Le nuove tensioni in Medio Oriente, con l'Iran che ha attaccato alcune navi nello Stretto di Hormuz, impattano negativamente sul sentiment degli operatori. Le Borse europee aprono così le contrattazioni in leggero territorio ribassista.
In questo contesto si inserisce una giornata all'insegna dei ribassi per i listini asiatici, appesantiti dal sell-off che ha caratterizzato la seduta dei titoli dei chip. Nonostante i buoni dati comunicati da Samsung, hanno chiuso le contrattazioni in generale calo. Nello specifico Tokyo e il Kospi hanno terminato in discesa del 2,01% e del 5,45%.
Con i futures di Wall Street che anticipano un inizio di giornata in contrazione dello 0,26%, il FTSE Mib apre la seconda seduta della settimana in calo dello 0,1% nei pressi dei 52.900 punti.
Con un quadro grafico che rimane impostato al rialzo, le attese sull'indice italiano sono per ulteriori allunghi verso i 53 mila punti e a seguire in direzione dei massimi degli ultimi 26 anni situati sui 53.150 punti. Al contrario la perdita dei 51 mila punti indebolirebbe la struttura grafica di breve periodo, con primi target ribassisti sui 50.800-50.750 punti e a seguire i 50.550-50.500 punti.
Tra le azioni da seguire in queste ore a Piazza Affari troviamo Avio, con il Gruppo aerospaziale che ha siglato un accordo strategico con Advent. Andiamo a vedere i dettagli dell'operazione.
Avio cede il 7% ad Advent
Il Gruppo aerospaziale italiano ha raggiunto un accordo con Advent, private equity statunitense che negli ultimi 6 anni ha investito oltre 15 miliardi di dollari di enterprise value nella settore della Difesa, per la cessione del 7% del proprio capitale.
L'obiettivo è quello di sostenere la crescita di lungo termine di Avio non solo in Italia ma in particolar modo i propri piani di espansione oltreoceano.
Nello specifico il consiglio di amministrazione della società andrà a deliberare un aumento di capitale riservato per Advent, a un prezzo di sottoscrizione pari a 33,4 euro che corrisponde alla chiusura del titolo nella giornata di ieri.
Il private equity verserà per cassa l'intero importo che dovrebbe essere leggermente superiore ai 109 milioni di euro. Advent avrà un lock-up di 12 mesi a decorrere dalla chiusura dell'operazione.
Dal punto di vista industriale l'ingresso di Advent, che ha solide relazioni con l'amministrazione Trump, consentirà ad Avio di affrontare la marcata carenza di capacità produttiva di motori a propellente solido in Europa e negli Stati Uniti.
In questo settore il Gruppo stima che il divario strutturale tra domanda e offerta si attesterà in media intorno alle 3.000-3.700 tonnellate annue fino al 2030, rendendo necessaria una ricostituzione delle scorte da parte dei prime contractor.
Inoltre la maggiore flessibilità finanziaria proveniente dall'aumento di capitale dovrebbe favorire potenziali operazioni di integrazione verticale nella catena di fornitura, limitando i rischi e rafforzando la resilienza aziendale in un mercato in cui la domanda eccede la capacità disponibile.
Azioni Avio: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire cosa ci suggerisce l'analisi tecnica nel breve e medio termine sulle azioni Avio. E' stata una nuova seduta all'insegna degli acquisti quella di ieri per il titolo Avio, la 7^ consecutiva, che con un guadagno del 2,61% ha terminato le contrattazioni a 33,4 euro.
Con un trend di breve termine ascendente, le attese sono di una continuazione degli acquisti prima in direzione dei 34,7 euro, dove transita la media mobile di lungo periodo, e a seguire i 35,6 euro. Il superamento di queste aree dove troviamo l'indicatore giornaliero del Supertrend, dovrebbe favorire ulteriori apprezzamenti in direzione dei 37 euro e successivamente la soglia dei 38 euro.
Oltre questi livelli le azioni potrebbero andare a mettere sotto pressione i top del 2026 posti sulla soglia dei 40 euro. Nel caso in cui anche questi livelli dovessero essere messe alle spalle, si avrebbe un deciso rafforzamento del quadro grafico, con prossimi target i 41-41,5 euro e a seguire l’area dei 43 euro. Con il superamento di tali aree le azioni dovrebbero proseguire il recupero fin verso l'area dei 45 euro.
Al contrario la perdita dei 30 euro, minimi della passata settimana, andrebbe a indebolire il quadro grafico di medio termine, con un primo target sui 29-28,5 euro. La violazione di questi supporti aumenterebbe le chance per andare a mettere sotto pressione i minimi degli ultimi sei mesi in area 27,5 euro.
Fondamentale diventerebbe la tenuta di tali aree per evitare un pericoloso indebolimento del quadro grafico di lungo periodo, con prossimi obiettivi i 25 euro e successivamente il bottom degli ultimi 12 mesi situato sui 23,5-23 euro.
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