L'escalation del conflitto in Medio Oriente che ha portato i prezzi del Wti a toccate i 97 dollari al barile ha indebolito i mercati azionari europei, che hanno chiuso le contrattazioni in generale territorio negativo.
A spingere ulteriormente al ribasso il sentiment degli operatori anche le dichiarazioni di Mojtaba Khamenei che nel suo primo discorso alla nazione, dopo essere stato eletto Guida Suprema dell'Iran, ha lanciato un appello a tenere chiuso lo Stretto di Hormuz.
Con l'S&P 500 e il Nasdaq in discesa rispettivamente dell'1% e del'1,1%, il FTSE Mib, dopo essere sceso nell'intraday sotto i 44 mila punti, ha terminato la quarta seduta della settimana in calo dello 0,71% a 44.456,18 punti.
Dal punto di vista operativo non cambia la view sull'indice italiano che, con il mancato ritorno sopra i 45 mila punti, dovrebbe proseguire la sua fase ribassista in direzione dei minimi odierni. L'eventuale violazione di questi livelli andrebbe a indebolire ulteriormente il quadro grafico di breve termine con prossimi obiettivi i 43.750-43.700 punti e successivamente i 43.550-43.500 punti.
Tra le azioni che a Piazza Affari hanno registrato una performance decisamente negativa troviamo Avio, nel giorno il cui il Gruppo aerospaziale ha comunicato i conti del 2025. Andiamo a leggerli nello specifico.
Avio: utile netto 2025 in crescita dell'81,6%
E' stato un anno di forte consolidamento il 2025 per il Gruppo Avio che, grazie agli accordi firmati nel settore della Difesa e all'aumento di capitale da 400 milioni di euro, ha posto le basi per un ulteriore crescita nel 2026.
Nello specifico la società ha chiuso il 2025 con un utile netto in aumento dell'82% a 11,6 milioni di euro, oltre gli obiettivi fissati a inizio anno. I ricavi sono cresciuti del 23% a 542 milioni di euro, attestandosi nella parte alta della guidance della società.
In crescita del 25% è risultato l'Ebtida Reported che si è attestato a 32,3 milioni di euro, mentre l'Ebit Reported si è apprezzato del 43% a 12 milioni di euro. L'Ebtida Adjusted è aumentato del 30%,8% a 34,8 milioni di euro, mentre l'Ebit Adjusted è salito del 58,3% a 14,5 milioni di euro.
Per quanto riguarda il Portafoglio ordini è risultato in aumento del 25,6% a 2,16 miliardi di euro. Da sottolineare che nel 2025 gli ordini hanno superato il miliardo di euro. La posizione finanziaria netta è pari a 591,7 milioni di euro, grazie in particolar modo ai proventi derivanti dall'aumento di capitale. In scia a questi il Cda ha proposto un dividendo di 0,14846 euro, in leggero aumento rispetto a 0,14841 euro dello scorso anno.
Nel corso della presentazione dei dati Avio ha fornito una guidance sul 2026. Grazie ai Memorandum di Intesa firmati con Lockheed Martin e Raytheon l'utile netto dovrebbe attestarsi tra gli 8 e i 13 milioni di euro, mentre i ricavi attestarsi nel range 560-590 milioni di euro.
L'Ebtida Reported è posto tra i 27-35 milioni di euro, mentre quello Adjusted tra i 29-37 milioni di euro. Il Portafoglio ordine è atteso tra i 2-2,1 miliardi di euro.
Azioni Avio: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire come si sono comportate le azioni Avio sulla Borsa italiana. E' stata una giornata a doppia velocità questa odierna per il titolo Avio. Dopo aver passato la prima parte della seduta in territorio positivo, i prezzi sono crollati in concomitanza con l'uscita dei dati del 2025. Con un calo vicino al 9% le azioni hanno chiuso le contrattazioni a 33,8 euro.
Dal punto di vista operativo fondamentale nel breve periodo sarà la tenuta dei primi supporti situati sui 32,40-32,30 euro. La violazione di tali aree andrebbe a indebolire il quadro grafico di medio termine, con possibili ulteriori discese verso 30-29,5 euro, dove troviamo la media mobile di lungo periodo, e successivamente in direzione dei 29-28,5 euro.
La perdita di questi supporti, dove transitala trendline ascendente che parte dai minimi di aprile 2024, dovrebbe far proseguire la fase ribassista in direzione dei 27 euro. La mancata tenuta di tali aree indebolirebbe il quadro grafico di lungo periodo, con prossimi obiettivi i 25 euro e successivamente il bottom degli ultimi 6 mesi situato sui 23,4-23,2 euro.
Al contrario il superamento dei 38 euro, che rappresentano i massimi dell'ultimo mese e dove transita l'indicatore daily del Supertrend, dovrebbe aprire le porte per un test sui top del 2026 posti sulla soglia dei 40 euro.
Nel caso in cui anche questi livelli dovessero essere messe alle spalle, si avrebbe un deciso rafforzamento del quadro grafico, con prossimi target i 41-41,5 euro e a seguire l’area dei 43 euro. Con il superamento di questi ultimi livelli le azioni dovrebbero proseguire il recupero fin verso l'area dei 45 euro.
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