Il mercato automobilistico USA potrebbe entrare in una fase di contrazione strutturale nei prossimi anni. Secondo un'analisi di Bain & Company, una combinazione di fattori demografici, cambiamenti nei comportamenti dei consumatori, prezzi sempre più elevati e nuove alternative alla proprietà dell'auto potrebbe ridurre le vendite di oltre 2 milioni di veicoli entro il 2040 rispetto ai livelli attuali.
Dopo il record di 17,6 milioni di auto vendute nel 2016, diversi analisti ritengono che il mercato difficilmente tornerà su quei volumi, aprendo una fase caratterizzata da una concorrenza sempre più intensa tra i costruttori.
Mercato automotive: la demografia diventa un freno alla crescita
Per decenni il settore automobilistico ha beneficiato della crescita della popolazione statunitense, con un'espansione della domanda pari a circa l'1% annuo. Oggi questo scenario sta cambiando.
Negli Stati Uniti il tasso di fertilità si è attestato intorno a 1,6 figli per donna nel 2025, ben al di sotto della soglia di sostituzione della popolazione pari a 2,1. Secondo Bain, anche il contributo dell'immigrazione potrebbe ridursi nei prossimi anni a causa di politiche più restrittive, limitando ulteriormente la crescita della popolazione in età da patente.
Per gli analisti della società di consulenza, il settore automobilistico rischia quindi di trasformarsi da industria in crescita a mercato in contrazione, proprio mentre il comparto sta affrontando una profonda trasformazione tecnologica.
Il trend in atto: i giovani acquistano meno automobili
Anche le preferenze dei consumatori stanno cambiando. Oggi circa la metà dei sedicenni statunitensi non possiede la patente di guida, rispetto a quasi il 70% registrato tra gli anni Sessanta e Ottanta.
Secondo S&P Global Mobility, la quota di immatricolazioni di veicoli nuovi riconducibile alla fascia d'età tra i 18 e i 34 anni è scesa dal 12% del primo trimestre 2021 a meno del 10% entro la metà del 2025. Al contrario, gli automobilisti con almeno 55 anni rappresentano ormai quasi la metà delle nuove immatricolazioni.
Tra le principali cause figura il forte aumento del costo delle automobili. Secondo la società di ricerca Telemetry, negli ultimi quattro anni la rata mensile media dei finanziamenti auto è aumentata del 30%, mentre quasi un veicolo nuovo su cinque richiede oggi una rata superiore ai 1.000 dollari al mese.
Automotive: mobilità condivisa e robotaxi potrebbero ridurre la domanda
Oltre ai prezzi, anche la diffusione dei servizi di mobilità condivisa potrebbe contribuire a ridurre la domanda di nuove vetture. Secondo AutoForecast Solutions, i giovani utilizzano sempre più spesso piattaforme come Uber e Lyft, rinviando o rinunciando all'acquisto di un'automobile.
Se nei prossimi quindici anni i robotaxi dovessero diventare economicamente accessibili, Bain stima che il numero medio di veicoli per conducente potrebbe diminuire da 1,2 a 1,1, con una quota compresa tra il 10% e il 20% delle famiglie statunitensi che potrebbe rinunciare a una seconda auto.
Ulteriore freno: le auto durano sempre più a lungo
Un altro elemento destinato a frenare le vendite è l'aumento della vita media dei veicoli. Secondo S&P Global Mobility, nel 2025 le automobili circolanti negli Stati Uniti hanno raggiunto un'età media record di 12,8 anni. Parallelamente, il tasso di uscita dal parco circolante è diminuito dal 6% del 2000 a circa il 5% nel 2025 e, secondo Bain, potrebbe scendere fino al 4,4% entro il 2040.
L'allungamento del ciclo di vita delle vetture contribuisce a ridurre la necessità di sostituzione, anche se restano alcune incognite sulla durata delle batterie dei veicoli elettrici e sul supporto software garantito dalle case automobilistiche nel lungo periodo.
Automotive: competizione sempre più intensa
Secondo Bain, se queste tendenze dovessero consolidarsi, il mercato automobilistico statunitense diventerà progressivamente più competitivo. Con circa 450 modelli già disponibili negli Stati Uniti e una domanda destinata a ridursi, i costruttori saranno chiamati a contendersi una base di clienti sempre più limitata.
Per questo motivo gli analisti ritengono probabile un processo di consolidamento del settore nei prossimi anni, con fusioni, alleanze o un ridimensionamento del numero di marchi presenti sul mercato.