Gli analisti di Bank of America puntano sulle azioni Coinbase. L’exchange di criptovalute ha perso circa il 40% della capitalizzazione dai massimi dello scorso luglio e, proprio per questo, potrebbe rappresentare un’occasione ghiotta per gli investitori, secondo la banca americana. "Coinbase è ben posizionata per essere leader a lungo termine, mentre il mondo è ancora nelle prime fasi dell’adozione delle criptovalute", hanno sottolineato gli esperti di BofA.
Inoltre, "le politiche favorevoli negli Stati Uniti sotto la presidenza Trump" daranno un’ulteriore spinta al titolo in Borsa nel 2026, hanno aggiunto gli analisti, che vedono le quotazioni a 340 dollari. Nell’ultima seduta al Nasdaq, le azioni Coinbase hanno chiuso in calo dell’1,85% a 245,93 dollari. Di conseguenza, le previsioni di BofA implicano un potenziale rialzo di circa il 38%.
Azioni Coinbase: ecco perché sono da comprare secondo BofA
Craig Siegenthaler, analista di BofA, ha affermato di valutare positivamente le azioni Coinbase perché la società ha accelerato l’adozione dei prodotti nel secondo trimestre del 2025, estendendo il proprio raggio d’azione ad azioni, ETF e mercati di previsione. Questo amplia la sua posizione sul mercato e crea opportunità di cross-selling, avvicinando l’azienda a diventare un "exchange per tutto".
Una seconda ragione alla base dell’upgrade di Coinbase è Base, la rete layer-2 dell’azienda costruita su Ethereum. Secondo BofA, questa rete è "fondamentale per l’espansione di Coin nell’infrastruttura", con un potenziale lancio di un token nativo che "potrebbe raccogliere miliardi di dollari e incentivare i primi utilizzatori".
In terzo luogo, c’è il catalizzatore legato alla valutazione, dopo il forte calo del titolo dai massimi. "Lo short interest su Coinbase è raddoppiato in un anno e il multiplo price/earnings è crollato del 40% rispetto all’intervallo luglio-ottobre", ha evidenziato la banca.
Armstrong intanto vende
L’Amministratore delegato di Coinbase, Brian Armstrong, sta cedendo azioni della società. Secondo un documento depositato, il top manager il 5 gennaio ha venduto un totale di 9,9 milioni di dollari in azioni. Ma niente paura: non si tratta di una cessione legata a una perdita di fiducia nell’azienda che guida, bensì di un piano di trading prestabilito.
In base ai documenti depositati presso la Securities and Exchange Commission, Armstrong ha venduto 20.790 azioni, 18.923 azioni e 287 azioni in tre transazioni separate. Nello stesso giorno ha inoltre esercitato opzioni per acquisire 40.000 azioni al prezzo di 18,71 dollari, per un valore complessivo di 748.400 dollari.