Tra gli indicatori macroeconomici USA meno conosciuti dal grande pubblico, ma particolarmente osservati dagli operatori dei mercati finanziari, ci sono i Treasury International Capital (TIC). Si tratta di una serie di dati pubblicati dal Dipartimento del Tesoro USA che permette di monitorare i flussi di capitale di portafoglio tra gli Stati Uniti e il resto del mondo.
Il dato è particolarmente importante perché consente di capire quanto capitale estero sta affluendo o defluendo dagli Stati Uniti e verso quali strumenti finanziari viene indirizzato. Di conseguenza, può fornire indicazioni utili sull'andamento del dollaro, dei Treasury e, più in generale, sulle condizioni di finanziamento dell'economia americana.
Treasury International Capital (TIC): cosa sapere
Il sistema TIC raccoglie informazioni sulle transazioni e sulle posizioni finanziarie transfrontaliere tra residenti statunitensi e investitori esteri. Sono esclusi gli investimenti diretti, mentre vengono monitorati soprattutto gli investimenti di portafoglio in titoli finanziari.
I dati vengono raccolti da banche, istituti di deposito, broker e altri intermediari finanziari statunitensi e vengono pubblicati dal Dipartimento del Tesoro americano. Le transazioni in titoli vengono rilevate su base mensile, mentre alcune informazioni sulle posizioni detenute all'estero e sui derivati vengono pubblicate trimestralmente.
I TIC rappresentano inoltre una delle fonti utilizzate dal Bureau of Economic Analysis per elaborare i dati sulla bilancia dei pagamenti degli Stati Uniti.
Treasury International Capital (TIC): come leggere i flussi
Uno degli indicatori più osservati è il Net Long-term TIC Flows, che misura il flusso netto di acquisti di titoli statunitensi a lungo termine da parte degli investitori esteri, tenendo conto anche delle vendite. Un valore positivo indica quindi, in linea generale, che gli investitori stranieri hanno acquistato più attività finanziarie statunitensi di quante ne abbiano vendute. Un valore negativo segnala invece un deflusso netto.
Il dato complessivo tiene conto di diverse categorie di attività, tra cui Treasury, obbligazioni emesse da agenzie governative, corporate bond e azioni. È inoltre possibile distinguere tra acquisti effettuati da investitori privati e quelli riconducibili a governi, banche centrali e altre istituzioni pubbliche.
Treasury International Capital (TIC): perché influenza il dollaro USA
I flussi di capitale sono strettamente legati alla domanda internazionale di attività finanziarie statunitensi. Quando gli investitori esteri aumentano gli acquisti di Treasury, azioni e obbligazioni americane, devono generalmente procurarsi dollari per effettuare queste operazioni. Un aumento della domanda di attività statunitensi può quindi contribuire a sostenere il biglietto verde.
Al contrario, un periodo caratterizzato da consistenti deflussi può rappresentare un segnale di minore appetito degli investitori internazionali per gli asset denominati in dollari. Il rapporto, tuttavia, non è meccanico. I TIC descrivono soprattutto ciò che è accaduto, mentre il cambio riflette anche le aspettative degli operatori sulle future politiche monetarie, sulla crescita economica e sui differenziali di rendimento tra Paesi.
TIC: il legame con i Treasury e i tassi
I dati TIC sono particolarmente importanti anche per il mercato obbligazionario. Se gli investitori stranieri continuano ad acquistare titoli di Stato americani, contribuiscono a sostenere la domanda di Treasury e possono quindi favorire condizioni di finanziamento più favorevoli per il governo statunitense.
Al contrario, una riduzione strutturale della domanda estera potrebbe rendere più difficile finanziare il crescente fabbisogno del Tesoro senza offrire rendimenti più elevati. Per questo motivo, i flussi internazionali di capitale possono essere osservati anche alla luce dell'elevato deficit pubblico statunitense: se la domanda estera di Treasury dovesse indebolirsi significativamente, il mercato potrebbe richiedere rendimenti maggiori per assorbire le nuove emissioni.
TIC: un indicatore utile, ma da non leggere isolatamente
I TIC possono quindi offrire informazioni preziose sul comportamento degli investitori internazionali, ma presentano alcuni limiti. Innanzitutto, i dati vengono pubblicati con un ritardo di circa sei settimane rispetto al periodo di riferimento. Non rappresentano quindi un indicatore in tempo reale dei flussi di capitale.
Inoltre, il Dipartimento del Tesoro riconosce che il sistema non è in grado di contabilizzare perfettamente tutte le attività statunitensi detenute dagli investitori stranieri. La presenza di intermediari e centri finanziari internazionali può infatti rendere difficile identificare il proprietario finale di un titolo.
Per questo motivo, il TIC è più utile se inserito in un quadro macro più ampio, insieme a dollaro, rendimenti dei Treasury, aspettative sui tassi della Federal Reserve e andamento della domanda estera di attività statunitensi.