Amazon si prepara a pubblicare i risultati del secondo trimestre 2026, con gli investitori concentrati soprattutto sull’andamento di Amazon Web Services (AWS), sulla domanda legata all’intelligenza artificiale e sull’evoluzione degli investimenti in infrastrutture. La società diffonderà i conti dopo la chiusura di Wall Street.
Il trimestre arriva in un momento delicato per il titolo. Le azioni Amazon hanno risentito nelle ultime settimane dei timori legati all’enorme mole di capitale destinata all’AI e ai data center, mentre il mercato si interroga sui tempi necessari affinché questi investimenti si traducano in una crescita più significativa degli utili e del free cash flow. Vediamo cosa aspettarsi.
Amazon: le attese per il secondo trimestre 2026

Secondo la piattaforma Forecaster, i ricavi sono attesi intorno ai 197 miliardi di dollari mentre l'utile per azione adjusted è visto nell’area di 1,82 dollari. La guidance fornita dalla società per il secondo trimestre indica invece vendite nette comprese tra 194 e 199 miliardi di dollari, corrispondenti a una crescita del 16%-19% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Il dato più importante sarà però quello relativo ad AWS. Secondo le stime raccolte da FactSet, il business cloud dovrebbe raggiungere ricavi per circa 40,5 miliardi di dollari, in crescita del 31,3% su base annua.
La performance di AWS sarà cruciale perché il cloud rappresenta il principale motore degli utili di Amazon e il punto in cui si concentra gran parte della domanda legata all’AI. Nel primo trimestre, AWS aveva registrato ricavi per 37,6 miliardi di dollari, in aumento del 28% su base annua.
Amazon, AI e AWS: occhi puntati su Bedrock
Uno degli aspetti più interessanti della trimestrale sarà il contributo dell’intelligenza artificiale alla crescita di AWS. In particolare, gli investitori guarderanno ai progressi di Amazon Bedrock, la piattaforma che consente alle aziende di utilizzare diversi modelli di AI attraverso un’unica infrastruttura.
La strategia di Amazon, inizialmente considerata da alcuni investitori come una risposta tardiva alla corsa all’AI, potrebbe rivelarsi particolarmente adatta a un mercato in cui le aziende stanno cercando di contenere i costi dei modelli e dei token. Bedrock permette infatti ai clienti di scegliere tra diversi modelli, inclusi quelli di OpenAI, Anthropic, Meta e altri sviluppatori.
Il vantaggio per Amazon è quindi quello di non dover puntare necessariamente su un singolo modello dominante, ma di poter offrire ai clienti una gamma di soluzioni in funzione delle diverse esigenze di costo, prestazioni e utilizzo.
Un altro elemento da monitorare sarà il business dei chip proprietari. Amazon sta sviluppando sempre più la propria infrastruttura hardware attraverso soluzioni come Trainium, con l’obiettivo di ridurre la dipendenza dai fornitori esterni e rendere più efficiente l’elaborazione dei carichi di lavoro AI.
Amazon e il nodo dei capex
Gli investimenti rappresentano uno dei principali fattori di rischio per il titolo. Amazon ha indicato un piano di circa 200 miliardi di dollari di capex per l’intero 2026, destinati soprattutto ad AWS, data center e infrastrutture per l’intelligenza artificiale. Nel primo trimestre la spesa in conto capitale aveva già raggiunto 43,2 miliardi di dollari.
Il mercato vuole quindi capire se Amazon manterrà l’attuale previsione o se, come accaduto con altri hyperscaler, potrebbe aumentare ulteriormente gli investimenti. La questione è particolarmente rilevante dopo il recente rialzo delle previsioni di spesa di Alphabet, che ha alimentato i timori sul ritorno economico degli enormi investimenti nell’AI.
Il punto centrale per gli investitori non sarà quindi soltanto quanto Amazon spenderà, ma soprattutto se la crescita di AWS e della domanda AI sarà sufficiente a giustificare questo livello di investimenti.
Azioni Amazon: le indicazioni del Forecaster

Il prezzo delle azioni Amazon ha recuperato terreno dopo il test del supporto orizzontale a 225 dollari. Un eventuale superamento dei 236 dollari potrebbe consentire la valutazione di strategie in acquisto con primo target in prossimità della resistenza statica a 255 dollari.
Per quanto riguarda la stagionalità - analizzata con la piattaforma Forecaster - gli archi temporali selezionati mostrano una possibile fase ribassista fino all’inizio della terza decade di agosto, seguita da un possibile recupero che potrebbe estendersi fino a metà settembre.


Il tool “Pattern” della piattaforma Forecaster, con orizzonte temporale a 1 mese, evidenzia negli scenari “best match” e “short” un possibile recupero verso area 235-236 dollari, seguito da un potenziale ribasso fino ad area 199-193 dollari, prima di un eventuale rimbalzo (Qui trovi una serie di Tutorial su Forecaster Terminal).

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