializzati. Il posizionamento è dual-use: applicazioni militari, sicurezza civile, protezione infrastrutture e gestione delle emergenze.
Negli ultimi anni la crescita è stata accelerata dalla guerra in Ucraina e dal riarmo europeo. Il fatturato è aumentato rapidamente grazie alla domanda governativa e alle forniture militari, mentre l’azienda ha avviato l’espansione della capacità produttiva anche fuori dalla Germania per sostenere volumi crescenti.
Secondo quanto riportato da Bloomberg News, Quantum Systems è destinata a ottenere un contratto da circa 210 milioni di euro per la fornitura di sistemi di sorveglianza all’esercito della Germania. La commessa, relativa alla consegna di 520 droni Falke nel 2026 con opzioni per ulteriori ordini fino al 2032, rappresenterebbe da sola circa tre quarti dei ricavi previsti per il 2025.
Il dato è particolarmente rilevante in ottica IPO: più che una semplice crescita della domanda, indica la presenza di un backlog pluriennale già contrattualizzato, tipico delle aziende defence-tech in fase di transizione da scale-up a fornitore militare strutturale.
Pur in assenza di una guidance numerica pubblica, la narrativa finanziaria è quella tipica di una scale-up del settore difesa-tecnologico in fase di hyper-growth: backlog di ordini superiore ai ricavi storici, aumento degli ordini governativi come principale driver e passaggio da startup dual-use a player industriale.
Le comunicazioni sul capitale indicano implicitamente una traiettoria di crescita pluriennale strutturale, con investimenti destinati ad espansione produttiva, penetrazione nei mercati NATO e sviluppo di autonomia operativa e AI.
Operazioni sul capitale e valutazioni
Nel 2025 Quantum Systems ha completato un anno di finanziamenti record. A maggio la società aveva raccolto 160 milioni di euro in un round di Serie C, seguito da un’estensione della Serie C a novembre, che ha portato ulteriori 180 milioni di euro, guidata da Balderton Capital.
In totale, quindi, la società ha raccolto 340 milioni di euro nel 2025, segnando il più grande aumento di capitale privato nel settore dual-use europeo. Grazie a questi round, Quantum Systems ha superato la soglia di 3 miliardi di euro di valutazione, confermandosi il primo “unicorn” dual-use europeo.
Il nuovo aumento di capitale annunciato per il 2026, stimato tra 400 e 600 milioni di euro (stima valutazione a oltre 4 miliardi di euro), rappresenta il passaggio finale prima dell’IPO, permettendo alla società di consolidare la produzione industriale e finanziare acquisizioni strategiche mirate a rafforzare la propria offerta multi-dominio (aria, terra e mare).
Germania e UE spingono i droni: il vantaggio competitivo di Quantum Systems
L’interesse degli investitori deriva soprattutto dal quadro strategico. La Germania ha avviato un vasto programma di modernizzazione della Bundeswehr con forte enfasi su droni e guerra digitale, mentre il bilancio della difesa tedesco è previsto in crescita fino a circa 108,2 miliardi di euro e include unità operative equipaggiate con droni d’attacco entro il 2027.
Tra i concorrenti Quantum Systems figurano Parrot, riconvertita verso applicazioni militari con partnership NATO, Teledyne FLIR nei sensori e sistemi ISR, AeroVironment nei droni leggeri e Baykar nel segmento UAV più pesante.
Il vantaggio competitivo del gruppo tedesco risiede nella combinazione tra lunga autonomia di volo, decollo verticale senza pista, software proprietario e produzione europea, fattore sempre più centrale nella strategia industriale della difesa UE.