I futures EUR/AUD permettono agli investitori di ottenere un’esposizione diretta al tasso di cambio tra euro e dollaro australiano. Si tratta di strumenti utilizzati sia per finalità di copertura dal rischio valutario sia per strategie speculative, all’interno di un mercato regolamentato e altamente liquido.
Grazie alla standardizzazione, questi contratti rappresentano una soluzione efficiente per operare su un cross valutario sensibile ai cicli globali, alle materie prime e alle dinamiche tra Europa e Australia. Vediamo cosa sapere sul derivato del CME Group.
Futures EUR/AUD: le caratteristiche dei contratti
| Size |
Ticker |
Tick (AUD) |
Valore Tick (AUD) |
Scadenze |
| Standard |
EAD |
0,0001 per EUR |
12,5 |
Contratti trimestrali (Mar, Giu, Set, Dic) per 6 scadenze consecutive; scadenza alle 16:16 ora italiana, 2 giorni lavorativi prima del terzo mercoledì del mese |
Il contratto Euro/Australian Dollar (EAD) ha un’unità pari a 125.000 euro ed è quotato in dollari australiani per euro. La variazione minima di prezzo (tick) è pari a 0,0001 AUD per euro, equivalente a 12,5 dollari australiani per contratto.
Sono disponibili contratti trimestrali con scadenze a marzo, giugno, settembre e dicembre, quotati per sei trimestri consecutivi. La negoziazione avviene quasi 24 ore su 24 sulla piattaforma Globex, dalla domenica al venerdì, con una pausa tecnica giornaliera. Le contrattazioni terminano alle 16:16 italiane, due giorni lavorativi prima del terzo mercoledì del mese di riferimento.
Futures EUR/AUD: vantaggi e rischi
I futures su Euro/Australian Dollar rappresentano uno strumento utile per aziende e investitori esposti al rischio cambio tra Eurozona e Australia, consentendo di gestire l’impatto delle oscillazioni del tasso EUR/AUD.
Allo stesso tempo, offrono opportunità operative legate ai differenziali di politica monetaria tra BCE e Reserve Bank of Australia (RBA), oltre che all’andamento delle materie prime, fattore chiave per l’economia australiana, e al ciclo economico globale.
Come tutti i futures, presentano l’effetto leva: è possibile controllare un’esposizione rilevante con un capitale limitato, ma ciò comporta anche un aumento del rischio. Per questo è fondamentale comprendere le specifiche del contratto e il contesto macro-finanziario prima di operare.