L'intelligenza artificiale continua a riscrivere le regole del gioco, e i numeri di Anthropic ne sono la prova più eloquente. Secondo quanto riportato da Bloomberg, la startup fondata da Dario Amodei si avvicina a 20 miliardi di dollari di ricavi ricorrenti annui (Annual Recurring Revenue, ARR), una cifra che, come sottolinea un'analisi di Bank of America, rappresenta quasi il doppio rispetto a quanto registrato alla fine del 2025.
Un'accelerazione che non è passata inosservata: le azioni Amazon hanno guadagnato quasi il 4% nella seduta di mercoledì, proprio in seguito alla diffusione di queste stime, interrompendo una fase di debolezza che aveva già eroso circa il 6% del valore del titolo dall'inizio del 2026.
A pesare sul sentiment degli investitori, nelle settimane precedenti, erano stati i timori di un eccesso di spesa in conto capitale da parte dei giganti tecnologici, tutti impegnati in una corsa frenetica alla costruzione di data center per alimentare la domanda di AI. Un dibattito che si era trascinato come un'ombra sull'intero comparto, alimentando dubbi sulla sostenibilità economica di investimenti miliardari il cui ritorno resta, almeno in parte, ancora da dimostrare.
Il giudizio di Bank of America: un segnale positivo per tutti gli hyperscaler
È in questo contesto che le parole di Justin Post, analista di Bank of America, assumono un peso particolare. In una nota inviata ai clienti mercoledì, Post ha indicato che i dati sull'ARR di Anthropic vanno letti come una conferma incoraggiante.
"Vediamo nell'accelerazione recente dell'ARR di Anthropic un elemento positivo per tutti gli hyperscaler, che potrebbe contribuire a ridurre il recente peso sul settore legato all'incertezza sugli investimenti in capex". Una lettura che invita a guardare oltre la volatilità di breve periodo e a considerare la crescita dei ricavi dell'AI come la dimostrazione più concreta che le infrastrutture costruite negli ultimi anni stanno iniziando a produrre valore reale.
Post ha tuttavia mantenuto un approccio equilibrato, avvertendo che ulteriori preoccupazioni legate alla spesa non sono da escludere, man mano che la crescita dei ricavi continuerà ad alimentare nuovi cicli di investimento.
Nonostante questo, l'indicazione per gli investitori è di "restare costruttivi" su Amazon Web Services: il braccio cloud di Amazon, a suo avviso, è in grado di monetizzare la capacità aggiuntiva a un ritmo superiore rispetto alle stime. Un elemento che dovrebbe tradursi in una maggiore fiducia nel ritorno sul capitale investito nel breve termine.
Il potenziale miliardario per AWS: numeri e prospettive
L'analisi di Post si spinge fino a quantificare l'impatto diretto che Anthropic potrebbe avere sui conti di Amazon. Se una quota significativa dei carichi di lavoro della startup gira su AWS e Amazon riuscisse a trattenere la metà dei costi legati all'addestramento dei modelli, l'effetto sarebbe un incremento di circa un miliardo di dollari nei ricavi trimestrale attribuibile proprio alla relazione con Anthropic. Una stima che, se confermata, avrebbe implicazioni rilevanti non solo per il trimestre in corso, ma per l'intera traiettoria di crescita del cloud di Amazon.
Coerentemente con questa visione, Post ha confermato il rating di acquisto sul titolo Amazon, accompagnato da un target price di 275 dollari per azione. Un obiettivo che, calcolato rispetto alla chiusura di giovedì, implica un potenziale di apprezzamento di oltre 25 punti percentuali. Un segnale di fiducia netto, in un momento in cui il mercato cerca punti di riferimento solidi per orientarsi in un settore ancora percorso da forti tensioni valutative.
Il caso Anthropic, che negli ultimi giorni è saltata agli onori della cronaca per aver rifiutato il contratto da 200 milioni con il Pentagono (Anthropic sfida il Pentagono: l'etica dell'AI scuote i mercati), non è solo la storia di una startup in ascesa: è il banco di prova più visibile della scommessa collettiva sull'intelligenza artificiale come motore della prossima fase di crescita tecnologica ed economica.