Dopo un avvio difficile, Google ha archiviato il 2025 come il miglior anno in Borsa dal 2009, con un rialzo di quasi il 65%. È una performance che ha nettamente superato quella delle altre big tech e che ha segnato un cambio di passo nella percezione del mercato sul ruolo del gruppo nell’era dell’intelligenza artificiale. Vediamo tutti i dettagli e la possibile strategia operativa.
Alphabet: da un inizio 2025 complicato al rally storico
Nei primi mesi del 2025 Alphabet ha sofferto più di altri rivali del settore, arrivando a perdere il 18% nel primo trimestre, il peggior risultato dal 2022. A pesare erano i timori legati ai dazi USA, alle tensioni macro e soprattutto alla concorrenza di OpenAI, che sembrava minacciare il cuore del modello di business di Google: la ricerca online e la pubblicità. Il punto di svolta è arrivato in primavera, quando il titolo ha toccato i minimi annuali ad aprile per poi avviare un recupero che lo ha portato a più che raddoppiare dai livelli più bassi dell’anno.
La svolta passa dall’intelligenza artificiale
Il cambio di narrativa è stato trainato dall’AI. In aprile Google ha affidato la guida dell’app Gemini a Josh Woodward, veterano dell’azienda, dando un segnale chiaro di accelerazione. In estate sono arrivati nuovi prodotti e funzionalità che hanno aumentato l’appeal dell’ecosistema Gemini, culminati con il lancio di Gemini 3, a meno di un anno dalla versione precedente.
I dati sul traffico mostrano un rapido recupero: la quota di ChatGPT nel traffico AI globale è scesa, mentre Gemini ha guadagnato peso in modo significativo, riducendo il gap con il leader di mercato. A rafforzare ulteriormente la strategia AI è stato l’ingresso di figure chiave del settore.
Google ha investito 2,4 miliardi di dollari per assicurarsi Varun Mohan, fondatore di Windsurf, e altri ingegneri di primo piano, dopo il fallimento della trattativa tra la startup e OpenAI. L’operazione ha consolidato la profondità del talento interno, un fattore che il mercato ha iniziato a prezzare con maggiore convinzione.
Ricerca, cloud e nuovi motori di crescita
Secondo diversi analisti, la chiave non è solo Gemini, ma l’impatto dell’AI sul core business della ricerca. Le funzionalità di AI Overviews, integrate nei risultati di Google Search, stanno aumentando l’engagement e potrebbero accelerare la crescita dei ricavi già nel quarto trimestre del 2025.
A questo si aggiungono il cloud, dove Google continua a inseguire AWS e Azure ma con una pipeline di contratti in forte espansione, e Waymo, considerata una delle piattaforme più avanzate nel settore dei robotaxi.
Perché Alphabet (Google) ha battuto le altre big tech?
Nel 2025 Alphabet è stata la migliore tra le società tecnologiche sopra i 1.000 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato. A differenza di altri colossi, Google è riuscita a trasformare lo scetticismo sull’AI in un catalizzatore positivo, dimostrando di poter difendere e rafforzare il proprio vantaggio competitivo.
Secondo alcuni analisti, anche in uno scenario di selezione più dura nel settore AI, Google è destinata a emergere come uno dei pochi vincitori strutturali. Ed è proprio questa convinzione che ha spinto il titolo al miglior risultato degli ultimi sedici anni. In questo contesto, vediamo ora il quadro grafico e la possibile strategia.
Azioni Alphabet (Google): analisi tecnica e strategie operative

Le azioni Alphabet (Google) si mantengono impostate al rialzo dai minimi segnati ad aprile scorso in area 143 dollari. Nel breve periodo, dai massimi segnati a fine novembre, i prezzi sono all’interno di una fase ribassista che ha riportato il valore delle azioni in area 313 dollari. L’attuale struttura grafica farebbe privilegiare strategie long dai vicini supporti, in linea con il trend dominante.
Per quanto riguarda la stagionalità - analizzata con la piattaforma Forecaster - gli archi temporali selezionati mostrano una potenziale fase rialzista fino all’inizio di febbraio, seguita da una fase ribassista che potrebbe estendersi fino a metà marzo.


Il tool “Projection” della piattaforma Forecaster, con scadenza a un mese, evidenzia – negli scenari “best match” e “long”- rialzi compresi tra il 9% e l’11% verso area 347 e 344 dollari, prima di un eventuale storno (PREVEDERE I MERCATI CON L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE: la nuova funzionalità di Forecaster Terminal).

Si potrebbero dunque valutare strategie long in caso di segnali di forza nei pressi dell’area di supporto a 300-297 dollari. In tal caso, il primo obiettivo di profitto potrebbe essere posto in prossimità della resistenza a 328 dollari e secondo target di breve termine in area 350 dollari.
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