Inflazione USA: ecco come la politica potrebbe dare una mano alla Fed | Investire.biz

Inflazione USA: ecco come la politica potrebbe dare una mano alla Fed

17 dic 2022 - 09:00

Ascolta questo articolo ora...

Con i salari in rialzo, la Fed farà molta fatica a contenere l'inflazione nel 2023. Il Governo e il Congresso potrebbero aiutarla in tal senso, vediamo in che modo

 
L'inflazione statunitense si è raffreddata negli ultimi mesi passando da un picco del 9,1% messo a segno a giugno al 7,1% di novembre. Dopo un intero anno di crescita tumultuosa, per i mercati questo rallentamento ha rappresentato una boccata di ossigeno. Tuttavia, vi sono dei segnali che stanno preoccupando la Federal Reserve e che potrebbero spingerla a proseguire la politica di incrementi dei tassi. 
 
In particolare, questi segnali arrivano principalmente dalla crescita delle retribuzioni. Le aziende fanno fatica a trovare manodopera e questo determina una spirale verso l'alto del costo del lavoro. Ciò aiuta a mantenere alto il tasso d'inflazione, limitando almeno in parte l'effetto dell'aumento dei tassi da parte della Fed.
 
I salari stanno crescendo negli Stati Uniti a un tasso annuo ben superiore al 5% e questo rende difficile per l'istituto centrale tornare all'obiettivo del 2% in tempi brevi. Lo si vede dal principale elemento che guida la crescita del costo della vita, ossia i prezzi dei servizi, a loro volta alimentati dall'aumento del costo del lavoro. 
 
 

Inflazione USA: ecco le mosse del Governo e del Congresso


L'antidoto Fed per combattere l'inflazione potrebbe spingere l'economia in recessione, dal momento che i tassi rimarranno alti ancora per un po'. Quindi, spetterebbe al Governo americano e al Congresso trovare delle formule per attenuare le conseguenze negative a carico di famiglie e le imprese. A tale riguardo, si potrebbe agire sul mercato del lavoro per impedire che l'eccesso di offerta spinga in alto i salari e alimenti l'inflazione. Sono cinque i provvedimenti che potrebbero essere adottati.
 
Il primo consiste nell'aumentare i crediti d'imposta sul reddito guadagnato, soprattutto per i lavoratori che hanno figli a carico. Questo potrebbe incoraggiare la partecipazione alla forza lavoro, tenendo a equilibrare il mercato della domanda e dell'offerta.
 
Il secondo si basa su programmmi di occupazione settoriale, ossia programmi di formazione rivolti a lavoratori con salari bassi. Ciò serve per ridurre le barriere occupazionali per categorie di lavoratori non tradizionali, aumentando l'ottenimento di credenziali e certificati dalla formazione che consentono di migliorare la candidatura per una quantità maggiore di posti di lavoro disponibili.
 
Il terzo provvedimento potrebbe riguardare l'ampliamento dell'accesso al congedo familiare retribuito. In questo modo, i lavoratori sarebbero meno propensi a lasciare il lavoro per motivi familiari, garantendo una maggiore continuità lavorativa e assicurando nello stesso tempo un maggiore equilibrio rispetto alla domanda.
 
Il quarto fa riferimento alla semplificazione delle licenze professionali. Attualmente il 25% delle occupazioni richiede una licenza dove si determinano il numero di ore di istruzione e di esperienza necessarie, il tipo di esame da superare, le tasse che dovranno essere pagate e altre cose che possono qualificare un lavoratore. A volte tali requisiti impediscono a chi vive nelle zone di confine tra gli Stati di svolgere adeguatamente il proprio lavoro. Quindi si potrebbero trovare soluzioni per migliorare la partecipazione e la mobilità, tipo patti di licenza interstatali, accordi di reciprocità tra gli Stati e leggi sulle licenze universali.
 
Infine ci potrebbe essere un'espansione dell'immigrazione legale e basata sulle competenze. Negli ultimi anni in America si è registrato un declino della popolazione nata all'estero per effetto delle politiche sull'immigrazione volute dall'Amministrazione Trump e per il rallentamento delle attività di consolati ed ambasciate a causa della pandemia. C'è da rilevare però che in questo caso non è facile trovare un compromesso bipartisan nel Congresso USA, dal momento che qualsiasi tentativo di riforma sull'immigrazione avanzata negli ultimi anni è stato spento sul nascere. 
 
 
 

0 - Commenti

I Nostri Partners



Malta

ELP Finance LTD

34, Wied Ghomor Street, St. Julians STJ 2043 – Malta

+356 20 341590

Switzerland

ELP SA

Corso San Gottardo 8A, 6830 Chiasso, Switzerland

+41 91 9228169

Investire.biz non offre servizi finanziari, regolamentati o di investimento. Le informazioni presenti sul sito non devono essere considerate consigli di investimento personalizzati e sono disseminate sul sito e accessibili al pubblico in generale. Tutti i link e i banner sui siti web della società puntano verso società finanziarie, fornitori di servizi di investimento o banche regolamentate in Europa. Si prega di leggere Dichiarazione di non responsabilità, Informativa sui rischi, Informativa sul trattamento dei dati personali e Termini e condizioni prima di utilizzare questo sito Web.

L’utilizzo del presente sito è soggetto al diritto svizzero, che ha giurisdizione esclusiva in relazione all’interpretazione, applicazione ed effetti delle condizioni d’uso. Il tribunale cantonale competente avrà giurisdizione esclusiva su tutti i reclami o le controversie derivanti da, in relazione a o in relazione al presente sito web ed al suo utilizzo.

Le informazioni presenti sul sito web non devono essere considerate consigli di investimento personalizzati e sono disseminate sul sito e accessibili al pubblico in generale. Tutti i link e i banner sui siti web di ELP SA o ELP Finance LTD (di seguito il “gruppo ELP” o “ELP”) indirizzano verso società finanziarie, fornitori di servizi di investimento o banche regolamentate in Europa. Gli strumenti finanziari menzionati nel presente sito web possono essere soggetti a restrizioni di vendita in alcune giurisdizioni.

Continuando ad accedere o utilizzare questo sito web o qualsiasi servizio su questo sito, dichiari di accettarne i termini e condizioni. Tutti gli investimenti finanziari comportano un certo livello di rischio. Il trading e la speculazione finanziaria comportano un alto livello di rischio e potrebbe non essere adatto a tutti gli investitori. Prima di decidere di investire dovresti considerare attentamente i tuoi obiettivi di investimento, il livello della tua esperienza, la tua disponibilità ad assumersi dei rischi e consultare un consulente indipendente. C'è sempre la possibilità di perdere l'investimento, per intero o parte di esso. Quindi ti suggeriamo di investire denaro che puoi permetterti di perdere.

Dichiarazione di non responsabilità - Informativa sui rischi - MAR - Informativa sul trattamento dei dati personali - Termini e condizioni - Codice Etico - Cookie policy - Privacy Policy

© 2024 Investire.biz, all rights reserved.