In una seduta che dovrebbe vedere volumi in calo con la chiusura di Wall Street, le Borse europee proseguono il loro trend rialzista aprendo l'ultima seduta della settimana in generale territorio positivo.
In questo contesto è un finale di ottava all'insegna degli acquisti anche sui listini asiatici che, grazie all'ottima performance del settore tecnologico, terminano le contrattazioni in generale rialzo. Nello specifico il Nikkei chiude in guadagno dell'1,51%, mentre il Kospi coreano si apprezza di oltre il 6%.
In questo contesto il FTSE Mib inaugura la seduta in rialzo dello 0,55% nei presi dei 52.750 punti.
Con un quadro grafico che è tornato a rafforzarsi nelle ultime giornate, le attese sono per allunghi verso i 53 mila punti e a seguire i massimi degli ultimi 26 anni situati sui 53.150 punti. Al contrario la perdita dei 51 mila punti indebolirebbe la struttura grafica di breve periodo, con primi target ribassisti sui 50.800-50.750 punti e a seguire i 50.550-50.500 punti.
Tra le azioni da seguire a Piazza Affari troviamo Eni che, dopo aver sofferto negli ultimi due mesi il calo del prezzo del petrolio, potrebbe beneficiare di una nuova partnership nel settore dell'energia da fusione. Scopriamo di cosa si tratta.
Eni: JV nel settore energia da fusione
Il Gruppo guidato da Claudio Descalzi ha raggiungo un accordo con la United Kingdom Atomic Energy Authority, per costituire nel Regno Unito la joint venture RH3OVA, il cui obiettivo sarà quello di sviluppare competenze e servizi per l’industrializzazione dell’energia da fusione.
La nuova società unirà know-how tecnico e industriale di entrambi i partner per offrire consulenza e servizi lungo l’intero ciclo del combustibile, dalle fasi di studio fino al supporto operativo.
L’iniziativa punta a sostenere la commercializzazione della fusione, rafforzando non solo la cooperazione tra Eni e Ukaea ma anche il posizionamento strategico del gruppo italiano in questo settore.
La partnership fornirà servizi end-to-end lungo tutto il ciclo di vita del combustibile, dagli studi di fattibilità nelle fasi iniziali fino all'implementazione e al supporto operativo.
RH3OVA offrirà modelli digitali d’eccellenza per il processo, validati attraverso dati reali e rappresentativi delle applicazioni nel campo della fusione.
Inoltre la jv combinerà le competenze scientifiche e operative di UKAEA con la capacità industriale su larga scala di Eni, valorizzando questa esperienza congiunta per accrescere la conoscenza e la comprensione nel settore della fusione.
Nel corso della presentazione di questa nuova operazione Lorenzo Fiorillo, Direttore Technology, R&D & Digital di Eni, ha sottolineato come l'energia da fusione avrà il potenziale di ridefinire lo scenario energetico globale.
La jv con Ukaea non solo avrà un grande valore strategico, ma rappresenterà un ulteriore passo nello sviluppo dell'innovazione e nella trasformazione dell'eccellenza scientifica in soluzioni applicative reali.
L'accordo di queste ultime ore potrebbe almeno nel breve tornare a sostenere le quotazioni del titolo Eni, che negli ultimi mesi ha sofferto il calo del prezzo del petrolio passato dai 110 dollari toccati nello scorso mese di maggio agli attuali 69 dollari.
Azioni Eni: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire quali sono le attese sulle azioni Eni nel breve e medio periodo. Con volumi in diminuzione rispetto alla media giornaliera mensile è stato una seduta all'insegna degli acquisti quella di ieri per il titolo Eni che, con un rialzo dell'1,64%, ha terminato le contrattazioni a 20,41 euro.
Dal punto di vista operativo l'Oops rialzista formatosi nella seduta di ieri, classico pattern di inversione, potrebbe far proseguire il rimbalzo in direzione dei 20,8 euro, dove transita la media mobile a 10 giorni, e a seguire la soglia dei 21 euro.
Il superamento di tali aree dovrebbe far continuare gli acquisti verso i 21,50 euro, dove verrebbe messo sotto pressione l'indicatore daily del Supertrend, e successivamente i 22 euro.
Oltre queste aree resistenziali si assisterebbe a ulteriori allunghi fin verso i 22,70 euro, dove transita la trendline discendente che parte dai massimi di periodo.
Nel caso in cui questi livelli dovessero essere messi alle spalle, si avrebbe un rafforzamento del quadro grafico, con prossimi target i top degli ultimi 2 mesi in area 23,80-24 euro.
Al contrario il mancato superamento dei 21,5 euro verrebbe letto come un normale pullback rialzista all'interno di un trend di medio ribassista.
In questo caso si assisterebbe a una riattivazione del trend discendente, con prossimi obiettivi i minimi di ieri a 19,87 euro.
La violazione di tali supporti farebbe proseguire la fase correttiva verso i 18,50 euro, dove verrebbe messa sotto pressione la trendline rialzista che parte dai minimi di aprile 2025 e congiunge quelli di ottobre dello scorso anno.
La mancate tenuta di questi ultimi livelli andrebbe a indebolire ulteriormente la struttura grafica di medio termine, con prossimi target i 17,5 euro, che rappresentano i minimi degli ultimi 5 mesi.
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