E' stato un finale di settimana all'insegna degli acquisti per le Borse europee, con i principali indici che hanno chiuso le contrattazioni in territorio positivo in un clima pre-festivo data la chiusura di Wall Street per l'Indipendence Day e i festeggiamenti per i 250 anni di storia degli Stati Uniti d'America..
In una seduta in cui inevitabilmente si sono contratti i volumi, a sostenere il trend rialzista sono le attese di bance centrali meno ristrittive sul fronte dei tassi di interesse. Il mercato ha letto i deludenti dati del mercato del lavoro americano come un assist per Kevin Warsh per non alzare i tassi nei mesi a venire.
In questo contesto, a Piazza Affari il FTSE Mib ha terminato l'ultima seduta dell'ottava in guadagno dello 0,5% in area 52.750 punti. Dal punto di vista operativo le attese sull'indice italiano sono di ulteriori allunghi prima in direzione dei 53 mila punti e successivamente verso i top degli ultimi 25 anni in area 53.150 punti.
Nel caso in cui anche questi livelli dovessero essere messi alle spalle, si avrebbe un ulteriori rafforzamento del quadro grafico di fondo. Al contrario la perdita dei 51 mila punti indebolirebbe la struttura grafica di breve periodo, con primi target ribassisti sui 50.800-50.750 punti e a seguire i 50.550-50.500 punti.
Tra le azioni che a Piazza Affari si sono messe in luce troviamo Fincantieri, in scia anche ad alcune indiscrezioni di stampa che vedrebbero il Gruppo pronto a rafforzarsi nel segmento Underwater. Andiamo a scoprire in che modo.
Fincantieri interessato a NextGeo?
Secondo alcune indiscrezioni di stampa il Gruppo guidato da Pierroberto Folgiero avrebbe messo nel mirino NextGeosolutions per rafforzarsi nel "dominio subacqueo". Quest'ultima è una società napoletana specializzata nei servizi di geoscienza marina e nel supporto alla realizzazione di infrastrutture offshore.
L'interesse da parte di Fincantieri per NextGeo non sarebbe comunque una sorpresa, in quanto già sul finire dello scorso anno le due aziende avevano firmato un protocollo d'intesa per sviluppare veicoli marini autonomi destinati alle attività offshore nei settori oil & gas e delle energie rinnovabili.
L’accordo riguardava in particolare l’evoluzione di droni di superficie senza equipaggio da impiegare nelle operazioni di monitoraggio, ispezione e controllo delle infrastrutture sottomarine, un’area nella quale Next Geosolutions opera già da diversi anni.
Per il Gruppo cantieristico triestino l'eventuale acquisizione sarebbe coerente con il Piano industriale presentato nei mesi passati e che prevede ingenti investimenti nella subacquea, nella difesa e nei sistemi ad alta tecnologia.
Nel 2025 il segmento underwater ha registrato ricavi per 667 milioni di euro, quasi raddoppiati rispetto all’anno precedente, mentre nei primi tre mesi del 2026 la crescita è proseguita con un ulteriore incremento superiore al 40%, confermando il ruolo sempre più centrale di questa attività nello sviluppo del gruppo.
NextGeo è controllata dal Gruppo armatoriale Marnavi, è quotata alla Borsa di Milano dal 2024 e opera in un settore molto specialistico. Svolge studi, rilievi e indagini geofisiche, geotecniche, oceanografiche, idrografiche e ambientali, prevalentemente in ambiente marino. Servizi indispensabili per progettare e installare cavi sottomarini, condotte, piattaforme energetiche e altre infrastrutture offshore. Tra i suoi clienti troviamo Prysmian,Saipem, Terna, Eni, National Grid, la tedesca RWE e Chevron.
A livello consolidato il gruppo ha chiuso il 2025 con ricavi pari a circa 267 milioni di euro, in aumento di oltre il 30% e un utile netto vicino ai 50 milioni. Al 31 dicembre dello scorso anno NextGeo aveva una cassa netta di 26milioni di euro e un backlog pari a 483 milioni di euro.
Questi numeri sono stati possibili anche grazie all’acquisizione della maggioranza di Rana Subsea, società ravennate specializzata nei servizi subacquei per il comparto energetico.
Azioni Fincantieri: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire quali sono le attese nel breve e medio termine per le azioni Fincantieri sulla Borsa italiana. Con volumi superiori alla media giornaliera mensile è stata una seduta all’insegna degli acquisti per il titolo Fincantieri, la quarta consecutiva.
Se nel lungo e medio periodo il trend rimane confermato al ribasso, nel breve termine le attese sono per una continuazione degli acquisti, in direzione degli 11,25-11,30 euro, dove troviamo l’indicatore giornaliero del Supertrend, e a seguire verso i top degli ultimi due mesi posti a 12,10 euro.
Con il superamento di queste aree si assisterebbe a un indebolimento della pressione ribassista con prossimi obiettivi situati sui 12,25-12,30 euro e a seguire i 12,50 euro.
Oltre queste aree i prossimi target sarebbero posizionati sui 13 euro. Nel caso in cui tali resistenze dovessero essere messe alle spalle, il titolo dovrebbe proseguire il suo recupero verso i 13,5 euro e a seguire in direzione dei top degli ultimi 34 mesi in area 14,20-14,30 euro.
Sopra queste aree si avrebbe un rafforzamento del quadro grafico di medio termine, con prossimi obiettivi situati sui 15 euro e a seguire i 16,16 euro, dove verrebbe chiuso il gap-down lasciato aperto lo scorso 19 febbraio.
Al contrario, il mancato superamento dei 12,1 euro verrebbe letto negativamente dal mercato, aumentando le possibilità di una nuova fase ribassista.
Il primo obiettivo sarebbe posto sui 10,5 euro e successivamente la soglia dei 10 euro, che rappresenta il bottom degli ultimi 14 mesi.
L'eventuale violazione di tali aree dovrebbe far proseguire il trend discendente in direzione dei 9,5 euro e in seguito i 9,20 euro. La mancata tenuta di questi ultimi livelli dovrebbe far proseguire le vendite verso gli 8,80-8,7 euro e a seguire i minimi degli ultimi 15 mesi in area 7,9-7,80 euro.
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