I timori che l'operazione "Epic Fury" avviata da Stati Uniti e Israele nei confronti dell'Iran possa allargarsi agli altri Paesi del Medio Oriente hanno inevitabilmente impattato negativamente sul sentiment degli operatori. La prima seduta dell'ottava ha così visto i principali indici di Borsa chiudere in ribasso. In questo contesto tiene meglio Wall Street che, con un Vix comunque in crescita dell'8% a 22 punti base, si avvia al giro di boa con l'S&P 500 e il Nasdaq in rialzo rispettivamente dello 0,05% e dello 0,2%.
Arrivando a dare uno sguardo a Piazza Affari, quella odierna è stata una giornata decisamente negativa per il FTSE Mib, con l'indice italiano che ha terminato le contrattazioni in calo dell'1,97% a 46.280,40 punti. Dal punto di vista operativo fondamentale sarà la tenuta dei 46 mila punti, per evitare un ulteriore indebolimento del quadro grafico di breve termine.
La perdita di tali livelli dovrebbe spingere l'indice italiano prima in direzione dei 45.750-45.700 punti e successivamente verso l'area dei 45.550-45.500 punti, dove troviamo l'indicatore daily del Supertrend. La violazione di questi sostegni aprirebbe le porte per un test sui minimi dell'ultimo mese posti sui 45 mila punti.
Ritornando a Wall Street, tra le azioni che in questo contesto contrassegnato da volatilità e nervosismo si stanno mettendo in luce troviamo Circle Internet. Il titolo dopo i buoni conti comunicati dall'azienda, potrebbe di riflesso beneficiare del conflitto presente in Medio Oriente. Andiamo a scoprire le motivazioni.
Circle Internet in rally con guerra in Iran
In una giornata contrassegnata da un vero e proprio sell-off sugli asset più rischiosi, si stanno mettendo in luce le azioni Circle Internet che a Wall Street registrano un guadagno in doppia cifra.
A sostenere sia gli acquisti che il sentiment positivo di breve periodo, è la possibilità che le stablecoin possano essere utilizzate come ancora di salvataggio da quei Paesi che sono coinvolti nel conflitto tra Iran, Usa e Israele.
Per evitare infatti possibili ritorsioni che potrebbero colpire anche il Riyal, la valuta saudita, gli investitori potrebbero decidere di spostare la loro liquidità verso quegli asset ancorati al dollaro. E qui entrerebbe in gioco Circle Internet la cui stablecoin, USDC, è una valuta digitale ancorata 1:1 al biglietto a stelle e strisce.
Ricordiamo che la creazione di una stablecoin ancorata al dollaro e destinata alla Striscia di Gaza è un'idea lanciata solo qualche giorno fa da Donald Trump. L'obiettivo è quello di intervenire in un contesto il cui il sistema bancario e dei pagamenti tradizionali risulta deteriorato.
Tornando a Circle Internet da sottolineare che nello scorso mese di dicembre la società ha ottenuto una licenza di permesso per i Servizi Finanziari dall'Autorità di Regolamentazione dei servizi finanziati di Abu Dhabi Global Market.
Come sottolineato in precedenza le azioni Circle Internet stanno ancora beneficiando degli ottimi conti comunicati dal Gruppo la scorsa settimana. Questi hanno dimostrato una solida leva operativa e un’espansione della redditività.
Nello specifico nel 4° trimestre il Gruppo ha riportato una crescita della circolazione di USDC del 72% su base annua, quasi il doppio dell’obiettivo del 40%, mentre l’EBITDA rettificato è aumentato del 412% a 167 milioni di dollari. I ricavi sono aumentati del 77% a 770 milioni di dollari. Per quanto riguarda l’utile per azione si è attestato a 0,43 dollari, superando le stime degli analisti che erano poste a 0,35 dollari.
Azioni Circle Internet: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire come si stanno comportando le azioni Circle Internet sulla Borsa americana. Con volumi superiori alla media giornaliera mensile è una nuova seduta all'insegna degli acquisti per il titolo Circle Internet che, con un guadagno del 12,5%, si porta nei pressi dei 94 dollari.
Il movimento odierno che sta rafforzando il recupero delle sedute precedenti, ha spinto le quotazioni sopra le forti resistenze poste sui 90 dollari che rappresentano i top degli ultimi 3 mesi. Dal punto di vista operativo una conferma delle azioni oltre questi livelli dovrebbe far proseguire il trend ascendente, con prossimi obiettivi la soglia dei 100 dollari e successivamente i 110 dollari.
Nel caso in cui queste aree resistenziali, dove transita l'indicatore giornaliero del Supertrend, dovessero essere messe alle spalle, si assisterebbe un rafforzamento del quadro grafico di medio periodo. I prossimi target sarebbero prima situati sui 122 dollari e a seguire i 130 dollari.
Al contrario il ritorno del titolo sotto i 90 dollari, verrebbe letto negativamente dal mercato. In questo caso sono possibili discese prima verso gli 86-85 dollari e a seguire gli 80 dollari.
La perdita di questi supporti dovrebbe spingere i corsi in direzione dei 71,5-71 dollari. La violazione di tali livelli aprirebbe le porte a una chiusura del gap-up lasciato aperto lo scorso 25 febbraio, in occasione della presentazione dei dati trimestrali, situato sui 62,95 euro. Fondamentale sarà non perdere queste ultime aree per evitare un ritorno sui minimi di sempre situati sui 49,9 dollari, con target intermedi sui 55 dollari.
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