I timori di un'escalation militare e di un conflitto prolungato in Medio Oriente hanno affossato i mercati azionari europei, che chiudono la seconda seduta della settimana in deciso territorio ribassista. Le vendite non stanno risparmiando neppure Wall Street con l'S&P 500 e il Nasdaq in calo rispettivamete dell'1,25% e dell'1,8%. In questo contesto gli acquisti si sono indirizzati in particolar modo su petrolio e natural gas che, in scia alla chiusura dello Stretto di Hormuz, si portano sui massimi delle ultime settimane.
Arrivando a dare uno sguardo a Piazza Affari non si arrestano le vendite sul FTSE Mib che, chiudendo in calo del 3,92% a punti 44.468,46 punti, fa registrare la peggiore performane tra le piazze europee. Dal punto di vista operativo la violazione dei 45 mila punti, minimi dell'ultimo mese, ha ulteriormente indebolito la struttura dell'indice italiano. Il mancato ritorno sopra questi livelli dovrebbe far proseguire le fase discendente verso i prossimi supporti situati sui 44 mila punti, botton degli ultimi 2 mesi.
Tra le azioni che nella giornata odierna hanno registrato una performance decisamente negativa troviamo Fincantieri, insensibile alla nuova commessa comunicata dalla società e ai venti di guerra che giungono dal Medio Oriente. Andiamo a vedere le novità sul fronte dei contratti.
Fincantieri: ordine per due navi da crociera "expedition"
Nelle scorse ore Fincantieri ha comunicato di aver ricevuto da Viking un ordine per la costruzione di due navi da crociera expedition. Nell'ambito di questo accordo, che va a rafforzare la collaborazione tra le due società, è presente anche l'opzione riguardante la realizzazione di due navi oceaniche.
Le due navi da crociera expedition, gemelle di Viking Octantis e Viking Polaris realizzate dalla controllata norvegese Vard, saranno costruite nei cantieri di Palermo e consegnate tra il 2030 e il 2031.
Le due unità andranno a sostenere l'espansione di Viking nel settore dell'esplorazione in aree polari e zone remote. Secondo alcune indiscrezioni il valore complessivo degli accordi è superiore ai 2 miliardi di euro.
Nello specifico ogni nave potrà ospitare fino a 378 ospiti, dislocati in 189 cabine. Inoltre progettate per navigare in aree remote e lungo il fiume San Lorenzo, avranno manovrabilità e stabilità superiori anche in caso di mare agitato.
Tra le caratteristiche presenti troviamo la prua verticale, mentre gli scafi rinforzati per l'eventuale presenza del ghiaccio offriranno una navigazione sicura.
Per quanto riguarda le due opzioni per la navi da crociera oceaniche, queste saranno inserire nel settore upper premium e la loro consegna è prevista nel 2034.
Con una stazza lorda di quasi 54 mila tonnellate e una capacità di 998 ospiti in 499 cabine, le navi rispetteranno le più recenti normative sia ambientali che di navigazione e saranno dotate di sistemi di sicurezza all'avanguardia.
Azioni Fincantieri: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere come si sono comportate le azioni Fincantieri sulla Borsa italiana. Non si arresta la fase discendente presente sul titolo Fincantieri che, con un calo del 4,83%, ha chiuso le contrattazioni a 13,80 euro.
Il movimento odierno, che ha ulteriormente indebolito il quadro grafico di fondo, ha spinto i corsi sui minimi degli ultimi 8 mesi. Nel breve periodo la perdita dei prossimi supporti situati sui13,70 euro, dovrebbe far proseguire il trend ribassista verso i 13 euro e in seguito in direzione dei 12,51 euro, dove verrebbe chiuso il gap-up lasciato aperto il 20 maggio dello scorso anno.
Nel caso in cui anche questi sostegni dovessero essere violati, si assisterebbe a una continuazione delle vendite verso i 12 euro e a seguire gli 11,35 euro, che rappresenta il bottom degli ultimi 9 mesi.
Al contrario sarà solo con un ritorno delle quotazioni sopra i 15 euro, che si assisterebbe a un alleggerimento della pressione ribassista. In questo caso il titolo potrebbe porre le basi per un ritorno verso i 16 euro e a seguire i massimi dell'ultimo mese situati sui 16,75-16,80 euro. Sopra questi livelli, dove troviamo l'indicatore daily del Supertrend, le quotazioni andrebbero a rivedere la soglia dei 17 euro.
Se queste aree dovessero essere superate, il titolo dovrebbe prima spingersi in direzione dei 17,47 euro e successivamente verso i 17,85 euro, dove transita la media mobile di lungo periodo. Con il superamento di queste ultime aree si avrebbe un rafforzamento del quadro grafico di medio periodo, con prossimi target i 18,5 euro.
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