All'indomani del primo rialzo dei tassi di interesse da parte della FED, con il dot plot che ha aperto la porta a un ulteriore aumento del costo del denaro entro fine anno, le Borse europee aprono le contrattazioni in leggero territorio positivo.
In questo contesto è stata una seduta volatile per i listini asiatici, che hanno terminato le contrattazioni in ordine sparso. Il Nikkei ha terminato in guadagno dello 0,5% mentre il Kospi si è attestato sui livelli della parità.
In una giornata che sarà contrassegnata sul fronte macro sia dai dati dell'inflazione dall'area euro che dalla riunione della BoE, il FTSE Mib inaugura la quarta seduta della settimana in crescita dello 0,5% nei pressi dei 52.200 punti.
Dal punto di vista operativo la tenuta dei 52 mila punti dovrebbe favorire una continuazione del recupero da parte dell'indice italiano. I prossimi target sarebbero situati sui 52.500 punti e successivamente i 52.750-52.800 punti.
Tra le azioni da seguire in queste ore a Piazza Affari troviamo MFE, dopo che il Gruppo attivo nel settore dei media e dell'intrattenimento televisivo ha comunicato i conti dei primi sei mesi. Andiamo a scoprirli.
MFE: redditività in crescita nei prime sei mesi
In un mercato che nel corso del semestre è stato complicato anche per la presenza di alcuni eventi sportivi presenti sulle rete concorrenti, MFE ha chiuso il periodo con una redditività in deciso aumento.
Nello specifico il risultato operativo Adjusted è passato da -7,3 milioni di euro dello stesso periodo del 2025 a 145,7 milioni di euro. In decisa crescita il risultato netto Adjusted che è salito da 6,9 milioni di euro a 50,5 milioni di euro.
Da sottolineare in questo contesto l'ottima performance del core business Entertainment, che include le attività televisive e di intrattenimento in Italia, Spagna, Germania, Austria e Svizzera.
La debolezza del mercato pubblicitario con la presenza dei mondiali di calcio ha impattato sui ricavi, scesi del 6% a 2,95 miliardi di euro.
Nel corso dei primi sei mesi è proseguito il rafforzamento della struttura finanziaria del Gruppo. La PFN si è attestata a 959,2 milioni di euro, rispetto agli 857,1 milioni di euro che si erano registrati al 31 dicembre dello scorso anno.
Nel corso della presentazione dei dati la società ha fornito qualche indicazione sia sul terzo trimestre che sull'intero anno. Nel periodo luglio-settembre i ricavi dovrebbero registrate un calo di pochi punti percentuali, con l'Italia che dovrebbe confermarsi il mercato più resiliente.
Per quanto riguarda l'intero 2026 i ricavi dipenderanno dalla performance del 4° trimestre. Inoltre nel corso dei prossimi mesi dovrebbe proseguire il rafforzamento della generazione di cassa.
Azioni MFE A: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora ad analizzare la situazione grafica e tecnica presente sulle azioni MFE A e quali potrebbero essere le attese per le prossime giornate. E' stata una seduta in deciso ribasso quella di ieri per il titolo MFE A, che con un calo del 2,64% ha chiuso le contrattazioni a 2,434 euro.
Il movimento di ieri torna nuovamente a indebolire il quadro grafico, con le quotazioni che si avvicinano ai minimi degli ultimi 29 mesi situati sui 2,35 euro. Scopriamo cosa attenderci su questi livelli.
Scenario rialzista
Nel breve periodo fondamentale per le azioni sarà non perdere i livelli sopra menzionati. Con la tenuta di queste aree si potrebbero porre le basi per un iniziale rimbalzo. Il primo target sarebbe posto sui massimi settimanali a 2,53-2,55 euro e successivamente i 2,62 euro.
Dal punto di vista operativo il superamento di queste aree, dove troviamo sia la media mobile a 50 giorni che l'indicatore daily del Supertrend, andrebbe a rafforzare il quadro grafico di breve periodo.
In questo caso dovremmo assistere a una continuazione degli acquisti prima in direzione dei 2,70 euro e a seguire i 2,81 euro, dove verrebbe chiuso il gap ribassista rimasto aperto lo scorso 20 luglio.
Nel caso in cui tali livelli dovessero essere messi alle spalle, il titolo dovrebbe in prima battuta mettere sotto pressione la media mobile di lungo periodo a 2,85 euro. Oltre queste aree un nuovo obiettivo sarebbe situato sulla soglia dei 3 euro.
Scenario ribassista
La perdita dei 2,35 euro andrebbe a indebolire ulteriormente il quadro grafico di fondo. In questo caso aumenterebbero le possibilità di nuove discese verso i 2,25 euro e a seguire i 2,20-2,19 euro.
L'eventuale perdita di tali livelli dovrebbe far proseguire le vendite in direzione dei 2,10 euro e a seguire verso la soglia psicologica dei 2 euro.
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